[Redditolavoro] Fw: SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS ! "LETTERE DAL FRONTE" DEL 08/06/12

bastamortesullavoro@domeus.it cobasta at libero.it
Sat Jun 9 10:26:02 CEST 2012





SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS ! "LETTERE DAL FRONTE" DEL 08/06/12



INDICE



Elena

ANCORA A PROPOSITO DEL TERREMOTO IN EMILIA



Francesco Ficiarà frficiar at hotmail.com

ARTICOLO 18 NON CI SONO SCUSE


Marco Bazzoni bazzoni_m at tin.it

LA DENUNCIA DELLA CGIL: AI LAVORATORI DI ALCUNE FABBRICHE COLPITE DAL
TERREMOTO È STATA CHIESTA LA LIBERATORIA, SOLLEVANDO LE AZIENDE DA OGNI
ONERE CIVILE E PENALE IN CASO DI INCIDENTI



Radio Alternative info at radioalternativewebsite.com

"EMILIA CALLING E IL ROCK RISPONDE" - COMUNICATO STAMPA



Marco Bazzoni bazzoni_m at tin.it

VIDEO: LA STRAGE QUOTIDIANA



ANCORA IN MARCIA ! redazione at ancorainmarcia.it

DERAGLIA TRENO MERCI A BRESSANONE: SFIORATA TRAGEDIA - ANCHE QUESTO E'
CONCORRENZA



Gino Carpentiero ginocarpe at teletu.it

DUE EMILIE



Pileggi Leopoldo pileggi.lp at tiscali.it

MOLTO IMPORTANTE!!!!



Samanta Di Persio samantadipersio at virgilio.it

PASQUALE LA ROCCA NON E' PIERMARIO MOROSINI



Michele Michelino michele.mi at inwind.it

SENTENZA APPELLO. CONDANNA TRICOM



Mai più ThyssenKrupp Torino maipiuthyssenkrupp at hotmail.it

COMUNICATO EX LAVORATORI THYSSENKRUPP TORINO - ADESIONE ALLO SCIOPERO
GENERALE DEL 22 GIUGNO



Assemblea 29 Giugno assemblea29giugno at gmail.com

PER IL 29 GIUGNO 2012



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Da: Elena

Inviato: domenica 3 giugno 2012 03:51

A: Gino Carpentiero ginocarpe at teletu.it

CC:
Oggetto: ANCORA A PROPOSITO DEL TERREMOTO IN EMILIA



Caro Gino,

forse succede anche a te e a tutti quelli che stanno partecipando a queste
piccole, grandi iniziative di solidarietà, ma mi sento pervasa da un
profondo senso di impotenza.

Mi sento impotente quando metto a disposizione, qui a Firenze, uno spazio
che momentaneamente non è occupato dai miei genitori, perché quelle persone,
hanno diritto di restare nella loro terra.

Mi sento male nel venire a conoscenza che ci sono imprenditori che chiedono
ai lavoratori di rientrare in azienda mentre la terra continua a tremare.

Mi sento malissimo al sapere che quegli operai e imprenditori sono morti
soltanto perché chi aveva l'obbligo di vigilare sulla loro sicurezza non lo
ha fatto.

Sto ancora peggio sapere che questi pochi imprenditori onesti che,
nonostante la concorrenza sleale dei loro pari hanno continuato a
scommettere sul lavoro in Italia, non saranno messi in grado di risollevare
le sorti della loro azienda e, insieme a questo, altre migliaia di
lavoratori disoccupati andranno ad ingrossare le sorti dei disperati senza
più lavoro.

Stendo un velo pietoso sulla ridicola parata di morte della giornata odierna
con i soldatini che imbracciavano le armi.

Come avrei amato che il nostro Presidente della Repubblica ci avesse
rappresentato recandosi in Emilia accanto agli sfollati e alle popolazioni
colpite. Sono certa che sarebbe stato emulato da un' esercito di volontari
civili e non con in mano i badili della ricostruire.

Peccato, é sempre più difficile quando si e' soli.

Mi sembra sia una storia analoga a quella dei radar militari in Sardegna.
Inizialmente, è uno sparuto gruppo di persone. Poi, quando tutti i cittadini
fanno sentire la loro voce, allora, e solo allora, le istituzioni
rispondono.

Dunque, perché non facciamo arrivare, a chi di dovere, che pretendiamo di
avere delle risposte adeguate all'emergenza terremoto?

Altro che ulteriori accise sulla benzina che poi ricadono ancora una volta
proprio sui terremotati di turno. Che siano anche disoccupati o pensionati o
precari.

Altro che appelli di due euro tramite sms e simili.

Pensate quanti euro potrebbero arrivare alla Protezione Civile e allo stato
per far fronte ai costi di messa in sicurezza, recupero, ricostruzione dei
beni patrimoniali, artistici e culturali, oltre a quelli per gli
ammortizzatori sociali, se ogni articolo prodotto all'estero, fosse tassato
anche solo simbolicamente di un euro!

Non vi nego che, per far fronte all'emergenza terremoto e alla
disoccupazione dilagante arriverei a tassare le importazioni, tanto più se a
marchio italiano, fino ad obbligare, in breve tempo, le aziende a tornare a
produrre in Italia.

