[Redditolavoro] tribunale dà ragione alla Fiat niente assunzione per 4 operai slai cobas pomigliano

CobasSindacatodiClasse cobasta at libero.it
Sat Jul 14 15:42:35 CEST 2012


Respinto il ricorso degli ex dipendenti dello stabilimento di Pomigliano 
d'Arco iscritti allo Slai Cobas. Il legale dell'azienda: "Viene riconosciuto 
in modo netto il diritto di decidere se, quando e chi assumere". Il 
sindacato: "Faremo appello"

Il tribunale dà ragione alla Fiat niente assunzione per 4 operai

Il giudice del Tribunale di Torino, Vincenzo Ciocchetti, ha respinto il 
ricorso di quattro ex operai dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco, 
iscritti allo Slai Cobas, che chiedevano la conferma dell'esistenza di un 
rapporto di lavoro dipendente e, quindi, la possibilità di rientrare in 
servizio."Pochi giorni dopo l'anomala decisione del Tribunale di Roma - 
commenta l'avvocato Diego Dirutigliano, del collegio difensivo 
dell'azienda - viene ora riconosciuto in modo netto a Fabbrica Italia il 
diritto di decidere se, quando e chi assumere".

Per l'avvocato Dirutigliano la decisione del tribunale "rispetta i principi 
basilari fissati dalla Costituzione in materia di libertà delle imprese di 
svolgere l'attività economica in modo autonomo, efficiente e produttivo, 
senza interferenze esterne e senza obblighi di assumere dipendenti non 
necessari rispetto alle esigenze, solo perchè appartenenti ad una sigla 
sindacale".

L'avvocato Sergio Bonetto, per i ricorrenti, spiega che la sentenza del 
giudice Ciocchetti può essere interpretata in modi diversi: "Dal momento che 
noi chiedevamo la riassunzione immediata - dice - è possibile che il 
tribunale abbia deciso che questo diritto possa essere riconosciuto non 
adesso, ma in un secondo momento. Lo scopriremo con la lettura delle 
motivazioni. E se sarà necessario ricorreremo in appello".

Vittorio Granillo, del coordinamento nazionale del sindacato di base, 
annuncia ricorso alla sentenza non escludendo un appello anche alla
Corte europea: "Siamo convinti delle motivazioni che ci hanno spinto a 
citare la Fiat - afferma il sindacalista - quindi non ci fermeremo e 
presenteremo appello, non appena saranno rese note le motivazioni della 
sentenza. La Corte europea ha sempre giudicato diversamente queste cause, e 
faremo ricorso anche ad essa per tutelare gli oltre duemila lavoratori che 
sono ancora fuori dalla newco". "Sicuramente - conclude Granillo - dovendo 
fare un'analisi di quanto accaduto a Torino, devo dire che sicuramente ha 
pesato la mancata possibilità di accontentare entrambe le parti in causa, in 
quanto la nostra richiesta era secca e mirava a far entrare tutti in 
Fabbrica Italia Pomigliano, senza alcuna possibilità nè di selezioni, nè di 
cedere a ricatti. Ma noi non ci arrendiamo ed andremo avanti fino a quando 
tutti i lavoratori non rientreranno in fabbrica".
Nel ricorso presentato, i legali dello Slai Cobas avevano eccepito, tra 
l'altro, "l'illegittima e strumentale costituzione della newco realizzata in 
violazione dell'articolo 2112 del codice civile", mettendo in discussione la 
costituzione della newco, e la mancata continuità tra le due aziende, Fiat e 
Fabbrica Italia Pomigliano. 



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