[Redditolavoro] Palermo:corteo oggi contro la repressione

cobas_slai_palermo at libero.it cobas_slai_palermo at libero.it
Sat Jan 23 15:12:11 CET 2010


Rigiriamo

_______________


Contro lo stato di polizia e il moderno fascismo 
rispondere colpo su colpo lottare e organizzarsi!

Ancora una volta lo Stato per mezzo dei suoi cani da guardia in divisa si 
dimostra per quello che realmente è: un apparato repressivo a difesa dei 
privilegi di pochi potenti contro i lavoratori e le masse popolari.
Questa volta è toccato ai rifugiati politici sudanesi ospitati al Laboratorio 
Z e a tutti quelli che hanno beneficiato in questi anni di un luogo che offriva 
eventi culturali e di confronto.

Lo sgombero violento del Laboratorio Z non è slegato da ciò che avviene 
quotidianamente nel nostro paese ma è frutto delle politiche securitarie,
repressive e fasciste del governo Berlusconi, politiche che per essere attuate 
hanno bisogno del manganello per reprimere qualsiasi forma di dissenso, 
Come lo Stato permette che gli immigrati a Rosarno vengano prima sfruttati 
dalle mafie, poi sparati e infine deportati, interviene solo per colpire gli 
immigrati quando alzano la testa e si ribellano, così a Palermo i sudanesi 
vengono gettati in mezzo alla strada. Il capitalismo italiano ha bisogno degli 
immigrati solo come manodopera a basso costo, per il resto è solo carne da 
macello.

L’altro giorno il segnale del questore Marangoni è stato chiaro, o si rispetta 
la loro “legalità” o vieni manganellato e arrestato, ed è anche evidente che 
hanno cercato di intimidire innanzitutto i giovani che si sono ribellati dando 
loro una lezione arrestandoli e malmenandoli prima di portarli in Questura.
Ma proprio durante le cariche giovani e giovanissimi presenti non si sono 
fatti intimidire dalla violenza poliziesca e hanno resistito lanciando un forte 
segnale agli apparati repressivi: 
i manganelli non ci fanno paura!
Esprimiamo massima solidarietà ai due giovani compagni che seppur rilasciati 
ancora devono rispondere alle accuse di resistenza e lesione a pubblico 
ufficiale.

A queste accuse noi rispondiamo che è legittimo resistere e non abbassare la 
testa di fronte a dei miseri mercenari inferociti e che è necessario 
organizzarsi ad un livello più alto e unirci contro la repressione dello stato 
di polizia che marcia verso il moderno fascismo.

Solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione del Laboratorio Zeta

Solidarietà ai rifugiati politici sudanesi!

Solidarietà a Kevin, Fabio e Gandolfo colpiti dalla repressione!

Cacciamo il Questore Marangoni e la Giunta Cammarata!

Pagherete caro pagherete tutto!


Proletari Comunisti  - Red Block

Palermo 23/01/2010



More information about the Redditolavoro mailing list