Ce n'é per tutti. Dalla FIAT di Marchionne, alla produzione di biancheria
intima e di ciabatte a marchio COOP.

E ciascuno con il proprio carico di responsabilità.

Con il terremoto in Emilia, credo abbiamo soltanto toccato più velocemente
il fondo. Ora, si tratta di trovare il modo per risalire.

E con forza.

Elena



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From: Francesco Ficiarà frank ficiar

To:

Sent: Tuesday, June 05, 2012 1:49 PM

Subject: ARTICOLO 18 NON CI SONO SCUSE


Potremmo spendere tante parole, denunciando l'assurda situazione nella quale
di fronte al più grave attacco in 60 anni alla condizione degli operai e dei
lavoratori di questo paese. Non solo ci dobbiamo sentire i vari Monti,
Fornero, Bonanni, Angeletti, Bersani, Squinzi, Finocchiaro e 244
parlamentari che approvano soddisfatti al Senato la distruzione
dell'articolo 18 felici & contenti, con la beffa del "ma non siamo
totalmente d'accordo", squittio fuori tempo massimo della Camusso, ma
dobbiamo constatare che dall' "altra parte" (presunta) della barricata, si
tergiversi.

Ci hanno fatto, a noi operai, rimanere fermi per più di un mese con gli
scioperi.

Si passa insomma il cerino acceso di fronte alla polveriera.

Per una volta abbiamo deciso di essere sintetici e lanciamo quest'appello:

SCIOPERO ! L'ARTICOLO 18 NON SI TOCCA !


Operai Contro

sezione Modena

5 giugno 2012

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From: Marco Bazzoni bazzoni_m at tin.it

To:

Sent: Tuesday, June 05, 2012 7:47 PM

Subject: LA DENUNCIA DELLA CGIL: AI LAVORATORI DI ALCUNE FABBRICHE COLPITE
DAL TERREMOTO È STATA CHIESTA LA LIBERATORIA, SOLLEVANDO LE AZIENDE DA OGNI
ONERE CIVILE E PENALE IN CASO DI INCIDENTI



Io sinceramente, pensavo di averle sentite tutte nella mia vita, ma mai,
ripeto mai, mi sarei aspettato di arrivare a leggere una cosa del genere,
cioè, che alcuni imprenditori delle zone
terremotate (Reggio Emilia, Modena), hanno chiesto ai propri lavoratori di
firmare una liberatoria, che in caso di nuove scosse le esonerasse da
qualsiasi responsabilità penale e civile.

Quando ho letto questo articolo sono quasi cascato dalla sedia:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/06/05/news/volete_tornare_a_lavorare_assumetevene_le_responsabilit-36580667/
Mi sono detto, non è possibile, non posso crederci, che siamo arrivati fino
a questo punto vergognoso.
In pratica, se vogliamo dirla chiara: se crollasse un nuovo capannone per un
nuovo sisma, e morissero degli operai, la colpa sarebbe loro, che sono
voluti tornare a lavorare e hanno firmato una liberatoria, e non
dell'imprenditore.

Questa cosa non è grave.........

E' GRAVISSIMA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ringrazio la CGIL di aver denuncia questo ennesima vergogna e i maggiori
mezzi d'informazione nazionali per averne parlato, altrimenti non ne saremmo
venuti a conoscenza.

Scusatemi, ma fa "sorridere", la titolare della Forme Physique, che
contattata dalla giornalista di Repubblica, nega anche l'evidenza, dicendo:
"Io non ho fatto firmare quel documento, evidentemente qualcuno ha capito
male. Proprio stamattina ho detto ai lavoratori che chi vuole venire a
lavorare può venire e chi non vuole può stare a casa. E anche che la
responsabilità resta mia, nonostante il nostro tecnico abbia dichiarato
l'agibilità del capannone, dove siamo in affitto. Stiamo facendo di tutto
per tenere aperto, eravamo pronti a portare i container ma i dipendenti
hanno detto che si sentivano sicuri così. Non capisco, ci rivolgeremo a un
avvocato".

Ora, voglio dire, ma c'è scritto nero su bianco la cosa:

http://static.repubblica.it/bologna/fabbrica.pdf
La cosa che mi ha lasciato sbalordito, è, che di fronte a questa ennesima
vergogna, non ho sentito nessun partito politico condannare questo gesto: né
comunicati stampa, né articoli sui mezzi d'informazione.

Non è una cosa abbastanza grave secondo i partiti politici?

Spero che almeno uno di loro risponda, perché questo loro silenzio è davvero
molto imbarazzante....per non dire peggio!!!

Saluti



Marco Bazzoni

Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Firenze



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From: Radio Alternative info at radioalternativewebsite.com

To:

Sent: Wednesday, June 06, 2012 6:11 PM

Subject: "EMILIA CALLING E IL ROCK RISPONDE" - COMUNICATO STAMPA



Radio Alternative

Borea "Domingo" Domenico

via U. Saba 6/a

42027 Montecchio Emilia RE Italy



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Borea "Domingo" Domenico

MYSPACE:

http://www.myspace.com/domeweb



"EMILIA CALLING E IL ROCK RISPONDE" - COMUNICATO STAMPA



MILANO ROCK CITY in collaborazione con RADIO ALTERNATIVE vi danno il
benvenuto sul palco del Crazy Garage Club, domenica 17 GIUGNO, per l'evento
Benefico "EMILIA CALLING e il ROCK RISPONDE".

