[Redditolavoro] Fw: estendere le proteste operaie contro le sedi cisl-uil

CobasSindacatodiClasse cobasta at libero.it
Fri Oct 1 07:40:43 CEST 2010




pieno sostegno agli operai fiom della same di bergamo: rompere con i
sindacati filopadronali fim-uilm-ugl-fismic, ricostruire il sindacato di
classe per difendere i lavoratori



 SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE
 sede via bonomelli 9 bergamo   cobasdalmine at infinito.it  335 5244902

01-10-2010

> comunicato stampa

solidarietà agli operai fiom della same: no alle deroghe al contratto
nazionale

rompere con i sindacati filopadronali fim-uilm-ugl, ricostruire il sindacato
di classe nelle fabbriche

è una esigenza di tutti i lavoratori per difendersi dagli attacchi di
padroni e governo

al posto di lavoro, ai diritti e alle libertà sindacali ottenute con dure
lotte

e sanciti dalla leggi, contratti, statuto dei lavoratori, costituzione

segue volantino nazionale:

(già diffuso alla dalmine per protestare contro la venuta di bonanni e
ichino a bergamo per il 60 della cisl)


> La disdetta del contratto metalmeccanico del 2008 da parte della
> Federmeccanica realizza l'unità dei padroni intorno al fascismo padronale
> della Fiat e costituisce il più grave attacco degli ultimi decenni ai
> diritti e alla libertà sindacale nel nostro paese.
> I padroni metalmeccanici si mettono sulla strada del neo corporativismo
> fascista contro le stesse leggi, contratti, statuto dei lavoratori,
> Costituzione.
> A questo attacco si risponde con lo sciopero!
> A questa guerra si risponde con la guerra di classe prolungata!
>
> Ma nella risposta a questo attacco esistono quattro esigenze:
>
> Primo. L'esigenza del fronte unito di tutte le organizzazioni sindacali,
> dalla Fiom ai sindacati di base e di classe che sono contro questa
> disdetta
> e questo attacco generale.
> In questo quadro, lo Slai cobas per il sindacato di classe aderisce allo
> sciopero della Fiom indetto nella giornata odierna e alla manifestazione
> nazionale del 16 ottobre.
>
> Secondo. Questo attacco è costruito su scala nazionale e aziendale sulla
> base del patto neo corporativo con Fim, Uilm, Fismic, Ugl.
> Per cui è assolutamente necessario rompere a tutti i livelli con queste
> organizzazioni sindacali, compreso il non riconoscimento dei loro delegati
> Rsu che perdono le caratteristiche di rappresentanti dei lavoratori.
> Bisogna dare vita a coordinamenti in fabbrica e sul territorio che
> rappresentino realmente i lavoratori.
> Le sedi dei sindacati collaborazionisti devono essere fatte segno di
> iniziative di lotta dei lavoratori, chiamando alla mobilitazione i
> lavoratori indipendentemente dalla loro tessera sindacale.
>
> Terzo. L'attacco padronale è stato preparato da anni di concertazione e da
> accordi sindacali che hanno indebolito i lavoratori e rafforzato i
> padroni,
> di cui il gruppo dirigente e gli apparati della Fiom sono responsabili.
> La ricostruzione del sindacato di classe nelle fabbriche non può quindi
> che
> basarsi sui cobas, che fuori da ogni diatriba e divisione sindacale sono
> lo
> strumento in cui i lavoratori possono riorganizzarsi e difendere realmente
> lavoro, salari, diritti in fabbrica.
>
> Quarto. Il governo Berlusconi e il ministro Sacconi sono anello
> fondamentale
> del nuovo fascismo padronale; il PD e la maggioranza confederale si
> riconoscono negli interessi generali del piano Marchionne.
> Per questo le lotte operaie devono necessariamente unire la lotta contro i
> padroni alla lotta contro il governo e la falsa opposizione.
>
> La manifestazione del 16 ottobre non avrebbe né senso né coerenza se non
> fosse su questa linea.
>
> SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE
> coordinamento nazionale
> .11.9.10
>
> seguono le prese di posizione sulla vicenda di cgil-cisl-uil, sacconi,
> confindustria-pd :
>
Treviglio - Giovedì pomeriggio un gruppo di tute blu della Fiom ha voluto
così protestare contro le deroghe al contratto nazionale firmate dal
sindacato.

