[Redditolavoro] Fw: [antirazzisti MI] Tutti a Brembio il 4 gennaio

Vittoria OLIVA huambos at virgilio.it
Sat Jan 2 08:57:06 CET 2010


VIDEO DEGLI AVVENIMENTI
----- Original Message ----- 
From: antirazzisti milano 
To: lista at antirazzistimilano.org 
Sent: Friday, January 01, 2010 10:53 PM
Subject: [antirazzisti MI] Tutti a Brembio il 4 gennaio


Diamo informazione sulla lotta degli operai della FIEGE di Brembio che ha subito una notevole accelerazione nelle ultime due giornate del 2009. 
Il prossimo appuntamento è per lunedì 4 gennaio alle 5,30 davanti ai cancelli della fabbrica.

1) Il picchetto del 31 dicembre davanti alla FIEGE di Brembio (LO) iniziato alle 5,30 del mattino, ha visto la partecipazione dei 35 operai licenziati (o meglio, di quelli che, rifiutando di firmare le condizioni capestro imposte dalla FIEGE, sono entrati in sciopero a oltranza) sostenuti da una quarantina di compagni/e pervenuti da Milano, Lodi e Crema. 
La mobilitazione era stata preceduta da un presidio serale il giorno avanti, prima davanti alla fabbrica poi davanti alla Questura di Lodi, per rispondere alle cariche pomeridiane della polizia e soprattutto al fermo di due compagni, un compagno dello SLAI e uno degli operai in sciopero. Qui i manifestanti sono stati informati che il fermo era già stato trasformato in arresto, e che i due compagni sarebbero stati portati a processo per direttissima l'indomani, per l'udienza di convalida.  
Di fronte alla mobilitazione, la FIEGE ha rinunciato alle operazioni di carico delle merci, ha dato indicazione agli altri operai (quelli assunti il giorno prima in maniera truffaldina e con contratti individuali che riducono il loro salario di circa il 30%) di tornare a casa. Sono voluti entrare solo alcuni impiegati. (In allegato la rassegna sugli avvenimenti)

2) Di fronte a questa  specie di serrata aziendale, verso le 11, il picchetto ha deciso di sciogliersi e trasferirsi al Tribunale di Lodi per dare sostegno ai due compagni arrestati. Dopo circa un'ora di udienza i due compagni sono stati messi in libertà, anche se il loro arresto è stato convalidato e il 23 gennaio è stata fissata la prima udienza. Sulla vicenda è importante segnalare come la questura di Lodi si sia prodigata a diffondere a mezzo stampa (e non solo) notizie false, cercando di ribaltare la verità e di scaricare la responsabilità delle violenze sugli operai, e sulla strumentalizzazione esterna dello SLAI (si noti che al picchetto erano presenti solo due compagni/e esterni alla fabbrica uno dei quali poi arrestato) 

3) Contemporaneamente all'udienza si è svolto un incontro in prefettura, convocato in fretta e furia dopo gli scontri di ieri. Questa volta presenti oltre alla Fiege e all'UCSA (rispettivamente committente e cooperativa entrante) e alle varie delegazioni dei sindacati confederali, anche lo SLAI-Cobas che rappresenta sindacalmente la totalità degli operai in sciopero. La delegazione è stata raggointa dal compagno dello SLAI, appena rilasciato
Il picchetto dal tribunale ha raggiunto la prefettura in corteo per poi continuare a scandire slogan di denuncia. Nel mirino il regime schiavistico esercitato tramite le cooperative (riassumibile nel grido "UCSA mafia") e la violenza della polizia. Proprio sul picchetto e sugli scontri del giorno prima si è avviata la discussione in prefettura: da una parte prefetto e sindacati, rispettivamente, a condannare o prendere le distanze, dalla lotta in quanto violenta e... non concordata. Dall'altra noi, a dire che si è tarttato di un intervento militare della Questura teso a imporre  l'"accordo "sindacale" del 16 dicembre, oltretutto palesemente illegale (o meglio, in difesa di una legalità basata sullo stretto connubio tra "affari" e "politica" sul quale si fonda, in quel territorio come dappertutto, lo sfruttamento intensivo dei lavoratori tramite il sistema delle cooperative). 

4) La trattativa si è chiusa quindi con un nuovo accordo che cancella quello siglato dai confederali il 16 dicembre, (stipulato dopo due giorni di picchetto e che consentiva all'UCSA di assorbire solo il 50% degli operai in forza permettendo il trasferimento o il licenziamento dei restanti). Il nuovo accordo impone formalmente alla UCSA il rispetto dell'art. 4 del CCNL multiservizi (vincolandola ad assorbire tutti gli operai in forza  e garantirne le stesse condizioni normative e salariali). Ma si tratta in realtà di una vittoria per ora solo parziale e formale, dato che sul destino dei lavoratori  l'accordo rimanda ad un successivo incontro fissato per il 7 gennaio, partendo dal presupposto di teenre in considerazione gli interessi economici dell'accoppiata FIEGE-UCSA e quindi concordare trasferimenti coatti e tagli di salario. 
La nostra delegazione ha ovviamente rifiutato di firmare un simile accordo e ha abbandonato la riunione con una dichiarazione di continuazione della lotta. 