I fondi raccolti verranno destinati a "La rete del Terzo Settore di Modena"
a favore dei progetti delle associazioni che operano sui territori colpiti
dal sisma.

Oltre 150 associazioni di volontariato, di Protezione civile, di promozione
sociale e altri soggetti del terziario, spesso a loro volta vittime del
sisma, che sono operativi sui territori devastati dal terremoto e per
progetti da loro promossi relativi alla fase di ricostruzione.

Di seguito la pagina (aggiornata in tempo reale) dove andremo ad effettuare
con la massima trasparenza le donazioni.

http://terremoto.volontariamo.com/donazioni

In più, sarà possibile portare cibo e beni di prima necessità.

Fabio Tedesi della Protezione Civile sarà con noi per recuperare quanti più
beni possibili e organizzare una spedizione a fine mese.

Ecco la lista delle cose che occorrono

CIBO: succhi di frutta, carne in scatola, tonno in scatola, scatolame vario
(fagioli, piselli, fagiolini, pelati, ecc.), brioches, fette biscottate,
crackers, marmellate, pappa per cani, latte in polvere, omogeneizzati, riso,
pasta, piatti plastica, bicchieri plastica, posate plastica (Meglio evitare
confezioni in vetro!!!).

IGIENE: sapone, shampoo, pannolini per bambini e anziani, assorbenti,
dentifricio, spazzolini da denti, detersivi per piatti, detersivi per
pavimenti o multiuso, stracci, spugnette.

ABBIGLIAMENTO - VARIE : TENDE (URGENTISSIME!) K-way, stivali in gomma,
impermeabili, cappellini con visiera, stuoini, materassini.

Se possibile le cose vanno messe in scatole di cartone, divise per generi
(evitare k-way insieme a pelati...), su cui va scritto il contenuto per
facilitare lo smistamento.



"EMILIA CALLING e il ROCK RISPONDE"

DOMENICA 17 GIUGNO @ CRAZY GARAGE CLUB

Via Raffaello Sanzio, 10 Cesano Boscone MI

Ingresso gratuito con sottoscrizione e tessera gratuita del locale (offerta
libera).

Dalle ore 14:00 più di 10 ore di live, una maratona per testimoniare che la
musica underground è viva ed è disposta a mettersi in gioco per aiutare
l'Emilia!

15 band a rotazione ogni 30 minuti

AMETHYST

BROKEN IDEA

VERONICA ASLINN

SARASOL & MR GALAN

PAOLO KARIM & DISLOUT CLAN

ALEX CAMBISE BAND

DALLE 18:00 PRESENTANO COME TESTIMONIAL

ALTERIA (ROCK TV, ROCK'N'ROLL RADIO, NOMORESPEECH)

GIULIA SALVI (VIRGIN RADIO, VIRGIN RADIO TELEVISION)

ROTOVIBE

ART INFECTED

INTERNO 7

FREE TRAILS

MEDULLA

MONOCROMO

MADRELINGUA

AUDREY

KLORG

"Il coraggio e la dignità di piccoli gesti che, giorno per giorno, diventano
grandi. Non è importante chi suona ma la motivazione per cui si SUONA!"

Pagina Evento su facebook: https://www.facebook.com/events/455136021182652/

L'Evento verrà filmato in diretta da una web tv:
http://www.facebook.com/cyou.tv

Seguirà inoltre, un'Asta internazionale on-line su e-bay, dove saranno
battuti gadget donati gentilmente da gruppi come Belladonna, Andead,
Megadeath, Vanadium, Lacuna Coil, Shandon, Mellowtoy, Slipknot, Volbeat,
Stone Sour ed altri artisti ancora da confermare...

Media Partner:

Crazy Garage Club - Rock di Sera/ANB Radio - C-You - Linea Rock - Live and
Go - Radio Punto - Rock Stage - Sound City -Rock Rebel Magazine - IndieBox -
Evolution Radio Lupo Solitario - Zeta Factory - E-Grapes Promotion - Black
Circus - Valery Records - One Step Records - United We Stand - Massive Art
Studios - Business A Low Cost Company - GBsound - Lulu' Tattoo - Punk
Royal - Punk Italiano - Mail Boxes ecc.

Rimanete sintonizzati, seguiranno aggiornamenti riguardanti sia l'Evento che
l'Asta!



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From: Marco Bazzoni bazzoni_m at tin.it

To:

Sent: Wednesday, June 06, 2012 8:57 PM

Subject: VIDEO: LA STRAGE QUOTIDIANA



Morti e feriti sul lavoro. Una strage quotidiana che ogni anno miete
migliaia di lavoratori.

Graziella Marota, dopo la morte di suo figlio, ha scritto una lettera alla
Fornero.

