[Redditolavoro] La vittoria di Pirro di Syriza

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Tue Sep 22 12:33:03 CEST 2015


La vittoria di Pirro di Syriza

​Dopo aver capitolato all'UE, alla BCE e all'FMI il 12 luglio scorso con la
firma del terzo pacchetto contenente le più barbariche misure di austerità
legate al nuovo salvataggio dell'insostenibile debito greco; dopo aver
diffuso delusione, confusione e disgusto fra le masse popolari greche e
rabbia fra i suoi membri; dopo una traumatica scissione del partito e del
gruppo parlamentare, Syriza è riuscita nonostante tutto a vincere le
elezioni anticipate del 20 settembre e a resuscitare la sua coalizione di
governo con la destra nazionalista di Anel.


Plus ça change plus c’est la même chose, potrebbe affermare un cinico ma
superficiale commentatore. Ma niente è come prima: il governo Syriza/Anel
non è lo stesso governo eletto il 25 gennaio 2015, sostenuto allora
dall'entusiasmo e dalle speranze della maggioranza del popolo greco per la
fine dell'incubo dell'austerità permanente imposta dalla troika. Nessuno
ora dubita che il nuovo governo Syriza/Anel attuerà i diktat dell'UE del
terzo memorandum. Il sistema politico non è stato rimesso in piedi né
stabilizzato. Al contrario, l'astensione di massa senza precedenti (45 per
cento, dieci punti in più rispetto alle elezioni precedenti) - astensione
particolarmente alta fra i giovani, i disoccupati e nelle zone proletarie
che portarono al trionfo il "no" al referendum del 5 luglio - così come il
voto alla cosiddetta "Unione dei Centristi" di Vassilis Leventis, noto
personaggio comico di una TV minore, sono chiari segni della perdita di
credibilità del parlamentarismo greco, e un ulteriore livello di
disintegrazione di un sistema politico già allo sfascio.

Il fatto che la nazista Alba Dorata sia di nuovo al terzo posto fra i
partiti in Parlamento è una conseguenza minacciosa, ma lungi dall'essere un
segnale "rassicurante" per la stabilità politica, dimostra chiaramente la
profondità dell'attuale polarizzazione sociale e politica, e i pericoli che
abbiamo di fronte. Sebbene non ci sia stata un'ascesa straordinaria del
voto nazista, si può dire che esso sia diventato un costante fattore
controrivoluzionario della vita politica. Nelle isole, dov'era in corso
fino a questa estate l'ondata degli emigranti, il voto ad Alba Dorata è
addirittura raddoppiato.

Le forze che si sono separate da Syriza alla sua sinistra e che hanno
formato la molto eterogenea e burocratica Unità Popolare sono state
sconfitte, dal momento che non hanno fornito alcuna vera credibile
alternativa, ma solo una vaga promessa per una "nuova Syriza, più coerente
con le sue origini", e dal momento che si sono dedicate alla formazione di
un "fronte anti-austerity, patriottico, democratico" basato sul
nazionalismo economico e sul ritorno alla dracma, senza rottura con l'UE né
con il capitalismo. Gli elettori hanno preferito la Syriza originale alla
sua copia. Il fallimento di Unità Popolare nell'entrare in Parlamento sta
in questo momento intensificando tutte le tendenze centrifughe al suo
interno.

L'autoreferenziale e settario KKE stalinista non è riuscito ad attrarre le
forze in uscita da Syriza, rimenendo inchiodato all'esiguo 5,5 per cento
dei voti.

In generale, il KKE e le altre organizzazioni della sinistra, inclusa
Antarsya, hanno fatto appello a votare semplicemente per una combattiva
opposizione dei lavoratori. L'EEK, invece, ha combattuto (nel bloco
elettorale con Antarsya) sulla base di un programma di transizione per la
fine dell'austerità, per la rottura con l'UE, per l'abolizione del debito,
per la nazionalizzazione e il controllo operaio delle banche e dei settori
strategici dell'economia, insistendo sempre sulla lotta per la prospettiva
del potere dei lavoratori e dell'unificazione socialista dell'Europa. Il
blocco EEK-Antarsya ha aumentato i suoi voti e la sua percentuale rispetto
alle elezioni del gennaio 2015 e del 2012, pur senza andare oltre il limite
dello 0,8 per cento. Le grandi masse vedono in noi organizzazioni
combattive necessarie per le lotte di ogni giorno, ma non ancora
un'alternativa per il potere.

Il popolo greco si è chiesto, innanzitutto, che tipo di governo, e non solo
che tipo di opposizione, possa fermare la catastrofe continua. E ha scelto,
senza troppo entusiasmo o grandi aspettative, il male minore, la Syriza di
Tsipras, per evitare una piena "restaurazione" revanscista del vecchio
screditato regime corrotto della destra di Nuova Democrazia.

Sarà il più debole e perciò stesso più pericoloso governo, legato agli
ordini dell'UE e delle classi dirigenti greche, ad introdurre e applicare
il più feroce programma di austerità su un popolo devastato, in mezzo ad un
peggioramento delle condizioni della crisi capitalista mondiale.

Le battaglie più importanti sono davanti a noi.
Savas Michael-Matsas
*EEK*

*fonte:*
*www.pclavoratori.it <http://www.pclavoratori.it>*
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