5) L'assemblea conclusiva ha quindi convocato una giornata di mobilitazione per Lunedì 4 gennaio, davanti ai cancelli della fabbrica a partire dalle ore 5,30.
Dopo la battaglia vincente di Origgio di un anno fa, che ha dato il via ad un processo di allargamento a macchia di leopardo delle iniziative operaie, all'interno delle cooperative della logistica lombarda, il terrenmo di scontro si è elevato. In gioco non c'è solo la difesa delle condizioni operaie contro il meccanismo di estorsione-sfruttamento in vigore all'interno di ogni unità produttiva; é in ballo quella catena infinita di subappalti  gestita da un vero e proprio apparato criminale e clientelare (complici le direzione dei sindacati confederali) il cui fine ultimo è la riduzione in schiavitù degli operai. Oggi più che mai abbiamo avuto la riprova che su questo meccanismo si può incidere e che non è affatto utopico puntare a spezzarlo.

Invitiamo tutti i sostenitori della lotta a diffondere questo messaggio e ad organizzarsi per partecipare alla mobilitazione convocata su scala interregionale


NB: Per raggiungere il luogo del picchetto: 

Prendere la A1 dir. Bologna; uscire a Lodi e seguire per Lodi Centro quindi
prendere per Piacenza (SS.9). Dopo circa 8 km (ignorare la precedente
deviazione per Brembio) prendere a destra per Secugnago (lo stesso bivio, ovviamente a sinistra, per chi arrivasse da sud, sulla via Emilia, circa 10 km dopo Casalpusterlengo)
Giunti in centro, girare subito a destra direzione Brembio; superato un cavalcavia, alla rotonda, prendere la prima a destra che gira
intorno alla fabbrica e porta  ai cancelli della stessa.
Per contatti diretti: 338.1168898, 328.4380809
In allegato una rassegna di video e articoli sulla vicenda 


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RASSEGNA

 

 

 

VIDEO 

http://www.youtube.com/watch?v=QutVO-DfYOY
http://www.youtube.com/watch?v=gZkEoAtwU9w
http://www.youtube.com/watch?v=pMyQETNEFuU
http://www.youtube.com/watch?v=rBCCunuVmgA



 STAMPA

Http://www.osservatoriorepressione.org/2009/12/lodi-la-polizia-carica-selvaggiamente.html 
OSSERVATORIO SULLA REPRESSIONE A CURA DEL PRC 
  
LODI LA POLIZIA CARICA SELVAGGIAMENTE GLI OPERAI IN SCIOPERO 
  
31 dicembre 2009 
Ieri sera i lavoratori di una cooperativa in sciopero sono stati duramente caricati dalla polizia mentre picchettavano l'ingresso dell'azienda in protesta contro il piano di licenziamenti. Almeno due partecipanti al picchetto sono in ospedale, altri due sono trattenuti in questura; uno dei trattenuti in caserma è un sindacalista dello slai cobas, l'altro un operaio di 31. Tra i feriti, pare, anche un dirigente della Digos. 
Le cariche si sono verificati nel corso di un picchettaggio teso a impedire l'uscita dei mezzi dalla ditta per protestare, contro la variazione dei contratti che la societa' avrebbe stipulato con delle cooperative. 
Il presidio si è poi spostato davanti alla "Rsz New Projects società cooperativa", presso Fiege Borruso S.P.A., Località Garibaldino - Brembio (LO), quindi sotto la questura di Lodi per ottenere il rilascio dei compagni fermati. 
La ristrutturazione in atto prevede che il subentro della nuova coperativa assumerà la metà dei lavoratori con contratti particolari e con salario da fame, e l'altra metà potrebbe essere spostata alle stesse condizioni in siti a 50Km dall'attuale sito. 
  
Oggi presidio dalle ore 6.00 davanti alla "Rsz New Projects società cooperativa". 
fonte: InfoAut 
Etichette: lotte sociali  - 0 commenti: 

 


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http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Lavoro-operai-contusi-picchettaggio-Lodi/30-12-2009/1-A_000071751.shtml 
CORRIERE DELLA SERA 
  
Lavoro: 3 operai contusi durante un picchettaggio a Lodi 
30 Dicembre 2009 23:39 CRONACHE 
  
LODI - Operai hanno attaccato oggi i camion dell'azienda per la quale lavorano, sono dovuti intervenire gli agenti. E' successo nel lodigiano, alla Fiege di Borrello di Brembo. Tre operai sono rimasti contusi. I tafferugli durante il picchettaggio della fabbrica. (RCD) 

 


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http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lodi/cronaca/locale/2009/12/23/273935-sindacati_contro_fiege_borruso_onorate_accordo.shtml 
IL GIORNO 
  
Sindacati contro la Fiege-Borruso «Onorate l'accordo» 
2009-12-23 - BREMBIO - 
  
«NON DEVE essere confusa la responsabilità con la remissività. Il sindacato non può accettare che vengano lasciati sul lastrico lavoratori in un'azienda non colpita dalla crisi». In un comunicato congiunto le segreterie di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil hanno scritto ieri a Presidente della Provincia, sindaco di Brembio, vescovo, Prefetto e Questore per «rilasciare opportuni chiarimenti» in merito alla vicenda Fiege-Borruso. La settimana scorsa era esplosa la protesta dei 68 lavoratori della logistica dopo l'annuncio che la cooperativa per la quale lavorano, la Rsz, verrà sostituita da gennaio dalla coop Ucsa con licenziamenti in massa e contratti di lavoro definiti da Giorgio Tornusciolo, segretario Fit Cisl, «pirata». 
  