L'operaio Marco Bazzoni ha messo in mora l'Italia. Una piaga sociale, ma
anche un danno per la collettività. Chi sono le vittime, che vita comincia
per chi è rimasto ferito?

E quali sono i controlli per prevenire le situazioni di rischio sul posto di
lavoro?

A questo link in video:

http://www.youtube.com/watch?v=ZSVZHDrlKTs&feature=youtu.be
Spero che qualche quotidiano nazionale o blog lo pubblichi.

Sarebbe importante.

Saluti.


Marco Bazzoni

Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Firenze



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From: ANCORA IN MARCIA ! redazione at ancorainmarcia.it

To:

Sent: Thursday, June 07, 2012 9:42 AM

Subject: DERAGLIA TRENO MERCI A BRESSANONE: SFIORATA TRAGEDIA - ANCHE QUESTO
E' CONCORRENZA



ancora IN MARCIA !

GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908


DERAGLIA UN TRENO MERCI A BRESSANONE. CONTUSI I MACCHINISTI
Tragedia sfiorata: il treno carico di rottami in ferro finisce sul
marciapiede della stazione. Ecco la concorrenza sui binari.

Un nuovo incidente che mette in evidenza l'inadeguatezza delle misure di
sicurezza del trasporto ferroviario delle merci. Questa mattina intorno alle
12,00 un treno merci della società Rail Traction Company, carico di rottami
di ferro è deragliato nella stazione di Bressanone, sulla linea del
Brennero. L'episodio solo per circostanze fortuite non ha causato
conseguenze più gravi poiché sia la locomotiva che i primi nove carri sono
usciti dai binari proprio in prossimità del marciapiede della stazione. Solo
pochi minuti dopo, la stazione si sarebbe riempita di ragazzi che tornavano
a casa dopo la scuola. I due macchinisti, uno di 26 e l'altro di 61 anni
sono rimasti contusi nell'urto. In un primo momento risultavano ricoverati
in ospedale in condizioni non gravi, successivamente l'azienda ha tenuto a
precisare che "non sono stati trasportati in ospedale e, sottoposti in loco
ad un primo controllo medico, sono risultati solo molto scossi".

La procura di Bolzano che indaga sul disastro, ha messo sotto sequestro
l'intera zona della stazione. Le cause dell'incidente - che potrebbero
orientasi sulla rottura di una delle parti del treno oppure verso un
cedimento degli scambi o del binario - non sono ancora note e saranno
ovviamente oggetto di accertamenti della magistratura, dell'Agenzia
Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e del ministero dei Trasporti. Ma
dalla semplice osservazione dei luoghi appare evidente che ha deragliato
anche la locomotiva, finita sul marciapiede opposto al binario di marcia. Se
fosse stato istallato su ciascun carro il "dispositivo antisvio" il treno si
sarebbe arrestato immediatamente e con ogni probabilità gli effetti
sarebbero stati più lievi. Pur se la dinamica e le traiettorie dei vagoni in
questi casi risultano abbastanza complesse e poco prevedibili, prendono
corpo ipotesi su elementi che abbiano fatto deragliare prima la locomotiva -
per un guasto proprio, ovvero a causa del binario - e che questa abbia poi
trascinato con se i nove carri. La scena che si è presentata i primi
soccorritori è stata agghiacciante, con carri accavallati di traverso sul
binario, rotaie divelte, sale montate (cioè ruote e asse), molle e interi
carrelli sparsi ovunque, ha inevitabilmente richiamato alla mente il
disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009, quando a causa dello
spezzamento di un'asse un treno merci carico di Gpl deragliò in stazione,
causando la morte di 32 persone.

Notevoli disagi e ritardi per il traffico ferroviario che proseguirà sulla
direttrice del Brennero solo grazie ad un raccordo a semplice binario che
'scavalca' la stazione di Bressanone. L'incidente di oggi ricorda quello del
20 luglio del 2004, quando il vagone di un treno merci appartenente alla
stessa Rtc, proveniente dal Brennero deragliò fra le stazioni di
Sommacampagna e Bivio Fenilone, nel veronese.

Rail Traction Company è controllata dalla Società Autobrennero attraverso la
Società trasporti su rotaia (Str). Venne fondata nel febbraio 2000 in
seguito alla liberalizzazione dei trasporti ferroviari in Italia e in
Europa. Le regole del trasporto merci su rotaia sono al centro di un
durissimo scontro tra la lobby degli operatori economici del settore,
rappresentata da imprese, noleggiatori, proprietari dei carri, industriali -
e spalleggiata dagli apparati tecnocratici della UE - che contrasta con
durezza ogni ipotesi di introduzione di vincoli normativi e quanti in Italia
e nel resto d'Europa, vorrebbero invece norme severe ed efficaci per
ottenere la massima sicurezza tecnicamente possibile.

Tra questi, istituzioni di vigilanza, sindacati, comitati e familiari delle
vittime di Viareggio che stanno svolgendo una preziosa e meritoria opera di
sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Le imprese di trasporto
ferroviario si moltiplicheranno e diverrà sempre più difficile far
rispettare le regole già esistenti e migliorare quelle che si sono
dimostrate inadeguate ed inefficaci.



