[Redditolavoro] Fw: truckcenter molfetta iniziativa il 21

bastamortesullavoro@domeus.it cobasta at libero.it
Tue Jan 19 08:01:25 CET 2010


----- Original Message ----- 
From: bastamortegmail 
To: redazione corgiorno ; quotidiano ta ; telenorba ; ultimmora ; taranto oggi ; STUDIOCENTO ; redazione at tarantosera.com ; red cor mezz ; puglia press ; primavera radio ; pamela giufr� ; michele tursi ; Giovanna TA Oggi ; GdM ; gazzetta mezzogiorn ; direttorecdg ; dir ta sera ; Di noi corriere mezz ; corr del gio ; blustar ; bechis corr mezz ; antenna sud ; ansa bari ; bechis ; g. casabona 
Sent: Monday, January 18, 2010 10:07 AM
Subject: Fw: truckcenter molfetta iniziativa il 21


ernesto palatrasio per la rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro
al convegno a molfetta della truckcenter giovedì 21

ora vogliamo un processo all'eni di taranto corresponsabile a nostro giudizio delle 5 morti del 3 marzo 2008
abbiamo fatto con lo slai cobas per il sindacato di classe un esposto denuncia che ora è a vaglio degli inquirenti
e prepariamo per il 3 marzo 2010 una grossa iniziativa ataranto sulle cisterne assassine che negli ultimi 2 anni hanno fatto circa 20 morti 
a molfetta marghera la spezia alessandria mineo-sicilia, sarroch -sardegna


rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro
347-1102638

testo precedente comunicato
in occasione dell'assemblea di molfetta del 21 gennaio  riproponiamo il testo 

molfetta eni sotto accusa

TRUCK CENTER - SOTTO INCHIESTA L'ENI, FINALMENTE!

La battaglia di alcuni familiari, dei loro legali, appoggiata dalla Rete 
nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro, sede di Taranto, ha 
ottenuto 
nel processo per la strage del 3 marzo 2008 alla Truck Center di Molfetta 
un 
primo importante risultato rispetto ad una questione decisiva:
Il ruolo dell'ENI di Taranto nelle responsabilità della strage.

Il PM nella sua inchiesta aveva in un primo momento teso ad escludere 
questa 
responsabilità.
In sede di processo il manager dell'ENI, Fabio Cincotti, aveva dichiarato 
che la cisterna non conteneva acido solfidrico in eccesso; il carico di 
zolfo fuso dalla raffineria Eni di Taranto fu trasportato alla Nuova 
Solmine 
di Scarlino in provincia di Grosseto e da lì a Bari tramite la FS 
Logistics, 
la cisterna doveva essere bonificata dalla società La 5 Biotrans che affidò 
il lavaggio alla Truck Center.
Ed è stata proprio la FS Logistics che ha tirato in ballo l'ENI.
Da qui la decisione del PM Maralfa, all'indomani dell'ultima udienza, di 
procedere ad un blitz della GF presso l'ENI di Taranto, di Roma, nonché 
presso le sedi della Zolfital di Livorno e della Nuova Solmine di Scarlino, 
per sequestrare documenti, cartacei e informatici, per un'indagine 
integrativa che ha lo scopo di accertare quali sono state le procedure di 
predisposizione e consegna delle cosiddette "schede 16 punti" che 
descrivono 
i pericoli per il trasporto di zolfo liquido dell'ENI, e per verificare se 
tra le partite del 2007 e 2008 alcune siano state viziate, prodotte con una 
percentuale di acido solfidrico maggiore rispetto a quella prevista per la 
fornitura alla Nuova Solmine. Si vuole verificare, cioè, se la presenza 
eccessiva di acido solfidrico, che ha causato la morte degli operai, ci 
fosse già quando il carico di zolfo liquido è uscito dall'ENI di Taranto.

La Rete per la sicurezza sui posti di lavoro, che fin dal primo momento 
aveva sostenuto la posizione di alcuni familiari sulle responsabilità 
dell'ENI di Taranto, nell'esprimere soddisfazione per l'ampliamento 
dell'inchiesta, nello stesso tempo si appresta a presentare un Esposto 
volto 
ad un controllo generalizzato sul fatto se le cisterne che escono dall'ENI 
rispettano o meno le norme di sicurezza, perchè si vuole evitare che ci 
siano altri casi Molfetta.
Nello stesso tempo è del tutto evidente che esiste un problema generale 
rispetto al lavaggio e bonifica delle cisterne. Siamo di fronte ad una 
catena di stragi che hanno toccato Porto Marghera, Mineo e, proprio nelle 
scorse settimane, la Saras in Sardegna, la Ciem srl all'impianto di Riva 
Ligure in provincia di Imperia.

Gli operai in un infernale sistema di appalti e subappalti vengono mandati 
allo sbaraglio in cisterne quasi sempre con presenza di sostanze tossiche e 
mortali.




Per seguire la vicenda di Molfetta, info e contatti: Rete Taranto - 
cobasta at fastwebnet.it - 3475301704.





-- 
Io utilizzo la versione gratuita di SPAMfighter. Siamo una comunità di 6 milioni di utenti che combattono lo spam. 
Sino ad ora
 ha rimosso 3649 mail spam. 
 Gli utenti paganti non hanno questo messaggio nelle loro email .
 Prova gratuitamente SPAMfighter qui:http://www.spamfighter.com/lit
-------------- next part --------------
An HTML attachment was scrubbed...
URL: http://lists.ecn.org/pipermail/redditolavoro/attachments/20100119/13f19658/attachment.html 


More information about the Redditolavoro mailing list