I SINDACATI denunciano il cambiamento come una «controffensiva» della Fiege alla richiesta dei sindacati di «una corretta applicazione delle leggi». Al tavolo prefettizio del 16 dicembre, si legge nella nota, «il sindacato si è responsabilmente impegnato affinché riprendesse l'attività lavorativa e si avviasse un confronto tra le parti». L'azienda si è impegnata per iscritto a riassumere almeno metà dei dipendenti. «L'azienda si è impegnata ad applicare il contratto multiservizio di categoria con la clausola sociale della salvaguardia occupazionale per tutti i dipendenti, con il passaggio diretto da una coop all'altra - spiega Tornusciolo -. Abbiamo scritto alle autorità per trasformare un apparente problema di pochi in emergenza sociale e politica collettiva». 
  
di LAURA DE BENEDETTI 

 


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http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lodi/cronaca/locale/2009/12/17/272012-brembio_trattativa_lunga_lavoratori_della_logistica_meta_conservera_posto.shtml 
IL GIORNO 
  
Brembio, trattativa lunga per i lavoratori della logistica «Metà conserverà il posto» 
2009-12-17 - di LAURA DE BENEDETTI 
  
- BREMBIO - 
DOPO UN'INTERA giornata di presidio, al freddo, prima a Lodi davanti alla Prefettura, dove era in corso un tentativo di conciliazione, poi a Brembio davanti all'azienda, ieri attorno alle 18.30 i circa 50 lavoratori della logistica Fiege Borruso sono tornati, loro malgrado, al lavoro. La trattativa è stata dura. La multinazionale Fiege Borruso, la coop Rsz New Project, da cui dipendono i lavoratori a cui non è stato rinnovato il contratto in scadenza il 31 dicembre, la coop Ucsa di Milano destinata a subentrare, si sono scontrate con i sindacati: «La Fiege Borruso ha rivendicato il diritto di scegliere il proprio fornitore di servizio, senza preoccuparsi dei lavoratori - commenta amareggiato Giorgio Tornusciolo, segretario Fit Csil -. Ma ha anche dichiarato che, se i lavoratori, fermi da lunedì pomeriggio, non avessero ripreso l'attività, avrebbe revocato il contratto alla Rsz e avrebbe fatto entrare i dipendenti Ucsa con qualsiasi mezzo. La Rsz a sua volta ha detto che avrebbe trattenuto ai dipendenti eventuali penali richieste dalla Fiege per l'interruzione dell'attività. In pratica li avrebbe lasciati senza stipendio. La Ucsa rivendicava il diritto di prendere servizio con propria 'gente di fiducia', lasciando dunque a casa persone che lavorano lì da anni. Non siamo contenti ma, insieme a Savoldelli della Cgil, abbiamo firmato un documento in cui ci impegnavamo a revocare lo sciopero in cambio di rassicurazioni sull'assunzione, da parte di Ucsa, di metà del personale. Hanno detto che terranno le 10 donne e che impiegheranno gli altri in stabilimenti nel raggio di 50 km. In realtà si tratta di far fuori il personale e il sindacato. E il mandante è la Fiege Borruso. Ora cercheremo di coinvolgere le autorità». 
  
«NON SONO a piena conoscenza di questa vertenza - ha commentato il presidente della Provincia, Pietro Foroni - ma cercheremo di intervenire. Agli Stati generali dell'occupazione era proprio emerso che, mentre l'industria stava cominciando una lenta ripresa, la logistica, che da essa dipende, era ancora ferma». In realtà nel caso Fiege Borruso ai dipendenti non manca certo il lavoro: «Arriviamo a fare anche 10-12 ore di lavoro - hanno detto - ma almeno con l'attuale cooperativa ci vengono riconosciute. Invece la Ucsa, che ha avuto l'appalto alla Fiege fino a tre anni fa, ci pagava 5,50 euro all'ora, senza contributi, né malattia, né Tfr». 
  
  

 


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http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lodi/cronaca/locale/2009/12/16/271594-vogliono_toglierci_tutti_diritti_cinquanta_lavoratori_fermano_camion.shtml 
IL GIORNO 
  
[ANCHE IN: http://www.fombio.com/notiziario.php?comune=Lodi-11 E http://www.fombio.com/notizia.php?NewsID=903 
HOMEPAGE > Il Giorno > Brembio > ARTICOLO Archivio Brembio 1 2 3 ] 
  
«Vogliono toglierci tutti i diritti» Cinquanta lavoratori fermano i camion 
2009-12-16 - di LAURA DE BENEDETTI 
  
- BREMBIO - 
SCIOPERO A OLTRANZA, a partire da ieri mattina, con presidio costante fuori dalla fabbrica per l'intera giornata di ieri, da parte della cinquantina di lavoratori in servizio per la cooperativa «Rsz New Project» nello stabilimento della Fiege Borruso, azienda logistica del comparto alimentare. Con un foglio appeso in bacheca i lavoratori, quasi tutti extracomunitari (in gran parte romeni, albanesi, marocchini, egiziani e senegalesi, con 15 donne) e residenti fra Lodigiano, Piacentino e Cremasco, hanno appreso che la «Rsz New Project» di Rho, società per cui lavorano, non aveva ottenuto il rinnovo del contratto, in scadenza il 31 dicembre. I dipendenti hanno quindi scoperto che la società destinata a subentrare è la «Ucsa» di Milano, cooperativa che aveva già avuto in passato l'appalto alla Fiege. 
  