6 giugno 2012



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From: Gino Carpentiero ginocarpe at teletu.it

To:

Sent: Thursday, June 07, 2012 12:31 AM

Subject: DUE EMILIE



Dai Comitati dei Cittadini di Area Fiorentina:una proposta sensata:devolvere
ai terremotati i soldi stanziati per l'inutile sottoattraversamento di
Firenze.

Saluti

Gino Carpentiero



COMITATI DEI CITTADINI CITTADINI AREA FIORENTINA

DUE EMILIE



Il terremoto che ha colpito l'Emilia rappresenta un immenso dramma umano, un
severo colpo all'economia nazionale. Sono 28 i Comuni interessati,
innumerevoli gli edifici e i centri storici sinistrati, la metà del totale
le aziende inagibili e troppi gli edifici industriali crollati con perdite
umane perché costruiti trascurando ogni cautela antisismica.

Il Governo ha stanziato 2,5 miliardi tra tasse e contributi ma saranno solo
una copertura parziale, si stimano infatti in 5 miliardi i danni di questa
catastrofe. Il sisma poi non accenna a fermarsi e potrebbe durare mesi se
non anni.

Si calcola che rispetto alle più moderne norme antisismiche il 70% degli
edifici italiani non sia in regola, senza considerare la persistente
inadeguatezza della tutela e della messa in sicurezza del nostro immenso e
fragilissimo patrimonio storico e architettonico. Se si aprisse questo
importante fronte, si schiuderebbero grandi prospettive per le imprese di
costruzioni italiane, per la ricerca e l'occupazione giovanile.

Il terremoto ha crudelmente rimesso in fila le priorità del Paese, impostate
nella famosa revisione della spesa dei ministeri, rendendo improvvisamente
fuori luogo non solo la parata del 2 giugno, ma anche molti assiomi dei
sostenitori delle grandi opere infrastrutturali come fattore di ripresa
economica.

Tra le altre - dal nostro osservatorio - quella del sottoattraversamento AV
di Firenze e della stazione Foster. In questo caso non si tratta soltanto di
uno spreco erariale - da 1,7 a 3 miliardi di euro - che in questa
difficilissima congiuntura potevano essere impiegati in ben altro modo ma
anche, come ben sappiamo, di un danno funzionale sicuro, oltre che di un
danno ambientale probabile. Non si tratta di essere pregiudizialmente contro
le grandi opere infrastrutturali ma di capire quali siano utili e quali
dannose.

La seconda scossa emiliana ha reso decisamente fuori luogo anche le
dichiarazioni appena rilasciate a Terra Futura dal presidente della Regione
Enrico Rossi - che ha accusato di "ambientalismo di destra" e di "ecologismo
antimodernista" chi si oppone al sottoattraversamento AV e agli
inceneritori. Dichiarazioni che ci sono sembrate un segno evidente della
fragilità politica della Giunta Regionale.

In questo richiamo all'ordine non c'era tanto la preoccupazione del
presidente Rossi per i cittadini toscani da anni alle prese con i problemi
della mobilità e dell'inquinamento. Né si sentiva la preoccupazione per i
rischi sismici e idrogeologici a cui il sottoattraversamento espone Firenze.
Come da lui stesso affermato egli intendeva rassicurare il suo "blocco
sociale di riferimento". Noi crediamo che più banalmente volesse rassicurare
un'azienda emiliana, ma non terremotata, bensì incaricata dei lavori per
l'AV: Coopsette. Quest'ultima più che pensare a restauri, manutenzioni e
messe in sicurezza, si preoccupa probabilmente di accrescere con questa
commessa una lista lavori comprendente la stazione di Roma Tiburtina, il
nodo di Bologna, l'inceneritore e il metro di Torino insieme ad altre opere
infrastrutturali in Italia e all'estero. Con questi numeri "di sinistra" non
si può davvero scherzare.



A seguito di quanto detto e in considerazione degli appelli del Governo a
collaborare contro gli sprechi, vorremmo avanzare la nostra proposta.

PerchE' non impegnare i fondi stanziati per il sottoattraversamento
fiorentino e per la stazione Foster (lavori attualmente non urgenti, in
quanto i treni AV passano gia' da Firenze) per rimediare alle emergenze del
terremoto emiliano magari tramite la stessa CoopSette che si era aggiudicata
quegli appalti?



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From: Pileggi Leopoldo pileggi.lp at tiscali.it

To:

Sent: Thursday, June 07, 2012 5:15 PM

Subject: MOLTO IMPORTANTE!!!!



C'è una storia da raccontare.

Una storia che nessuno vuole raccontare, qui dalla mie parti tutti ne
parlano, tutti sanno, alcuni hanno visto...

Vi chiedo la cortesia di leggere quanto da me riportato in questa email, per
farvi un'idea ed approfondire.

E' nostro dovere farlo, per difendere e proteggere la nostra terra.



