[aha] Media, New Media, Postmedia (Postmediabooks 2010)

Luigi Pagliarini luigi a artificialia.com
Sab 4 Dic 2010 13:34:57 CET


Domenico ciao!

Non entro in discussione per ora che non so a chi dar i resti e rispondo, di corsa, direttamente a te...

>>> bhé che dirti, sai, qui non c'è chi ha ragione e chi ha torto
> 
> non parlerai sul serio. Non c'è torto e non c'è ragione, c'è solo una  
> discussione. Se non sbaglio funziona che ciascuno esprime il proprio  
> parere e si cerca di raggiungere un punto di condivisione :-)

certo che lo so che lo sai e che sai che io lo so! :-) lo (ri)definivo proprio xkè qui son in tanti a leggere(?) e il mio era un discorso generale... fermo restando che i punti di condivisione ahimè anche quelli son molteplici e non uno :))


>>> , ma è una
>> questione
>>> di ruoli, punti di vista e prospettive (artisti, curatori,  
>>> giornalisti,
> 
> appunto. Distinguiamo il mio punto di vista (di curatore) e quello  
> degli artisti regali. Personalmente, li adoro. Qualche giorno fa,  
> parlavo con un amico che da due anni cerca di conservare una bolla di  
> sapone in un blocco di resina. è bello che uno possa fare queste cose  
> senza pensare al feticcio, alla pagnotta, e a tutto il resto. Ma credo  

è esattamente quello che cercavo di sottolineare!
a tal proposito................

> che il mio lavoro di curatore consista, da un lato, nel permettergli  
> di farlo, e dall'altro, di lavorare affinché quello che fa venga  
> discusso nel contesto più ampio possibile, venga compreso per quello  
> che è (e non equivocato), e venga salvato per il futuro


................a mio avviso val la pena di rinunciare ad indagare sull'operato (ciò di cui qui sopra) dei curatori! (se non dal punto di vista dell'artista, ovviamente) 
nel senso che non è etico questionare sul lavoro dei suddetti in quanto per me è più che giusto lasciare ad ogni tipo di professione un margine di libertà e d'azione di rischio e di risultato!
insomma, son tutti fatti vostri!! :D quest'è quello che dicevo! (non so mi son spiegato?)


> ovviamente, esistono artisti altrettanto regali che sanno fare bene  
> entrambe le cose. ma un artista ha il pieno diritto di "rivolgere  
> l'attenzione altrove".

d'accordissimo!

> In ogni caso, il mio discorso è più complesso. Se intendessi il mio  

non credo sia complesso ma com'è che accennavo su non era mia intenzione criticare ma semplicemente aggiungere un altro elemento del puzzle.
per cui..

> lavoro solo come il tentativo di portare l'arte elettronica o come  
> diavolo volete chiamarla nel "mercato", e nelle "istituzioni", sarebbe  
> ben poca cosa. Quello che mi interessa di più è scardinare un punto di  
> vista che mi sembra limitato e obsoleto. Quello che mi interessa è  
> fare si che Otolab e Les Liens, giusto per fare due nomi presenti in  
> lista, non vengano discussi solo come "arte elettronica" (riunendoli  
> su un terreno che non ha senso di esistere), ma vengano intesi e  

..ora, se è vero che hai ragione per alcuni versi è anche vero che è per il momento (per me artista) non è totalmente esatto per via del fatto che è un tiro alla fune quello che abbiamo vissuto e visto negl'anni (20!) passati che, per ora, per noi, si è risolto tutto sommato abbastanza bene!  il discorso è lungo e varrebbe la pena farlo a quattr'occhi ma io credo che ora  (forse) quasi quasi convenga tener il punto... 
ma questo non è quello che volevo stressare nel mio laconico intervento, ciò che volevo sottolineare è un certo decadimento qualitativo del settore che (pur sempre a mio avviso) è dovuto più da chi organizza/cura/commenta ecc. che non da chi produce!
del resto chi produce (l'artista) è in buona parte in balia di quest'ultimi (perlomeno nel futuro immediatamente successivo alla produzione).
 
abbraccio!
          Luigi


Maggiori informazioni sulla lista AHA