[Redditolavoro] tra cedimento fatiscente e l'altro.....

Vittoria OLIVA huambos at virgilio.it
Tue Jan 26 17:36:36 CET 2010


Leopardi un tipo scomodo, non accomodato e non accomodante
Leopardi un tipo scomodo non  accomodato e non accomodante, magari letto poco, solo a forza nella maledetta scuola, sempre le stesse cose, sempre le 
solite tirate dei prof, di solito.
E come succede con tutto quello che ti impongono si tende a scordarlo.
Peccato, perché Leopardi è attualissimo e per di più  scomodo,  non accomodato e non accomodante.
Su lui è stato scritto tanto e tanti hanno scritto (e ci mancavi te, dirà qualcuno!)
Grande poeta non c'è dubbio, magari Croce aveva più che qualche dubbio sulla  sua grandezza: non si capisce se è un filosofo o un poeta! e non riesce ad 
equilibrare il concetto con il lirismo, insomma è uno squilibrato...
Filosofo?e che ha un metodo filosofico lo Zibaldone di pensieri ?già il  titolo dice quello che è: il diario di uno sfigato.
Le operette morali? pure quelle paiono alcune rifare il verso ai dialoghi di  Platone in stile tra il  sarcastico e l'ampolloso: prenderle sul serio o no? 
perché in sostanza sono un capovolgimento di quello che aveva detto fino ad  allora: per un periodo della vita a dire che la ragione è la disperazione,  l'infelicità dell'essere umano, e poi... oplà con le Operette morali: la ragione è il solo mezzo per trovare scampo alla disperazione. E i tipi  scomodi e non accomodati e accomodanti sono fatti così. Poi lui in  particolare, pare che fosse fatto male pure fisicamente....filosofo quindi no, che non faceva altro che affastellare di tutto: spaziare dall'anima, alla metafisica, alla religione, la società, la morale, la politica, l'etica  e via enumerando, senza metodo. Scomodo ai progressisti perché retrogrado, reazionario persino! scomodo ai reazionari perché altro che laico: contro la religione proprio! scomodo a tutte e due le fazione per la sua teoria del piacere.
Poi le interpretazioni si sono succedute col  passare del tempo: negli anni 40 fu rivalutato come filosofo da Tilgher,  nel dopoguerra lo rivalutarono i critici del filone storicista-marxista, dicendo si è  riscattato col secondo  periodo...come se non fosse derivato dal primo, tutti questi mettevano in evidenza la sua natura" eroica", in che consisteva questo suo eroismo? nel 
fare delle sue sfighe personali un riscatto che significavano un riscatto generale, non proprio filosofo puro, ma la poesia era humus da cui traeva 
nutrimento la sua concezione filosofica, tanto che Umberto Bosco lo elevò  addirittura al rango di Titano! :"Titanismo e pietà in Giacomo Leopardi": pietismo? uno più radicalmente spietato di lui!
 I critici,  gli specialisti ci stanno apposta per scrivere su chi scrive, dipinge, fa musica, statue, romanzi...e il mercato pure loro prevede!
http://controappunto.splinder.com/
pag cultura

cultura ma forse dovevo metterlo in documenti politici, non fatevi ingannare dall'apparenza ma in realtà non di un esercizio para letterario si tratta, ma di argomenti che io giudico importanti, sarò la solita visionaria rompi scatole
comunque a chi gli va ci trovate anche i due magnifici testi politci filosofici di Leopardi fossero turtt così i poltici e i filosofi!

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