[Ezln-it] Rapporto Amnesty International 2016-2017- Messico: 36.056 persone assassinate

Annamaria maribel_1994 at yahoo.it
Fri Feb 24 11:54:08 CET 2017


RAPPORTO AMNESTYINTERNATIONAL 2016-2017 - MESSICO

https://www.amnesty.it/rapporti-annuali/rapporto-annuale-2016-2017/americhe/messico/

 Capo di stato e di governo: Enrique Peña Nieto
A 10 anni dall’inizio dellacosiddetta “guerra al narcotraffico e al crimine organizzato”, i soldati sono ancoraimpegnati in operazioni di pubblica sicurezza, mentre in tutto il paese la violenzarimane diffusa. Sono stati segnalati nuovi casi di tortura e altro maltrattamento,sparizioni forzate, esecuzioni extragiudiziali e detenzioni arbitrarie. È persistital’impunità per le violazioni dei diritti umani e per i crimini di diritto internazionale.Il Messico ha ricevuto un numero mai raggiunto di richieste d’asilo, prevalentementeda parte di persone in fuga da Salvador, Honduras e Guatemala. Difensori dei dirittiumani e osservatori indipendenti sono stati al centro di intense campagne denigratoriee i giornalisti hanno continuato a essere uccisi e minacciati per il loro lavoro.La violenza contro le donne è rimasta motivo di grave preoccupazione e negli statidi Jalisco e Michoacán sono state emanate “allerte di genere”.

 36.056 PERSONE ASSASSINATE

José Antonio Román 

La Jornada, 23 febbraio 2017

Nel suorapporto annuale, Amnesty International segnala che in Messico la violenza ènotevolmente aumentata. Nel 2016 c'è stato il numero più alto di omicididall'inizio del governo del presidente Enrique Peña Nieto, con 36.056 personeassassinate, 3.000 in più dell'anno prima. Altre cifre sono:

• 4.715 casidi tortura sono depositati presso la Procura Generale della Repubblica.

• Esistonopiù di 3.000 denunce in attesa dell'iter giudiziario presso tribunalispecializzati su possibili atti di tortura.

• Si stimache annualmente 400 mila migranti irregolari hanno attraversato la frontierameridionale del Messico.

• Fino anovembre, 174.526 persone migranti irregolari sono state fermate ed arrestatein Messico; l'80% è stato restituito ai paesi di provenienza, quasi nella suatotalità in America Centrale.

• Asettembre, il presidente Peña Nieto, nella prima riunione ad alto livello dell'AssembleaGenerale dell'ONU, aveva annunciato un piano per affrontare i grandi movimentidi migranti e rifugiati, ammettendo ufficialmente l'esistenza di una crisi dirifugiati in Messico ed America Centrale.

• Ci sonostate 6.898 richieste di asilo, cifra senza precedente nel paese; il 93% eranodi persone provenienti da Salvador, Honduras e Guatemala. Solo 2.62 hannoottenuto rifugio.

• A maggio,la CNDH ha identificato almeno 35.433 vittime di sgomberi forzati all'internodel Messico.

• Almeno 11 giornalistisono stati uccisi.

• Non cisono leggi in materia di tortura e sparizione forzata. Esiste un ritardolegislativo di oltre un anno.

• Continuanoa restare impuniti i casi di Tlatlaya, Tanhuato, Apatzingán e Ayotzinapa.

http://www.jornada.unam.mx/2017/02/23/politica/012n2pol

 https://www.amnesty.it/rapporti-annuali/rapporto-annuale-2016-2017/



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