PARTIAMO DA CIÒ CHE È NOTO E CONDIVISO:

Da inizio anno nel nord Italia si sono registrate centinaia di scosse, le
più forti con epicentro nella Bassa modenese/ferrarese/bolognese da quella
terribile notte del 20 maggio.

http://cnt.rm.ingv.it/

L'area di Rivara (San Felice Sul Panaro) è da anni sotto i riflettori,
perché di grande interesse per lo stoccaggio di gas nel sottosuolo, la ERS è
la ditta incaricata dal Governo per la gestione dello stoccaggio del gas.

http://www.ergrivarastorage.it/domande.html

A fine febbraio il Governo Italiano ha autorizzato la ERS a procedere con i
rilievi sul territorio per verificare la fattibilità dello stoccaggio.

http://www.ilsitodimodena.it/content/332-gas-rivara-il-ministero-approva-la-compatibilità-ambientale-il-deposito

Pochi giorni prima della terribile scossa del 20/05/12, il Governo Italiano
ha decretato la fine degli aiuti statali per la ricostruzione degli edifici
a seguito di terremoti.



ORA LE DOMANDE:

Come mai la ERS il giorno del sisma ha dichiarato di non aver effettuato
perforazioni quando invece esistono persone che testimoniano di aver tenuto
le trivelle presso i propri magazzini adiacenti il cantiere?

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-1068321/terremoto-erg-rivara-storage-nessuna/

Cosa stanno facendo nel cantiere di Rivara? In cosa consistono i test?

http://www.youreporter.it/video_Cantiere_a_poca_distanza_dall_epicentro_delle_scosse

E' possibile che terremoto e perforazioni effettuate dalla ERS siano
collegati?

Come mai nessun giornale nazionale parla di questa possibile coincidenza?

Avete mai sentito parlare di Fracking (bandito in diverse aree del mondo,
sembra invece che sia una tecnica usata in Italia, guarda caso esattamente
dove ci sono i terremoti)?

http://www.youtube.com/watch?v=Tf-ZCnFgLOY&feature=youtube_gdata_player

Se queste coincidenze fossero confermate, significherebbe che il terremoto è
stato provocato dagli scavi/perforazioni/immissioni di gas o chissà
cos'altro da parte della ERS nel sottosuolo?



Sono troppe le coincidenze.

Abbiamo il dovere di informarci a riguardo, approfondire, diffondere le
notizie per non farci prendere in giro ancora.

Tante persone sono morte, tante persone hanno perso tutto.

E quel che è peggio è che non è finita qui. Il terremoto continua e la ERS
non ha intenzione di fermarsi.

Facciamo sentire la nostra voce!

Di seguito alcuni link per approfondire l'argomento



Il terremoto in Emilia e' stato provocato dall'uomo?

http://www.youtube.com/watch?v=Tf-ZCnFgLOY&feature=youtube_gdata_player

Rosario Marcianò su Radio IES "Il Fracking è all'origine del sisma in
Emilia"

http://www.youtube.com/watch?v=l-uMCmefKmU&feature=youtube_gdata_player

Earthquake shakes northern of Italy

 http://www.youtube.com/watch?v=rhAegPPImCY&feature=youtube_gdata_player

Fracking (Wikipedia)

http://it.wikipedia.org/wiki/Fracking

Terremoto - Ministro Romani lo dica se è dovuto al fracking delle trivelle
texane autorizzato da Lei, o no? (Stampa Libera)

http://www.stampalibera.com/?p=45768

Stefano Saglia - Il fracking in Italia (Stampa Libera)

http://www.stampalibera.com/?p=45859

Tremori notturni: non è Parkinson, è Fracking

http://lnx.nonsoloufo.eu/wordpress/2012/05/24/tremori-notturni-non-e-parkinson-e-fracking/

Il Fracking è la causa dei terremoti...

http://www.webcontro.com/2012/05/il-fracking-e-la-causa-dei-terremoti.html

Terremoti in Emilia - Fracking all'origine del sisma? (Oggi Notizie)

http://www.ogginotizie.it/139952-terremoti-in-emilia-fracking-alla-039-origine-del-sisma/

Clamoroso: "Il nostro fracking causa terremoti" (cogito ergo sum.penso
dunque sono)

http://cogitoergo.it/?p=14657

Gas Rivara, il governo dà l'ok alle ricerche (L'Informazione.com)

http://www.linformazione.com/2012/03/gas-rivara-il-governo-da-lok-alle-ricerche/

Gas Rivara: Ers pronta a investire 20 milioni per gli accertamenti: Regione
verso un nuovo no (Telesanterno)

http://www.telesanterno.com/gas-rivara-ers-pronta-a-investire-20-milioni-per-gli-accertamenti-regione-verso-un-nuovo-no-0427.html

Terremoto: Erg Rivara Storage, nessuna iniezione gas area colpita |
(Radiocor lunedi' 21 maggio 2012 articolo 1068321)

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-1068321/terremoto-erg-rivara-storage-nessuna/

L'impianto gas? Sull'epicentro

http://www.iomichiamogiovannitizian.org/limpianto-gas-sullepicentro/

Energia e fonti rinnovabili - Risparmio energetico e ambiente

http://www.pianeta.it/

Cantiere a poca distanza dall'epicentro delle scosse

YouReporter.it
http://www.youreporter.it/video_Cantiere_a_poca_distanza_dall_epicentro_delle_scosse



