[Ezln-it] Subcomandante Marcos al Movimiento Ciudadano por la Justicia 5 de Junio

Annamaria maribel_1994 at yahoo.it
Tue Jun 7 12:59:41 CEST 2011



Lettera del Subcomandante Insurgente Marcos al
Movimiento Ciudadano por la Justicia 5 de Junio

 

 

ESERCITO ZAPATISTA DI
LIBERAZIONE NAZIONALE

Messico, Giugno 2011

 

 

“El dolor nos recuerda

Que podemos ser buenos,

Que alguien mejor nos
habita,

Que corre en noble sentido
el río de las lágrimas.

 

Dolor llamamos al envés de
la hoja de la risa,

A la tiniebla que queda al
otro lado de la estrella

Que en tu frente tenía
apacible nombre

Y orientaba nuestros pasos
día a día.

 

Dolor es el combustible con
que arde

La llama de recuerdos que
ilumina

Una noche del olvido
derrotado

Por el rayo de tu risa al
revolar.

 

Dolor se llama el duelo

De vivir por tu memoria.”

 

Frammento di “49 Globos”.

Juan Carlos Mijangos Noh.

 

 

A: MOVIMIENTO
CIUDADANO POR LA JUSTICIA 5 DE JUNIO, ai familiari dei bambini e delle bambine
morti e feriti all’Asilo ABC il 5 giugno del 2009, ed a tutti coloro solidali
con la loro lotta.

Hermosillo,
Sonora, Messico.

 

Da: Subcomandante Insurgente Marcos.

Chiapas, Messico.

 

Scrivo a nome delle donne, uomini, anziani e bambini dell'Esercito
Zapatista di Liberazione Nazionale, per salutarvi ed esprimere il nostro
rispetto ed ammirazione per la vostra degna lotta.  

Non è facile tirar fuori parole dal dolore, noi lo sappiamo.  

E dalla rabbia?  

Dal sapere che i malgoverni ignorano di proposito il reclamo di
giustizia?  

Dal vedere come si manipola il calendario per simulare giustizia e per
calcolare che la dimenticanza coprirà la morte? La morte assurda di 49 piccoli
e le decine di feriti, bimbi senza altra colpa se non quella di essere nati in
un paese dove il governo ha unito il nepotismo alla corruzione e all'impunità.

Poco o niente possiamo aggiungere a quello che le vostre degne parole hanno
denunciato su quanto accaduto: la disgrazia che si abbatte su chi né
l'aspettava né la meritava; l'irresponsabilità che l'ha favorita; la complicità
di governi, legislatori e giudici; il continuo rimandare l'indagine
approfondita. Ed i nomi e le immagini delle bambine e dei bambini, le azioni e
le mobilitazioni per onorarli nel modo migliore, cioè, chiedendo la punizione
dei responsabili, la giustizia per le vittime e l'adozione di misure che
impediscano che la tragedia si ripeta.

Abbiamo saputo di tutto questo e di altro dalla vostra pagina internet (http://www.movimiento5dejunio.org
) e dal libro "Siamo noi i colpevoli" di Diego Enrique Osorno, che
ricostruisce il rompicapo della tragedia. 


La morte di una bambina, di un bambino, è sempre sproporzionata. Investe e
distrugge tutto quanto le sta intorno. Ma quando questa morte è seminata e
coltivata dalla negligenza e dall'irresponsabilità di governi che hanno
trasformato l'inettitudine in affare, qualcosa di molto profondo scuote il
cuore collettivo che in basso fa girare la pesante ruota della storia.

Dunque le domande crescono: perché? chi sono i responsabili? che cosa si fa
affinché mai più si ripeta questa tragedia? 


Ed è stato lil vostro impegno ciò che ci ha dato le risposte. Perché
dall'alto abbiamo visto solo disprezzo, scherno, simulazioni e bugie.  

La bugia è sempre un oltraggio, ma quando dal Potere si trama per
nascondere a familiari ed amici, è una vergogna.  

Là in alto non si sono pentiti. Non lo faranno. Invece di onorare i bimbi
morti nell'unico modo che sarebbe loro permesso, cioè, attraverso la giustizia,
continuano nei loro giochi di guerra dove loro vincono e tutti perdono.  

Perché non è rassegnazione davanti alla morte quello che si predica da
lassù. Quello che vogliono è il conformismo di fronte all'irresponsabilità che
ha bruciato e ferito quelle vite.

Lontani come siamo, per calendario e geografia, non mandiamo parole di
conformismo né di rassegnazione. Non solo perché né l'uno né l'altro possono
far fronte alle conseguenze di questo crimine che ora compie 2 anni. Ma anche,
e soprattutto, perché la vostra lotta ci suscita rispetto ed ammirazione per la
vostra causa, per il vostro agire ed il vostro impegno.  

Là in alto dovrebbero sapere che unisce non solo il dolore, ma anche
l'esempio di lotta tenace che si muove in quel dolore.  

Perché voi, uomini e donne portati dalla disgrazia in questa lotta, siete
esseri straordinari che risvegliano la speranza in molti angoli del nostro
paese e del pianeta.

Come sono straordinari quegli uomini e quelle donne che di nuovo, nella
Carovana per la Pace con Giustizia e Dignità, ricordano a chi malgoverna, ai
criminali ed al paese intero, che è una vergogna non fare niente quando la
guerra si impossessa di tutto.  

Da uno di questi angoli, dalle terre indigene del Chiapas, le zapatiste,
gli zapatisti, vi guardiamo dal basso, sapendo che il dolore ingigantisce anche
i passi se sono degni.  

E queste righe
che ora vi scriviamo, sono animate solo dal desiderio di dirvi una cosa:

Benedetto il sangue che ha dato la vita a queste bambine e bambini, e
maledetto il sangue di chi gliel’ha tolta.

E dirvi di contare su di noi che, benché lontani e piccoli, riconosciamo la
grandezza di chi sa che la giustizia si ottiene solo con la memoria e mai con
la rassegnazione.  

Forse un giorno verrete in queste terre. Qua troverete un cuore scuro che
vi abbraccerà, orecchie attente per ascoltare, ed una storia pronta ad imparare
da voi.

Perché le grandi
lezioni, quelle che cambiano il cammino della storia, vengono esattamente dalle
persone che, come voi e coloro che ora marciano, fanno della memoria la strada
per crescere.  

Con voi, e con
chi ora marcia, potremo allora, insieme, voi, loro, noi, pronunciare parole
dove il dolore sia una cicatrice che ci ricordi e ci impegni a che mai più si ripeta
la disgrazia, e che finalmente termini il sanguinoso carnevale con cui in alto
festeggiano l'impunità e la vergogna.  

Mentre tutto
questo accade, da qua continueremo ad ascoltarvi e ad imparare da voi.  

Vale. Salute e
che finalmente la giustizia avanzi in basso.

 

Dalle montagne del Sudeste Messicano.

Subcomandante Insurgente
Marcos

Messico, Giugno 2011

 

http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2011/06/06/6-de-junio-sci-marcos-carta-al-movimiento-ciudadano-por-la-justicia-5-de-junio/

 

(Traduzione
"Maribel" - Bergamo)

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