Same, operai della Fiom

lanciano uova alla Cisl

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Giovedì pomeriggio di protesta degli operai Fiom della Same di Treviglio che
hanno contestato in modo plateale la firma da parte di Cisl e Uil
dell'accordo sulle deroghe al contratto nazionale siglato ieri a Roma;
accordo non approvato dalla Cgil che tramite il suo segretario generale
Guglielmo Epifani ha fatto sapere di considerare l'intesa "una scelta
sbagliata" sia "per Confindustria che per Federmeccanica" perché "porterà
inevitabilmente a non avere più un contratto nazionale degno di questo
nome".

Protesta che ha bloccato il traffico sull'ex ss 11 ed arrivata fino alla
vicina sede locale della Cisl dove le tutte blu aderenti alla Fiom hanno
lanciato uova ed altri oggetti per rimarcare il loro "no" all'accordo.

"Un gruppo di 100 operai della Same, accompagnati da funzionari della Fiom,
ha raggiunto in corteo la sede intorno alle 15, rimanendoci per mezz'ora -
spiega Luca Neri della segreteria Fim-Cisl di Bergamo - ed ha iniziato a
lanciare petardi, uova e ad insultarci". Neri non utilizza mezzi termini.
"Si è trattata di un'aggressione vera e propria e ci hanno messo in
difficoltà anche con gli iscritti tra cui pensionati che si trovavano da noi
per consulenze. Ci sono stati attimi di smarrimento - continua - di fronte
ad una manifestazione squadrista. Sinceramente mi aspettavo del malcontento
ma non che potesse degenerare in questi modi".





Cisl - Questa la decisione dopo la protesta con lanci di uova e petardi vero
la sede di Treviglio del sindacato da parte di operai Fiom della Same.

"Rompiamo le relazioni con la Cgil"



Dopo l'assedio di giovedì pomeriggio di alcuni operai Fiom della Same alla
sede della Cisl di Treviglio arriva la puntualizzazione della stessa Cisl in
merito all'episodio.

"Un fatto gravissimo e inaccettabile- dice Ferdinando Piccinini, segretario
generale della CISL bergamasca-. Un atteggiamento cosi antidemocratico e
offensivo nei confronti di un'altra organizzazione sindacale non si era mai
riscontrato negli anni scorsi. Il fomentare un clima di scontro sociale tra
lavoratori è irresponsabile e grave con le derive pericolose che può
assumere.

La CISL bergamasca e tutte le categorie sospenderanno tutte le relazioni
unitarie con la CGIL invitandola a prendere inequivocabilmente una forte
presa di distanza e di condanna di tali atti.

Siamo inoltre valutando di procedere dal punto di vista legale per i danni
arrecati alla sede e per le pesantissime offese ricevute. Crediamo che il
compito di dirigenti di un sindacato sia anche quello di mantenere un clima
democratico e di rispetto il dibattito e il confronto tra le varie
organizzazioni rifiutando e isolando ogni forma di violenza. La CISL
Bergamasca rimane comunque determinata a proseguire per la sua strada di un
sindacato responsabile, libero e democratico che offre risposte concrete a
lavoratori e pensionati".

Per Ferdinando Uliano, segretario generale della FIM CISL, "si tratta di un
atto premeditato in quanto alcuni dirigenti della FIOM nella mattinata
avevano soppeso gli impegni unitari per organizzare questo vero e proprio
atto squadrista tipico degli anni più cupi del ventennio fascista contro
un'organizzazione sindacale democratica, i suoi lavoratori e i pensionati.

I massimi dirigenti sindacali della FIOM bergamasca se ne sono anche resi
corresponsabili con la loro presenza fisica.

Lo riteniamo un atto gravissimo e intollerabile per qualsiasi organizzazione
democratica del nostro paese, che offende non solo la FIM e la CISL, i
nostri operatori, gli iscritti e i pensionati, ma anche la storia di
un'organizzazione sindacale come la CGIL.

La FIM CISL sospende immediatamente i rapporti unitari e chiederemo
l'immediato incontro tra i segretari di FIM FIOM e UILM di Bergamo".



Confindustria esprime "severa condanna per quanto accaduto oggi a Bergamo,
dove una manifestazione della Fiom-Cgil è degenerata in atti gravissimi, con
il lancio di oggetti contro la sede Cisl di Treviglio". "Alla Cisl - si
legge in una nota - va la piena solidarietà di Confindustria, che continua
ad essere fortemente preoccupata per il ripetersi di episodi che non aiutano
il confronto democratico e civile nel quale si stanno impegnando le parti
sociali".