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Da:Samanta Di Persio samantadipersio at virgilio.it

A:

Data: 08/06/2012 10:14

Oggetto: PASQUALE LA ROCCA NON E' PIERMARIO MOROSINI



Il 14 aprile Piermario Morosini si accascia al suolo durante la partita
Pescara Livorno e viene stroncato da un infarto. Un video immortala la
tragedia: fa il giro del web e delle televisioni. Il giocatore ha 25 anni.
Immediatamente il mondo del calcio è in lutto: annullate tutte le partite,
un minuto di silenzio negli stadi europei. Il calcio rende tutti fratelli,
ma anche il CONI dispone un minuto di silenzio per tutti gli altri sport.
Viene disposta l'autopsia. Non è il primo caso di morte improvvisa di un
calciatore. Ogni volta questi eventi riaccendono polemiche e dubbi sulla
genuinità del calcio italiano. Il polverone si dissolve alla successiva
giornata di campionato.

Il 7 giugno Pasquale La Rocca, caporeparto all'Ilva di Novi Ligure
(Alessandria) muore schiacciato da un muletto. L'Operaio ha 31 anni. La
fabbrica non si ferma, nemmeno un minuto. Prosegue la sua attività.

In realtà nessuna fabbrica si ferma. In realtà non c'è un grido unanime dei
sindacati per chiedere il lutto nazionale perché un altro protagonista
dell'economia, del profitto è morto.

Non si ferma nessuno, nemmeno quando un processo per la morte di un
lavoratore si conclude con la prescrizione del reato. I lutti restano delle
famiglie, così come la rabbia di Rosario D'Amico che in questi giorni ha
ricevuto le motivazioni della sentenza della Corte D'Appello di Napoli.
Rosario ha perso il papà Antonio alla Fiat di Pomigliano, l'uomo è stato
investito da un muletto. Nessuno viene punito, nessuno è responsabile: il
reato si è prescritto.



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From: Michele Michelino michele.mi at inwind.it

Sent: Friday, June 08, 2012 2:04 PM

To:

Subject: SENTENZA APPELLO. CONDANNA TRICOM



Ieri si è tenuto il processo di 2° grado presso la Corte d'Appello di
Venezia contro i padroni della Tricom responsabili della morte di decine di
operai e questa volta i PADRONI SONO STATI CONDANNATI.

Nel processo di 1° grado a Bassano del Grappa i padroni erano stato assolti
perché il giudice aveva sentenziato che il fatto non sussiste, suscitando la
reazione indignata dei famigliari delle vittime e dei Comitati che avevano
gridato slogan e tirato qualche uova.

Otto attivisti (6 del Comitati di Bassano del Grappa e 2 del Comitato di
Sesto San Giovanni) erano stati denunciati per minacce. Per questo al danno
si è aggiunta la beffa.

Ora la condanna in appello ha dimostrato che lo slogan gridato ASSASSINI era
giustificato come ha ribadito la condanna in Appello.

Questo ci rende ancora più determinati a chiedere l'assoluzione dei nostri
compagni imputati a Trento per questi fatti.

Il 27 giugno organizziamo un presidio al Tribunale Penale di Trento (giorno
della sentenza) e successivamente un corteo per le vie della città.

Da Sesto organizziamo una forte presenza e invitiamo tutti a partecipare
dando i nomitativi al più presto (per organizzare autobus) telefonando ai
numeri 02 26 22 40 99, 335 78 50 799.

Ciao !

Michele Michelino



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Da: Mai più ThyssenKrupp Torino maipiuthyssenkrupp at hotmail.it

Data: 08/06/2012 14.59

A:

Ogg: COMUNICATO EX LAVORATORI THYSSENKRUPP TORINO - ADESIONE ALLO SCIOPERO
GENERALE DEL 22 GIUGNO



Gli ex lavoratori ThyssenKrupp di Torino aderiscono allo Sciopero Generale
indetto da Usb, Cub, Cib-Unicobas, Snater, Usi e Si-Cobas per la giornata
del 22 giugno a Roma e Milano contro il Governo Monti e il tentativo di
riforma dell' articolo 18 proposta dal Ministro Fornero.

Allo sciopero si è unita anche la Rete28Aprile.

In una situazione di crisi generale economica, ambientale e culturale le
misure introdotte dal disegno di legge del governo Monti (generale attacco
ai diritti dei lavoratori attraverso: la possibilità di licenziare senza
giusta causa; l'aumento delle tasse, l'introduzione dell'IMU e l'aumento
dell'IVA; l'attacco alle pensioni e al diritto alla salute e alla sicurezza
sui posti di lavoro; le politiche sociali che scaricano tutto il peso della
crisi sui lavoratori per capitalizzare banche e gruppi finanziari,
responsabili della crisi) non farebbero che peggiorare una situazione già
insostenibile. In un appello recentemente diffuso dai Giuristi Democratici
(disponibile su
http://www.giuristidemovcratici.it/post/20120514171330/post_html) e rivolto
ai parlamentari PD perché votino contro questa Riforma si stima, secondo i
dati diffusi dalla CGIA di Mestre, che andranno persi 600.000 posti di
lavoro nei primi 10 mesi di applicazione della legge, 2.000 licenziamenti al
giorno! La solita ricetta di lacrime e sangue che Monti, Fornero, Marchionne
e Squinzi vedono di buon occhio perché scarica sui lavoratori tutto il peso
della crisi.

