[Redditolavoro] Fw: l'infame sentenza del processo montefibre bis a verbania

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Wed Jul 20 09:34:51 CEST 2011



L'INFAME SENTENZA DEL PROCESSO MONTEFIBRE BIS A VERBANIAL'amianto continua 
ad uccidere: questa volta lo fa nelle aule del tribunale di Verbania, il 
capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola.
Qui, fino a martedì 19 luglio, erano sotto processo - per i reati di 
omicidio colposo e lesioni colpose plurime - undici ex manager della 
Montefibre che si avvicendarono alla guida del polo chimico di Pallanza, un 
sobborgo cittadino, dal 1972 al 1988.
Le richieste del pm Nicola Mezzina erano state particolarmente miti: tra i 
tre ed i quattro anni di carcere per l'omicidio di diciassette lavoratori, 
morti di mesotelioma, e le malattie asbesto-correlate provocate ad altri 
dieci; le richieste pecuniarie di risarcimento delle parti civili 
costituite - sindacati confederali provinciali, Medicina Democratica, 
Associazione Italiana Esposti Amianto - ammontavano a poco meno di dodici 
milioni.
La giudice Rosa Maria Fornelli, dopo solo due ore di Camera di consiglio, ha 
vergognosamente assolto questi undici assassini con due motivazioni 
distinte: "il fatto non sussiste" per i casi in cui le prove sono state 
ritenute insufficienti, "per non aver commesso il fatto" nei casi in cui il 
reato è stato accertato ma non è stato possibile accertare con certezza i 
responsabili.
Visto che le vicende del processo Eternit in corso a Torino hanno appurato 
che la cancerogenicità dell'amianto era ben conosciuta sin da almeno la metà 
degli anni cinquanta del secolo scorso, non è possibile concordare con un 
simile verdetto: questi assassini devono andare in galera; bene hanno fatto 
le legali Laura D'Amico e Laura Mara a preannunciare ricorso in Corte 
d'appello.Verbania, 20 luglio 2011
Stefano Ghio - Rete sicurezza Torino





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