Fim Cisl: un esposto in Procura

su episodi violenti e intimidatori

30 settembre 2010Cronaca

La sede della Cisl di Treviglio Treviglio, lancio di uova alla Cisl
Piccinini: E' rottura con la Fiom

Un "assalto squadrista" è avvenuto oggi presso la sede Cisl di Treviglio da
parte di un manipolo di militanti Fiom della Same capitanati dal segretario
generale della Fiom di Bergamo. Un atto che la Fim-Cisl definisce "vile e di
gravità inaudita". La Fim-Cisl, si legge in una nota, "raccoglierà un
dossier su tutti gli episodi violenti ed intimidatori subiti negli ultimi
mesi da dirigenti della Fim e presenterà un esposto alla Procura della
Repubblica. Chiediamo alla Cgil di intervenire con durezza nei confronti di
una organizzazione che sembra davvero aver perso la testa e ha smesso di
essere un sindacato confederale".





Sacconi - Il ministro del Welfare commenta quanto accaduto a Treviglio, con
il lancio di uova della Fiom contro la Cisl.

"Un'odiosa manifestazione, atto grave"





L'odiosa manifestazione della Fiom Cgil contro la sede Cisl di Treviglio
denunciata dalla stessa Cisl, se correttamente riferita dalle agenzie, è un
atto gravissimo che si inserisce nella campagna di odio promossa dalla
sinistra contro il sindacato riformista». Così il ministro del Lavoro e
delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, commenta in una nota il lancio di
uova e petardi contro la sede della Cisl a Treviglio, in provincia di
Bergamo, da parte di un gruppo di operai Fiom della Same, in corteo per
protestare contro le deroghe al contratto dei metalmeccanici siglate da
Federmeccanica con Fim-Cisl e Uilm. «È bene che simili episodi siano isolati
dal giudizio critico di tutti coloro che vogliono operare per consolidare il
nostro tessuto democratico», aggiunge Sacconi







La Cgil - Il segretario regionale e provinciale della Cgil commentano la
manifestazione della Fiom a Treviglio contro la sede Cisl.

"Ragione nel merito, ma metodi sbagliati"



In relazione ai fatti accaduti oggi davanti alla sede Cisl di Treviglio, il
segretario generale della Cgil Lombardia Nino Baseotto ha inviato un
comunicato stampa, condiviso anche dal segretario generale di Bergamo Luigi
Bresciani: "Considero grave e sbagliata la decisione di FIM e UILM di
firmare con Federmeccanica un accordo che accentua ancora di più la
possibilità di derogare a normative e parti economiche il CCNL. Da questo
punto di vista tale accordo allontana ulteriormente le posizioni all'interno
dei sindacati confederali, dopo la scelta di Federmeccanica prima di
escludere il sindacato più rappresentativo delle lavoratrici e dei
lavoratori metalmeccanici, la Fiom, dal rinnovo del CCNL, e, poi, di disdire
il CCNL del 2008. Esprimo quindi - ha proseguito Nino Baseotto - un giudizio
sindacale netto e preciso, ma con altrettanta chiarezza dico che non
condivido e giudico sbagliata la scelta di indirizzare la protesta dei
lavoratori Same di Treviglio contro la locale sede della CISL. Penso sia un
errore grave qualsiasi atto che porta a considerare controparte o avversario
un'altra organizzazione sindacale, e non le controparti datoriali e il
governo che da tempo lavorano a dividere il sindacato. Questo vale per noi
come per tutti".







Uil - La Segreteria della UIL di Bergamo unitamente alla Segreteria
Regionale esprime la propria solidarietà alla CISL di Bergamo.

"Si favorisce chi cerca lo scontro sociale"

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La Segreteria della UIL di Bergamo unitamente alla Segreteria Regionale
esprime la propria solidarietà alla CISL di Bergamo colpita questo
pomeriggio dall'aggressione della propria sede di Treviglio da parte di un
gruppo di lavoratori della Same nel corso del corteo organizzato dalla Fiom
Cgil. Le Segreterie della UIL esprimono inoltre tutta la loro preoccupazione
per il fiorire, nell'ultimo mese, di iniziative manifestamente "aggressive"
nei confronti di altre sigle sindacali secondo una logica che nulla ha a che
vedere con il normale e civile confronto democratico.

Questo clima corre solo il rischio di alzare il livello di tensione e
favorire, in questo modo, chi nello scontro sociale pensa di raccogliere
consensi, a costo di procurare ulteriori divisioni all'interno del mondo del
lavoro, sulla base di una presunta e aprioristica legittimità delle proprie
posizioni. L'iniziativa di oggi ha così già prodotto il grave risultato
immediato di sospendere i rapporti unitari anche confederali (in attesa di
una presa di posizione della CGIL), che a Bergamo avevamo tentato, pur con
tutte le difficoltà del caso, di non interrompere, soprattutto in questo
momento delicato a causa della crisi e delle ricadute sul piano produttivo e
occupazionale.




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