Noi ex lavoratori della ThyssenKrupp sappiamo bene, per averlo vissuto sulla
nostra pelle, quali siano le misure che i vari governi che si sono
succeduti, emanazione delle banche e del Vaticano hanno adottato e adottano
per cercare di superare o quantomeno minimizzare gli effetti della crisi: la
lapide a memoria dei 7 colleghi uccisi dal profitto nel rogo del 6 dicembre
2007 è lì a ricordarlo ogni giorno!

E come ha sottolineato G. Cremaschi (Micromega, 30 maggio 2012) anche i
morti in Emilia seguiti alla prima scossa del terremoto, come nella vicenda
ThyssenKrupp non sono da attribuire al sisma ma assolutamente riconducibili
a chi ha mandato (volontariamente, assumendosene il rischio) i propri
dipendenti, con un vergognoso ricatto, a morire sotto capannoni già
pericolanti e per giunta in piena fase sismica. Quei morti gridano vendetta
e vogliamo i colpevoli!

Per contrastare l'adozione di queste e altre misure allo studio del Governo
Monti invitiamo la CGIL, il più grande sindacato italiano per numero di
iscritti ma soprattutto per tradizione e storia (che quindi può e deve
mobilitare i lavoratori) a rompere gli indugi e aderire a questa
importantissima giornata di mobilitazione in sostegno dei lavoratori contro
le modifiche all' articolo 18, strappato nel corso di decenni con lotte
anche sanguinose.

La difesa del posto di lavoro sicuro e dignitoso (per chi ce l'ha) e la
conquista di esso per milioni di giovani, donne e immigrati senza
occupazione e senza alcuna prospettiva per il futuro nel nostro Paese, unite
alla mobilitazione popolare (come quella, vastissima, che a marzo ha fatto
fare dietro-front al Governo sull' articolo 18: dall'introduzione tramite
decreto-legge alla discussione parlamentare) appaiono sempre più necessarie
come misure che ci consentano di uscire dalla crisi.

Siamo perfettamente d'accordo con quanto espresso nel comunicato unitario
(intitolato Dopo gli scioperi di marzo, diffuso il 26/05/12 e disponibile su
manifestino.blogspot.com) degli operai della Same di Treviglio e della
Piaggio di Pontedera: l'iniziativa deve rimanere in mano agli operai e non
delegata unicamente al solito tavolo di trattativa fra Governo,
organizzazioni sindacali e partiti e mantenere una chiarezza di obiettivi
che consenta alla classe operaia non solo di mantenere una capacità di
risposta contro gli attacchi ai loro diritti ma, ancora più importante,
riprendere l'iniziativa per riaffermare i propri obiettivi sociali e
politici. Non saranno certo Monti, la Fornero, i Marchionne o gli Squinzi e
i loro lacchè a farlo al posto nostro.
Per questo aderiamo, invitiamo ad aderire e a promuovere nella maniera più
ampia e partecipata possibile a questa importante mobilitazione ad
associazioni, organismi, comitati e personalità pubbliche e singoli
cittadini che già oggi, secondo caratteristiche proprie e in ambiti diversi,
si battono contro questa deriva economica, ambientale e morale in cui il
capitalismo ci sta trascinando e per costruire un modello sociale
alternativo senza più sfruttamento: dove ogni azione non sia dettata dal
profitto ma dai bisogni concreti di lavoratori e cittadini.

Al degrado proposto da questo sistema opponiamo sogni ed aspirazioni che
ognuno di noi ha e che questo sistema nega, alla deriva culturale
propinataci dall'informazione di regime riappropriamoci del diritto allo
studio (faticoso ma necessario per avere chiari i nostri obiettivi di
classe), al decadimento morale di questo sistema in putrefazione opponiamo
una morale nuova, che metta al centro la salvaguardi degli interessi (di
classe) di tutti come unico mezzo per salvaguardare gli interessi di ognuno
di noi. In sostanza, dipende da noi.

Il 22 giugno tutti allo Sciopero Generale!

Aderire, partecipare e promuovere la mobilitazione a tutti i livelli e in
tutti gli ambiti sociali!

Bloccare il Paese, un primo passo verso la cacciata del Governo Monti e
della sua cricca!



Torino, 8 giugno 2012 Ex lavoratori ThyssenKrupp Torino



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Da: Assemblea 29 Giugno assemblea29giugno at gmail.com

Data: 08/06/2012 16.21

A:
Ogg: PER IL 29 GIUGNO 2012


Proposta per prossima riunione

Lunedì 11 giugno ore 21.15 al DLF per discutere del 3° anniversario (29
giugno 2012) per il quale siamo stati in Comune venerdì 8 ore 12.15) e delle
iniziative collaterali.

Per chi vuole essere presente il prossimo 29 giugno a Viareggio: fate sapere
anzitempo chi e quanti siete per predisporre la sistemazione notturna del 29
giugno.

Grazie.





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