«DIETRO A QUESTO passaggio - attacca Giorgio Tornusciolo, della Fit Cisl, ieri impegnato in un confronto serrato con l'azienda - c'è l'obiettivo di abbattere i costi di gestione, riducendo personale e tutela dei lavoratori. Si intende applicare ai lavoratori, oggi tutti sindacalizzati e assunti, un contratto non regolare, come fossero lavoratori autonomi e non dipendenti, con la formula di "associazione in partecipazione". È un modo per erogare uno stipendio minimo e poi obbligare i lavoratori a fare tutto ciò che vuole l'azienda. A noi interessano solo condizioni di lavoro come da contratto nazionale, non queste forme di contratti-pirata. Contrastiamo un appalto che trasforma in precario un lavoro dipendente. Per cui siamo pronti, se sarà necessario, a effettuare un presidio permanente davanti alla fabbrica, giorno e notte, fino al 31 dicembre». 
  
IERI L'EFFETTO è stato di bloccare l'operatività dell'azienda, con i camion fermi sul piazzale. Ma i vertici della ditta sono rimasti sordi alle richieste dei lavoratori, sostenendo - riferisce il sindacalista - che i dipendenti sono della coop e che la multinazionale si occupa solo del settore commerciale. «Lunedì, finito il turno delle 16 - dice Ioan Iftime, delegato sindacale e componente del consiglio Fit Cisl - i dipendenti si sono rifiutati di fare ore di straordinario. Ma sono stati sostituiti da una decina di persone mandate dalla Ucsa: un comportamento irregolare, perché sono lavoratori privi del contratto di appalto. Ciò che temiamo, oltre alla perdita dei diritti, è che la Ucsa, che aveva già lavorato qui circa 3 anni fa con numerosi problemi, intenda assumere altro personale, più giovane e meno tutelato». Potrebbero essere circa 40 a perdere il posto. Nella serata di ieri, con l'intervento della Digos, è stato concordato fra le parti il «fermo attività» fino all'incontro in Prefettura convocato per oggi alle 12: i lavoratori saranno in corso Umberto a manifestare già dalle 10. 

 


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http://giovaninternazionalisti.forumcommunity.net/?t=34235848 
  
Brembio (Lodi): Scontri tra polizia e lavoratori  
  
1) da: cucchiaroni82  Inviato il: 31/12/2009, 01:07  - Advanced Member - Gruppo: Utente - Messaggi: 226 - Provenienza: Zena blucerchiata 
  
FIEGE: Scontri tra polizia e lavoratori, 4 feriti alla Fiege di Brembio 
  
Scontri tra lavoratori e polizia davanti alla Fiege Borruso, con i licenziati decisi a rivendicare il loro posto. Sono state lunghe ore di tensione davanti ai cancelli della logistica di Brembio. I manifestanti, una trentina, erano le persone che con l'anno nuovo non avranno più un lavoro. Si parla di metà personale. Questo perché con il subentro di una nuova cooperativa cambieranno le carte in tavola. La protesta, inizialmente pacifica, si è trasformata in una vera sommossa che ha mandato in ospedale per accertamenti quattro persone rimaste contuse negli scontri. La polizia e i carabinieri hanno presidiato l'area per ore riuscendo a liberare i cancelli della Borruso e a far riprendere il regolare svolgimento delle attività. Presenti per solidarietà anche alcuni ex dipendenti e genitori dei futuri disoccupati. 
E' previsto un presidio degli operai domani mattina alle 5, chi è della zona e ha la possibilità vada a dare sostegno! 
  
2) da: mm81  Inviato il: 31/12/2009, 11:30  - Member - Gruppo: Utente - Messaggi: 27 
  
 E' stato convocato il tavolo col prefetto per oggi alle 11:30, appena so qualcosa di più vi farò sapere. La situazione (opinione personale) è disperata, queste sono tipologie di lavoro (le logistiche) che sfruttano il momento per poi smantellare (o quasi) il capannone pre-fabbricato che han pagato due stracci. 
A quanto ne so la proposta della nuova cooperativa di lavoro interinale prevede il mantenimento di una 30ina di posti, per gli altri 45 circa è previsto il trasferimento a 50km di distanza; per entrambi i gruppi è previsto il passaggio dal settore trasporti al commercio, e chi ha tempo si vada a dare un'occhiata alla differenza di garanzie. Saluti 

 


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http://www.ilgiornale.it/milano/lodi_operai_mandano_allospedale_due_poliziotti/31-12-2009/articolo-id=410510-page=0-comments=1 
IL GIORNALE 
  
