[Redditolavoro] A FIANCO DEI LAVORATORI e DELLE LAVORATRICI DELLA GRECIA

Partito Comunista dei Lavoratori pclavoratoribologna at gmail.com
Fri Feb 13 09:18:10 CET 2015


A FIANCO DEI LAVORATORI e DELLE LAVORATRICI DELLA GRECIA, CONTRO I LORO
STROZZINI L'UNICA SOLUZIONE E' UNA ROTTURA ANTICAPITALISTICA


*Testo volantino che verrà distribuito il 14 Febbraio a Roma ai
partecipanti della manifestazione in appoggio al governo greco.*




*L'UNICA SOLUZIONE E' UNA ROTTURA ANTICAPITALISTICA *Gli strozzini dei
lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione greca sono nuovamente al
lavoro. Per cinque anni FMI, BCE e Unione degli Stati capitalisti europei
hanno imposto al popolo greco sofferenze indicibili attraverso il ricatto
dei famigerati memorandum, costringendo la società greca ad una regressione
sociale senza paragoni in Europa. I governi greci sono stati gli agenti
complici di questa politica di rapina.

Ora gli stessi custodi del capitale finanziario vogliono continuare il
saccheggio della Grecia, in perfetta continuità con i cinque anni
precedenti.

Ma il 25 Gennaio i lavoratori, le lavoratrici e la popolazione povera della
Grecia, dopo anni di mobilitazioni sociali, hanno espresso il proprio
orgoglioso rifiuto della rapina. Il voto a Syriza ha espresso la volontà di
farla finita col passato e di voltare pagina.

Questa volontà deve essere raccolta e tradotta nell'unico modo possibile:
rompendo col capitale finanziario, con la Unione capitalistica degli Stati
creditori, con la BCE, con la borghesia greca complice della rapina.

Non vi sono altre soluzioni.



*IL BIVIO DI SYRIZA: COMPROMESSO COL CAPITALISMO O ROTTURA COL CAPITALISMO?
*Il gruppo dirigente di Syriza, a partire da Alexis Tsipras, si è speso in
questi mesi per cercare una soluzione di compromesso con i governi europei
e il capitale finanziario. Tutta la sua politica è stata volta a
rassicurare l'Europa capitalista circa la propria moderazione e il proprio
senso di responsabilità: permanenza nella UE, rinuncia ad ogni annullamento
del debito, rinuncia ad ogni nazionalizzazione delle banche, disponibilità
negoziale verso i creditori attorno a dilazione dei tempi di pagamento
degli interessi sul debito. La stessa richiesta di una sua riduzione è
stata abbandonata.

Ma questa ricerca del compromesso è finita in un vicolo cieco. Ed è una
seria minaccia alla domanda di svolta che il popolo greco ha espresso il 25
Gennaio.

E' finita in un vicolo cieco: perché i creditori strozzini non intendono
fare sconti significativi ai “debitori”. Né la BCE, che deve tenere
l'equilibrio interno fra gli interessi dei propri stati azionisti. Né gli
Stati nazionali imperialisti di Germania, Francia, Italia, grandi detentori
del debito greco, indisponibili a sacrifici di cassa. Gli uni e gli altri
politicamente attenti a non creare precedenti pericolosi, alla vigilia del
voto spagnolo.

Ma quella ricerca di compromesso è al tempo stesso una minaccia per gli
sfruttati . Perché è del tutto evidente, tanto più nelle condizioni date,
che qualsiasi eventuale compromesso con gli strozzini del popolo greco non
può che comportare contropartite per gli strozzini. Ogni concessione dei
creditori richiede “garanzie” da parte dei debitori. E le “garanzie”
richieste comporterebbero necessariamente nuove rinunce sociali. Anche la
rinuncia, totale o parziale, alle misure immediate di emergenza sociale che
Syriza ha promesso ed annunciato.
►

Il bivio è dunque chiaro e non può essere aggirato: o Syriza rompe con la
propria base di massa, condannandosi a un precoce suicidio politico, col
rischio oltretutto di regalare spazi alla destra nazista. Oppure rompe col
capitale finanziario europeo , con tutti gli strozzini del popolo greco,
con lo stesso capitalismo greco, rinunciando al proprio programma di
compromesso con i creditori. Non esiste una terza via.

Cercare di guadagnare tempo non è la soluzione: anche perchè il tempo non
aiuta come dimostra la fuga dei capitali dalle banche greche e la crescita
astronomica dei tassi sui titoli pubblici del Paese.


*LE PROPOSTE DEL NOSTRO PARTITO GRECO *
Il Partito rivoluzionario dei lavoratori greco (EEK) - sezione del
Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale - si batte
apertamente per la soluzione anti capitalista della crisi greca. Per un
programma di misure tanto radicali quanto radicale è il programma di rapina
degli strozzini:







*Annullamento unilaterale del debito pubblico greco con banche private,
stati imperialisti, BCE, FMI: non un soldo deve più finire nelle loro
tasche ! Nazionalizzazione delle banche, senza indennizzo per i grandi
azionisti e loro unificazione in un'unica banca di Stato: l'unica misura
che può contrastare alla radice fuga di capitali e speculazione
finanziaria! Esproprio senza indennizzo dei grandi gruppi capitalistici, a
partire dagli armatori, dall'industria alimentare, dall'industria
farmaceutica: condizione necessaria per ricostruire l'economia greca
secondo i bisogni degli sfruttati ! PER UN GOVERNO SYRIZA/KKE, SU UN
PROGRAMMA ANTICAPITALISTA *Solo un governo dei lavoratori può realizzare
queste misure. Per questo EEK sta sviluppando una campagna di massa per un
governo Syriza/KKE, basato sulle organizzazioni di massa e su un programma
anticapitalista.

L'alleanza di governo fra Syriza e il partito xenofobo di Anel è stato un
fatto grave. Non è stata imposta dai numeri parlamentari. Era stata
annunciata in campagna elettorale. Si è voluto rafforzare il messaggio di
compromesso con gli armatori (Kammenos è stato ministro della Marina
mercantile nel governo della destra) e soprattutto con l'esercito. Ma così
si pregiudica ogni possibile svolta.



*Cacciare il ministro della destra; chiedere pubblicamente al KKE
stalinista di uscire dal proprio arroccamento burocratico settario e di
entrare in un governo di unità anticapitalista, ponendolo di fronte alle
sue responsabilità agli occhi della propria base: tutto ciò è possibile.
Basta la volontà, innanzitutto di Syriza. Un governo Syriza/KKE per un
programma anticapitalista avrebbe i numeri parlamentari necessari. Avrebbe
il sostegno entusiasta dei lavoratori, precari, disoccupati che in questi
anni si sono battuti nelle strade e sulle piazze di tutta la Grecia.
Sarebbe un formidabile aiuto e incoraggiamento alla ribellione
anticapitalista delle masse oppresse e sfruttate di tutta Europa. *La
costruzione del partito rivoluzionario in Grecia è al servizio della
soluzione rivoluzionaria della crisi greca ed europea: nella prospettiva
degli Stati Uniti Socialisti d'Europa.


Partito Comunista dei Lavoratori
Sez. italiana del Coordinamento per la Rifondazione della Quarta
Internazionale

*PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI*

www.pclavoratori.it – info a pclavoratori.it
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