[Redditolavoro] disastro taranto -dopo Ilva .. l'ENI

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Mon Sep 10 18:17:58 CEST 2012


lo slai cobas per il sindacato di classe taranto
e la rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro - nodo di taranto
denuncia come a taranto piova sul bagnato
dopo l'ilva , l'eni e gli operai come sempre prime vittime
rilanciamo l'appello a una mobilitazione nazionale ed è in preparazione una 
riunione nazionale della rete sulla questione Ilva e taranto
che si terrà a roma nella prima settimana di ottobre

slai cobas per il sindacato di classe
cobasta at libero.it
rete nazionale sicurezza sul lavoro - nodo taranto
bastamortesullavoro at gmail.com



AMBIENTE
Taranto, dell'Eni
ustionato un operaio, nube nera sulla città
Le fiamme si soo sprigionate durante i lavori di manutenzione sulle
condutture da parte di una ditta dell'indotto. Il direttore dell'Arpa:
"Aspettiamoci un aumento del benzene nell'aria"

di MARIO DILIBERTO

Taranto, incendio nelle cisterne dell'Eni ustionato un operaio, nube nera
sulla città

Un incendio è scoppiato questa mattina nella raffineria Eni di Taranto.
Nell'incidente è rimasto ferito un operaio, mentre un impressionante nube
nera si è alzata nel cielo della città.

Il rogo si è sviluppato questa mattina nella zona delle grosse cisterne
della raffineria situata nella zona industriale del capoluogo pugliese.
Stando ad una primissima ricostruzione, l'incendio si è innescato nel corso
di un intervento di manutenzione alle condutture che collegano i grossi
serbatoi. Al lavoro gli operai di una ditta dell'indotto. I lavoratori
stavano verificando alcune valvole di quelle tubature.

Un'operazione da condurre a freddo con le condutture  libere da carburante
ed olio. Qualcosa però, non è andato per il verso giusto ed è scoppiato
l'incendio durante il quale è rimasto ferito un dipendente dell'impresa.
L'uomo è stato condotto prima al Ss. Annunziata di Taranto e poi al centro
grandi ustionati dell'ospedale Perrino di Brindisi. Ha ustioni al volto

e alle mani. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazioni.

Dalla zona dell'incendio si è levata una nube nera altissima, visibile a
diversi chilometri di distanza. Sul posto sono intervenuti immediatamente i
vigili del fuoco che hanno domato le fiamme.L'inquietante colonna di fumo si
è diradata solo dopo mezz'ora. Oltre ai vigili del fuoco, nella raffinerai
sono piombate anche le volanti della Polizia e gli ispettori dell'Arpa. "La
situazione è sotto controllo  -  ha detto il direttore di Arpa Puglia
Giorgio Assenato  -  ma certamente la combustione ha comportato emissioni di
benzene, i cui livelli sono stati evidenziati dalle nostre centraline".
Peraltro nei giorni scorsi era stata segnalata l'entrata in funzione delle
torri torce della raffineria, che si attivano per ragioni di sicurezza per
smaltire il carburante del ciclo produttivo. "Questi impianti sono stati
accesi spesso nell'ultimo periodo  -  spiega Assennato  -  e sul punto sarà
opportuno chiedere chiarimenti".La centralina di monitoraggio di via
Machiavelli, al rione Tamburi, come ci si aspettava, a poche ore
dall'incendio ha rilevato un aumento dei valori di benzene. Sono stati i
tecnici dell'Arpa ad accertarlo nell'ambito dei controlli avviati per
verificare le ripercussioni dal punto di vista ambientale non solo per
l'aria, ma anche per il suolo e la falda acquifera. L'Arpa sta compiendo gli
accertamenti anche per comprendere se gli interventi di manutenzione in atto
abbiano rispettato la corretta procedura per la prevenzione ambientale.



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