Lodi Operai mandano all'ospedale due poliziotti 
di Redazione 
  
È finita con due poliziotti all'ospedale e due sindacalisti in carcere la protesta dei dipendenti di un subappalto dell'azienda Fiege Borruso di Brembio, in provincia di Lodi, da tempo in agitazione contro i licenziamenti. I feriti sono il dirigente della Digos lodigiana, Angelo Di Legge, e uno dei suoi ispettori. Gli arrestati, con l'accusa di violenza a pubblico ufficiale, sono un dirigente dello Slai Cobas e un operaio di origine albanese. La protesta era stata indetta per difendere il posto di lavoro dei 68 dipendenti della Rsz, una cooperativa che da tempo fornisce manodopera alla Fiege Borruso e che verrà sostitutita da un'altra coop. Nel pomeriggio un gruppo di lavoratori aveva bloccato gli ingressi dell'azienda impedendo l'uscita dei camion, attorno alle 17 era intervenuta la polizia per rimuovere il blocco e un paio di operai erano rimasti contusi. Ma il blocco è stato ripristinato poco dopo, e intorno alle 19,30 - dopo lunghe trattative per convincere i sindacalisti a desistere - la polizia è intervenuta nuovamente. A questo punto i manifestanti hanno reagito con violenza ferendo i due poliziotti. Inevitabili gli arresti. 
  

 


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http://www.regionelombardia.info/schedaazienda.asp?codice=63&pagina=1&azienda=FIEGE-BORRUSO-S.P.A.&dove=brembio&provincia=&ricerca=&ID=0 
REGIONE LOMBARDIA INFO - IL PORTALE DELLE IMPRESE LOMBARDE 
  
SCHEDA: FIEGE BORRUSO S.P.A. 
Sede legale VIA PONTACCIO 14 - MILANO (MI) - 20121 
Altre sedi BO CT LO RA RM VA 
Attività L'ATTIVITA' DI LOGISTICA PER CONTO TERZI CON PARTICOLARE RIGUARDO ALL'ATTIVITA' DI GESTIONE DI SISTEMI DI DISTRIBUZIONE DI MAGAZZINAGGIO, DI CONFEZIONAMENTO, ED ETICHETTATURA ED OGNI ATTIVITA' CONNESSA, DI TRASPORTO MERCI PER CONTO PROPRIO E PER CONTO TERZI, DI SPEDIZIONIERE COSI' COME PREVISTO DALLA LEGGE ... 
  

 


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VEDERE ANCHE: Indymedia piemonteIn questo momento il presidio davanti alla "Rsz New Projects società cooperativa",presso Fiege Borruso S.P.A., Località Garibaldino - Brembio (LO) si è ... 
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SITO ACCEDIBILE SOLO AI REGISTRATI 
questura di lodi1 post - 1 autore - Ultimo post: 1 ora fa 
Violenza davanti ai cancelli della Fiege Sei tra contusi e feriti e due arresti, in ospedale anche i poliziotti. Brembio Sei tra contusi e ... 
http://curvacelebrox.forumcommunity.net/?t=34242061 

 


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http://lavolanterossa.blogspot.com/ 
  
[C'E' ANCHE UN VIDEO DA YOUTUBE (5.43 min - brembio3.asf)] 
  
giovedì 31 dicembre 2009 
Brembio (Lodi): scontri tra operai e polizia 
  
  
Scontri tra polizia e lavoratori, 
4 feriti alla Fiege di Brembio 
Scontri tra lavoratori e polizia davanti alla Fiege Borruso, con i licenziati decisi a rivendicare il loro posto. Sono state lunghe ore di tensione davanti ai cancelli della logistica di Brembio. I manifestanti, una trentina, erano le persone che con l'anno nuovo non avranno più un lavoro. Si parla di metà personale. Questo perché con il subentro di una nuova cooperativa cambieranno le carte in tavola. La protesta, inizialmente pacifica, si è trasformata in una vera sommossa che ha mandato in ospedale per accertamenti quattro persone rimaste contuse negli scontri. La polizia e i carabinieri hanno presidiato l'area per ore riuscendo a liberare i cancelli della Borruso e a far riprendere il regolare svolgimento delle attività. Presenti per solidarietà anche alcuni ex dipendenti e genitori dei futuri disoccupati. 
Pubblicato da Volante Rossa - Martiri Partigiani alle 03.56 - 0 commenti  - Etichette: lavoro 
  

 


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http://www.ilcittadino.it/IlCittadino/Cronaca%20Locale/2009/12/fagli.asp 
Il Cittadino - quotidiano del Lodigiano e del sud Milano. 
CRONACA LOCALE 
  
Scontri tra polizia e lavoratori, feriti e arresti alla Fiege di Brembio 
  
È di sei feriti e due arresti il bilancio della giornata di tensione di fronte alla Fiege Borruso di Brembio. La protesta di un gruppo di lavoratori destinati ad essere licenziati dalla ditta di logistica è degenerata due volte: prima sono venuti alle mani tra di loro alcuni dei manifestanti, successivamente è intervenuta la polizia che con la forza ha disperso il picchetto. Tra i contusi ci sono anche due esponenti delle forze dell'ordine, i fermati sono un sindacalista e un albanese. In serata presidio di protesta di fronte alla questura di Lodi per chiedere la liberazione degli arrestati. 
  
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http://www.ilcittadino.it/Gerenza/tabid/234/Default.aspx 
  
Il Cittadino è il quotidiano del Lodigiano e del sud Milano. Il giornale nasce nel 1890 come settimanale dei cattolici di Lodi e provincia per diventare, nel 1989, giornale quotidiano di sei numeri settimanali. La qualità del servizio di informazione svolto da "il Cittadino" ha fatto si che la testata sia diventata col tempo il riferimento imprescindibile per i lodigiani e gli abitanti della zona posta a sud di Milano. 
  

