[Redditolavoro] COMUNICATO SULLA LOTTA ALLA TNT

S.I. Cobas Cremona slaicobascremona at gmail.com
Wed Jul 20 00:30:12 CEST 2011


    COMUNICATO SULLA LOTTA ALLA TNT

A tre giorni dall’inizio del picchetto permanente (dopo due giornate di
scioperi e la susseguente repressione dell’azienda che ha lasciato fuori dal
cancello tutti gli iscritti al Cobas) le istituzioni locali hanno deciso di
scendere in campo e anticipare così l’incontro previsto per venerdì prossimo
con la presenza del sottosegretario al Ministero dei trasporti Giachino
(ex-dirigente della TNT, ndr).. Troppo era il danno provocato dal picchetto,
troppo alta la posta in gioco, da un punto di vista politico ed economico;
troppo rischioso ricorrere al mero uso della forza pubblica per dirimere
(ovviamente a senso unico) la questione.

E’ stata così convocata una riunione in prefettura presenti i dirigenti
delle cooperative e della TNT, esponenti del consiglio comunali fra cui il
sindaco, funzionari della provincia, il console egiziano, la questura e le
OO.SS (Si.Cobas, CGIL, CISL) con i delegati dei lavoratori (tutti Si.Cobas).

Oggetto del contendere: 1) l’imposizione del rispetto del CCNL da parte
della Gesco 2) Il reintegro nel sito di Piacenza degli operai in sciopero.

Risparmiamo ovviamente ai lettori la verbalizzazione dettagliata della
solita noiosa tiritera tipica di ogni trattativa; ci limitiamo a segnalare
che per oltre due ore la discussione verteva intorno alla richiesta che gli
operai facessero un passo indietro liberando il picchetto (che stava ancora
bloccando oltre una decina di camion fermi ormai da venerdì) come segnale
utile ad influenzare positivamente l’incontro di venerdì con la presenza del
Ministero; in poche parole: tornate a casa e fidatevi delle intenzioni
dell’azienda.

Ma troppo evidenti erano tanto gli illeciti (sia contrattuali che fiscali)
della Gesco, quanto la volontà di non mollare dei lavoratori (intanto
giungeva voce che davanti ai cancelli oltre 200 persone si stavano
concentrando in attesa degli esiti della trattativa), per permettere alla
Gesco (e alla TnT) di continuare il proprio giochetto. Anzi possiamo dire
che la delegazione del Si.Cobas, alzando semplicemente i toni politici della
discussione ha strappato l’alleanza momentanea di CGIL, PrC , sindaco e
infine anche Prefettura.

L’esito finale è stato quindi un verbale d’incontro dove tutte le parti si
impegnano a verificare l’applicazione integrale del CCNL, mentre Gesco-TNT
hanno dovuto garantire il reintegro dei licenziati e il pagamento delle
giornate perse a causa del picchetto; conseguentemente gli operai si sono
presi l’impegno di liberare i cancelli.

Sulla base dell’esito della trattativa, fra le grida di giubilo degli
operai, è svolta quindi un’assemblea davanti ai cancelli per decidere come
proseguire la battaglia dato che, nonostante tutta la sua positività, non si
è andati oltre (né si poteva) un semplice verbale. Queste le decisioni
prese:

   1.

   Si rimuove il blocco, ma non il presidio antistante come strumento di
   pressione e di controllo sull’effettiva applicazione di quanto verbalizzato.
    2.

   Viene annullata la manifestazione prevista per giovedì sostituendola con
   un incontro, alle ore 19.00, fra delegati di varie cooperative che si sono
   unite alla lotta partecipando permanentemente al picchetto, con l’obiettivo
   di estendere la lotta e organizzarla praticamente.
    3.

   Chiedere di poter svolgere un’assemblea interna al magazzino, nell’ora di
   pausa , con l’obiettivo di coinvolgere l’insieme dei lavoratori, parte dei
   quali non hanno preso parte alla battaglia e informarli sull’iter della
   trattativa.

In conclusione possiamo dire che tutto fa pensare che per l’azienda sarà
davvero difficile proseguire sulla strada dello sfruttamento selvaggio di
questi anni, mentre è indubbio che, con la lotta, gli operai si sono già
conquistati quell’agibilità e quella dignità che finora erano state negate
dai padroni.

Ma più ancora di tutto questo, lo ripetiamo, conta il fatto che migliaia di
persone del piacentino (e non solo) ora sanno che è possibile alzare la
testa, organizzarsi e lottare, aprendo così una prospettiva di lotta
generalizzata che possa finalmente tradurre in pratica la consapevolezza di
molti rispetto alla necessità di contrastare con forza l’intero sistema di
supersfuttamento delle cooperative e con esso del regime di neo-schiavismo a
cui rispondono.

Non sono stati affatto pochi i/le compagni/e che, partecipando a queste
intense giornate di lotta davanti alla TNT, se ne sono accorti di persona.

Piacenza 18-07-2011

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