[Redditolavoro] Verona. Strappare le radici dell'odio

Federazione Anarchica Torinese - FAI fat at inrete.it
Fri May 9 12:36:07 CEST 2008


Verona. Strappare le radici dell'odio

Sabato 17 maggio corteo antifascista a Verona. Appuntamento alle 15 alla
stazione di Verona Porta Nuova.

Di seguito il comunicato/appello dei compagni della CdC della Federazione
Anarchica Italiana

Strappare le radici dell'odio
Vogliamo esprimere il nostro dolore e la nostra rabbia per la morte di
Nicola Tommasoli, ammazzato da una squadraccia di cinque neonazisti
veronesi.
Questa aggressione feroce e brutale non va considerata né un episodio
isolato, né un incidente di percorso. Si tratta, invece, del naturale
frutto dell'odio che oggi il paese raccoglie dopo decenni in cui sono
stati cosparsi a piene mani i semi avvelenati del razzismo,
dell'intolleranza, della discriminazione, del revisionismo
antiresistenziale, dell'attacco ai valori dell'antifascismo e della
libertà.

Questi giovani nazisti veronesi - così come fanno i loro omologhi in tutto
il paese - erano soliti picchiare e intimidire immigrati, omosessuali,
trans, lesbiche, attivisti antifascisti o anche solo cittadini comuni
identificati come di sinistra o "diversi" per il modo di vestire o per
l'accento meridionale. La violenza che ha stroncato la vita del giovane
Tommasoli è stata lucidamente perpetrata da noti picchiatori, figli della
borghesia veronese e abituali frequentatori di ambienti ascrivibili al
neofascismo veneto, un ambiente nutrito, cresciuto e protetto in un
contesto sociale e politico in cui le parole d'ordine di odio nei
confronti delle minoranze sono pane quotidiano.

Verona, città storicamente infestata dalla peste bruna e asfissiata
dall'integralismo cattolico, è amministrata dal leghista Tosi, un
personaggio che oggi stigmatizza maldestramente quanto avvenuto ma che è
assolutamente noto non solo per le sue continue dichiarazioni razziste ma
anche per aver partecipato alle adunate anti-immigrazione dei nazifascisti
venendo da questi appoggiato durante la campagna elettorale. D'altra
parte, Verona è ormai una città blindata dove le politiche
dell'amministrazione comunale sono improntate alla repressione della
libera fruizione degli spazi urbani o alla criminalizzazione degli stili
di vita non omologati al punto che si può finire in galera se si beve una
birra per strada. E dove non intervengono le forze dell'ordine, il
testimone securitario passa alle ronde padane e agli squadristi tricolori.

Riguardo all'omicidio di Verona, il mondo dei partiti si è distinto,
ancora una volta, per dichiarazioni di maniera che - in alcuni casi -
hanno tradito una malafede inequivocabile: ad esempio, il commento di
Gianfranco Fini - neopresidente della Camera dei deputati - secondo il
quale le contestazioni alla Fiera del libro di Torino sarebbero più gravi
dell'omicidio di Verona, dimostra la naturale tendenza dei fascisti in
doppiopetto a minimizzare e condonare le azioni assassine della loro
manovalanza distraendo l'opinione pubblica dal merito delle questioni.

Questo vile massacro costituisce, invece, un richiamo essenziale a tutti
gli antifascisti e a tutti coloro i quali credono nella libertà e
nell'uguaglianza. Il dilagare della violenza squadrista in tutto il paese
e la crescita esponenziale di formazioni fasciste sono tutti fenomeni che
osserviamo e contrastiamo da tempo ma che oggi paiono oltre modo
insopportabili e pericolose.

È di vitale importanza riconquistare la sicurezza e la libertà di poter
vivere in città in cui non si abbia paura di essere aggrediti dai
razzisti: è necessario riconquistare le scuole, i quartieri, i luoghi di
lavoro e aggregazione contrastando - metro per metro - la sottocultura
dell'odio fascista e rilanciando pratiche concrete di solidarietà, di
recupero dei valori autentici dell'antifascismo in maniera chiara, senza
compromessi e ambiguità, rimettendo in circolo le tante energie positive
che in tutto il paese nascono dalle lotte per la libertà e i diritti,
contro ogni sopraffazione, contro l'arroganza del potere, contro la
falsità dei vigliacchi che vorrebbero farci tornare indietro nel buio
della storia.

È per questo che facciamo appello a tutti i libertari per sostenere e
partecipare al corteo che le realtà antifasciste, antirazziste e
antisessiste della città di Verona stanno organizzando per il prossimo 17
maggio per ribadire che non c'è e non deve esserci alcuna agibilità per
chi si fa portatore di ideologie e pratiche assassine e totalitarie come
quelle nazifasciste.

Commissione di corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI

cdc at federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org



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