 


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http://insiemeperbrembio.blogspot.com/2009/10/intervista-brembio.html 
INSIEME PER BREMBIO - 
  
lunedì 5 ottobre 2009 - Intervista a Brembio 
  
Le problematicità che stiamo vivendo o vivremo nei prossimi anni. 
Opinioni dei brembiesi raccolte in piazza. 
  
ESTRATTO DELL'ARTICOLO: 
  
L'azienda così descrive nel suo sito l'unità operativa di Brembio: "32.000 mq di superficie coperta con una potenzialità di espansione sino a 80.000 mq"; e sottolinea: "ha la possibilità di utilizzare il raccordo ferroviario". Per avere un dato sull'impatto dell'azienda, la stessa afferma che oggi: "La piattaforma logistica di Brembio movimenta ogni giorno in uscita oltre 1.000 tonnellate di merci, le consegne avvengono direttamente o tramite TP in tutta Italia", e si evidenzia come lo stabilimento sia "situato a 10 Km dal casello di Lodi, a meno di 180Km da Torino, Genova, Bologna, Verona". (La foto è tratta dal sito della Fiege Borruso). 
  

 


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http://sites.google.com/site/insiemeperbrembio/fatti-e-parole/fatti-e-parole-2009-01-9 
FATTI E PAROLE GIORNALE - ANNO 1 - NUM 9 - GIOV 17 DIC 2009 
  
  
PAG 1 
  
FIEGE BORRUSO: CESSATA LA PROTESTA 
LA NUOVA COOPERATIVA  IMPIEGHERÀ PARTE DELLA MANODOPERA A BREMBIO O IN ALTRI STABILIMENTI 
  
La ferma posizione della multinazionale tedesca, che rivendica-va il diritto di scegliere il proprio fornitore di servizio senza preoccuparsi dei lavoratori e che minacciava la revoca imme-diata del contratto d'appalto alla attuale cooperativa e la richie-sta di penali per interruzione di attività - che la cooperativa a sua volta dichiarava avrebbe scaricato sui dipendenti - ha fatto rientrare la protesta, che martedì aveva bloccato l'operatività dell'azienda logistica. 
Dopo il tentativo di conciliazione ieri in prefettura le parti sono pervenute ad un accordo che garantirebbe la salvaguardia del posto di lavoro a circa la metà degli attuali occupati, alcuni a Brembio, altri in altri stabilimenti nel raggio di 50 km da casa. 
A pagina 4 un ampio servizio. 
  
  
PAG 4 
RIPRESA LA NORMALE ATTIVITÀ ALLA FIEGE BORRUSO DOPO LE PROTESTE 
SALVAGUARDATA L'OCCUPAZIONE DI PARTE DEI LAVORATORI CON IL NUOVO APPALTO 
ALLA RSZ NEW PROJECT SUBENTRERÀ LA UCSA DI MILANO 
  
I lavoratori in servizio per la cooperativa "Rsz New Project" di Rho presso la piat-taforma logistica brembiese della Fiege Borruso avevano appreso lunedì da un co-municato appeso in bacheca che la società cooperativa, per cui lavoravano, non ave-va ottenuto il rinnovo del contratto in scadenza il 31 dicembre prossimo. 
  
I lavoratori attualmente occupati nello stabilimento brembiese della multinazio-nale che svolge attività di logistica nel comparto alimentare, sono 68, quasi tutti extracomunitari, in gran parte romeni, albanesi, marochini, egiziani e senegalesi, residenti nel Lodigiano, nel Cremasco e nel Piacentino. 15 sono le donne occupate. 
  
I dipendenti venuti a conoscenza che la so-cietà cooperativa destinata a subentrare nell'appalto di servizio è la Ucsa di Milano, che già aveva ottenuto l'appalto della Fie-ge fino a tre anni fa con numerosi proble-mi con la manodopera, hanno attuato u-no stato di agitazione. Già nel pomeriggio di lunedì,  finito il turno delle 16 i lavo-ratori si sono rifiutati di fare ore di stra-ordinario, immediatamente sostituiti da una decina di persone mandate dalla Uc-sa. Da martedì mattina lo sciopero ad oltranza con presidio costante fuori dallo stabilimento attuato da una cinquantina di lavoratori in servizio per la cooperativa Rsz New Project. Poi dopo un mercoledì passato prima a Lodi davanti alla Prefet-tura dove era in corso un tentativo di con-ciliazione e poi davanti allo stabilimento di Brembio, i lavoratori intorno alle 18.30 sono tornati al lavoro. 
  
Tra i motivi che hanno spinto i lavoratori alla protesta sindacale la convinzione che la cooperativa subentrante intendesse assumere personale nuovo, più giovane e meno tutelato, con la conseguenza che a rischio di perdita del posto di lavoro si sarebbero potuti trovare una quarantina degli attuali occupati.  Secondo il sindaca-to, dietro il cambio di fornitore di servizio c'è l'obiettivo di abbattere i costi di ge-stione riducendo personale e tutela dei lavoratori. Gli attuali occupati sono tutti sindacalizzati e il loro rapporto di lavoro è regolato dal contratto nazionale. L'impre-ssione, proprio con la scelta della nuova cooperativa che si volesse applicare ai lavoratori un contratto non regolare, da lavoratori autonomi e non dipendenti con la formula di "associazione in parteci-pazione". Un modo come sottolineano i sindacati per erogare uno stipendio mini-mo ed obbligare i lavoratori a fare tutto ciò che vuole l'azienda. 
  
Il blocco dell'operatività dell'azienda con i camion fermi sul piazzale ha lasciato sordi i vertici aziendali rispetto le richieste dei lavoratori in quanto la tesi della Fiege è che i lavoratori sono dipendenti della cooperativa e che la multinazionale si oc-cupa solo del settore commerciale. Una posizione sostenuta fermamente nel corso di tutta la dura trattativa al tavolo con le due cooperative e il sindacato. La Fiege, insomma ha continuato a rivendicare il suo diritto di scegliere il proprio fornitore di servizio senza preoccuparsi dei lavora-tori. Inoltre l'azienda logistica aveva an-che dichiarato la volontà, se i lavoratori della Rsz, fermi dal pomeriggio di lunedì, non avessero ripreso l'attività, di revoca-re il contratto alla cooperativa e di far entrare i dipendenti della Ucsa "con qual-siasi mezzo". Di fronte alla fermezza della Fiege anche la Rsz faceva sapere agli scioperanti che avrebbe trattenuto loro dallo stipendio le eventuali penali che la Fiege poteva richiedere per l'interruzione dell'attività. Di fronte alla prospettiva di essere lasciati senza stipendio, la decisione dei lavoratori è stata quella di riprendere l'attività. 
  
Durante le trattative la cooperativa Ucsa, da parte sua, rivendicava il diritto di prendere servizio con proprio personale di fiducia, lasciando di conseguenza a casa persone che lavorano presso la piatta-forma logistica brembiese da anni. Alla fine è passata una linea di compromesso sottoscritta a malincuore dalle organizza-zioni sindacali, e cioè la revoca dello sciopero in cambio di rassicurazioni sull'a-ssunzione  da parte della cooperativa Ucsa  di  metà  del personale. La cooperati- 
 va si è detta pronta a tenere una decina di donne e ad impiegare gli altri in situazioni lavorative diverse nel raggio di 50 km da casa. Il commento sindacale sulla vicenda è netto, come ha affermato il segretario Fit Cisl Giorgio Tornusciolo al quotidiano "Il Giorno": "In realtà si tratta di far fuori il personale e il sindacato. E il mandante è la Fiege Borruso". 
  
L'obiettivo del sindacato, quello di difen-dere al meglio tutti i lavoratori, rimane, cosa che verrà fatta nel prossimo incontro che si terrà prima della fine del mese, quando si tratterrà di ratificare gli accor-di per il cambio di appalto e scrivere le condizioni anche per i lavoratori. La coo-perativa Ucsa ha promesso l'applicazione del contratto nazionale di lavoro della logistica. 
  
Sulla vicenda "Il Giorno" ha chiesto anche un parere al presidente della Provincia Pietro Foroni, che ha commentato: "Non sono a piena conoscenza di questa verten-za, ma cercheremo di intervenire. Agli Stati generali dell'occupazione era proprio emerso che, mentre l'industria stava co-minciando una lenta ripresa, la logistica, che da essa dipende, era ancora ferma". In realtà, commenta la giornalista, nel caso della Fiege Borruso ai dipendenti non manca certo il lavoro, e sono loro a dirlo: "Arriviamo a fare anche 10-12 ore di la-voro, ma almeno con l'attuale coope-rativa ci vengono riconosciute. Invece la Ucsa, che ha avuto l'appalto alla Fiege fino a tre anni fa, ci pagava 5,50 euro all'ora, senza contributi, né malattia, né Tfr". 
  
I lavoratori della Fiege Borruso a Lodi (Foto: Il Cittadino). 
  

 


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http://lombardia.indymedia.org/?q=taxonomy/term/13 
  
Indymedia Lombardia - Lavoro 
  
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1) 
  
Mah... a cosa serve? 
Gio, 31/12/2009 - 01:54 by Anonimo   Tags:italia Lavoro Notizia 
autore: 
da Macerie 
A cosa serve esattamente un Centro di Identificazione ed Espulsione? E a cosa serve la macchina intera delle espulsioni e, contemporaneamente, la propaganda razzista che ne olia i meccanismi? 
  
La risposta - non l'unica risposta, certamente, ma una di quelle centrali - ve la facciamo dare da questo gruppo di operai di Brembio, nei pressi di Lodi. Tutti stranieri, tutti dipendenti di una cooperativa che perde l'appalto e viene sostituita, tutti trattati alla stregua di servi da spremere e gettare. Di lì in poi: il consueto tradimento dei sindacati, l'ostinazione di una lotta che continua e blocca lo stabilimento, e poi le botte della polizia e gli arresti. Su tutto: la polizia che gioca a carte scoperte, che dopo le cariche chiede i documenti minacciando di "revocare i permessi di soggiorno" degli scioperanti. 
  
Ascolta questo racconto collettivo fatto da Brembio ai microfoni di Radio Blackout: http://www.autistici.org/macerie/?p=23813 
  
  
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2) 
  
LODI: appuntamento per domani alle ore 6.00 
Mer, 30/12/2009 - 22:17 by Anonimo   Tags:Lavoro locale Notizia 
In questo momento il presidio davanti alla "Rsz New Projects società cooperativa",presso Fiege Borruso S.P.A., Località Garibaldino - Brembio (LO) si è spostato sotto la questura 
di Lodi per ottenere il rilascio dei compagni fermati dopo essere stati violentemente caricati dalla polizia per impedire lo svolgimento picchetto e dello sciopero dei lavoratori che contestano la ristrutturazione in atto. Essa prevede che il subentro della nuova cooperativa assumerà la metà dei lavoratori con contratti particolari e con salario da fame, e l'altra metà potrebbe essere spostata alle stesse condizioni in siti a 50Km dall'attuale sito. 
Domani è convocato un appuntamento a partire dalle ore 6.00 davanti alla "Rsz New Projects società cooperativa",presso Fiege Borruso S.P.A., Località Garibaldino - Brembio (LO) 
Tutti i compagni che vogliono dare una mano sono ben venuti, sopratutto dopo tali sviluppi. 
  
[questo art anche su: http://italy2.copyleft.no/node/24752] 
  
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3) 
aggiornamenti da brembio 
Mer, 30/12/2009 - 21:51 by Anonimo   Tags:italia Lavoro Notizia 
In questo momento il presidio a Brembio si è spostato sotto la questura di Lodi per ottenere il rilascio dei compagni fermati. Resta confermato l'appuntamento per domattina alle 5 a Brembio. 
  
  
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4) 
  
http://lombardia.indymedia.org/taxonomy/term/68 
  
urgente: Lodi, lavoratori caricati ad un picchetto (2 fermi) 
Mer, 30/12/2009 - 20:11 by Anonimo   Tags:Anticapitalismo locale Notizia 
poco fa i lavoratori di una coperativa in sciopero sono stati duramente caricati dalla polizia mentre picchettavano l'ingresso dell'azienda in protesta contro il piano di licenziamenti. 
almeno due partecipanti al picchetto sono in ospedale, altri due sono trattenuti in questura; uno dei trattenuti in caserma è un sindacalista dello slai cobas. 
  
il presidio è ancora in corso, chi può raggiunga il posto!!!! 
  
la coperativa è a brembo (lodi) 
  
seguiranno precisazioni e aggiornamenti 
  
»1 commento 
  
  

 


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http://www.fombio.com/notizia.php?NewsID=968 
  
Giovedì 31 Dicembre 2009 
  
Scontro tra operai e polizia 
  
5 feriti, arrestati sindacalista e dipendente 
Brembio - Duri scontri tra manifestanti e polizia ieri sera a Brembio, davanti ai cancelli della Fiege Borruso dov'era in corso una dimostrazione di protesta. Risultato: cinque feriti, tra cui due poliziotti, e due arresti in flagranza per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Sono finiti in manette un responsabile di Flai Cobas, Fulvio F. G., 41 anni e un dipendente della ditta, Emir G., 31 anni, albanese. I poliziotti portati in ospedale sono invece il dirigente della Digos Angelo Di Legge, che ha riportato la frattura di una costola, e un ispettore che ha subito la frattura di una spalla. Così ha riferito ieri sera il vicequestore di Lodi Umberto Pensa. Nei tafferugli, durante i quali son intervenuti venti poliziotti della questura con in mano manganelli, sono rimasti feriti anche tre manifestanti, tutti dipendenti della Fiege: B. M., 29 anni, di nazionalità romena, il suo connazionale I. A., 32 anni, e G. E., 31 anni, albanese. Si è inoltre sentita male ed ha ricevuto le cure sul posto R. A., una ventenne di nazionalità romena. 
  
A ricostruire quei momenti concitati è Sonia Curti, sindacalista Cisl. «Quella gente - spiega - stava davanti ai cancelli dello stabilimento su consiglio non nostro ma dei Cobas, come poi abbiamo potuto appurare. L'intento era di bloccare le uscite per i camion. Ma la polizia ha cercato di garantire l'uscita degli automezzi. Da qui il ferimento dei tre dipendenti che poi sono stati portati in ospedale a Codogno e giudicati guaribili in 5-8 giorni». 
  
Ma la Curti intende anche entrare nel merito della questione sindacale, cercando di chiarire perché c'è tanta amarezza tra chi lavora in questa azienda: «A gennaio qui arriverà a gestire il lavoro un nuovo consorzio di cooperative. E' così che l'azienda, che non poteva licenziare la forza lavoro, nei giorni scorsi ha proposto ai dipendenti un nuovo contratto assolutamente penalizzante rispetto a quello attuale. A molti è stato prospettato un inquadramento di parecchio inferiore a quello che hanno ora. Molti full time si sono trasformati in part time così, dall'oggi al domani. Chiaro che tutto questo non possa essere minimamente avallabile da noi. E proprio per questo domani (oggi, ndr) in prefettura si terrà un summit». Le parti si siederanno attorno a un tavolo e cercheranno di accordarsi perché la protesta possa cessare. «L'incontro - prevede Curti - potrebbe durare anche tutta la giornata. Ma la questione vale qualsiasi sforzo. Perchè qui ci sono 60 dipendenti ai quali non si può fare iniziare il nuovo anno nelle condizioni che vengono prospettate». 
Autore: Flavia Mazza 
  
Fonte: Libertà, 31 Dicembre 2009 - http://www.liberta.it/asp/default.asp - Libertà - quotidiano di Piacenza



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