[Redditolavoro] Fw: Morti sul lavoro nei primi 8 mesi del 2012 con cartine regionali delle morti

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Tue Sep 4 09:07:55 CEST 2012


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*Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro
http://cadutisullavoro.blogspot.com*

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*MORTI SUI LAVORO NEL 2012 *

*Dal primo gennaio ad oggi 2 settembre sono morti SUI LUOGHI DI LAVORO 421
lavoratori ( tutti documentati), oltre 800 dall'inizio dell'anno se si
aggiungono i lavoratori deceduti in itinere o sulle strade. L'Osservatorio
considera "morti sul lavoro" tutte le persone che perdono la vita mentre
svolgono un'attività lavorativa, indipendentemente dalla loro posizione
assicurativa e dalla loro età. Molte vittime non hanno nessun’assicurazione
e muoiono svolgendo l'attività in "nero".***

*I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO PER CATEGORIA. Il **30,8% delle vittime sono
in agricoltura, di queste la metà schiacciate dal trattore (già 82
dall'inizio dell'anno). Edilizia 28,9% sul totale, in questa categoria il
30% delle morti è causata da cadute dall’alto. Industria 16,1%, quest'anno
quasi la metà di queste morti sono state provocate dal terremoto in Emilia.
Servizi 5,8%. Autotrasporto 5,1%, Il 3% Esercito Italiano (Afghanistan). Il
2,7% nella Polizia di Stato (tutte le morte causate in servizio sulle
strade). Il 13,3% dei morti sui luoghi di lavoro sono stranieri. Eta' delle
vittime: il 4,9% hanno meno di 29 anni, dai 30 ai 39 anni il 14,1%, dai 40
ai 49 anni il 24,48%, dai 50 ai 59 anni il 15,7%, dai 60 ai 69 anni il
9,5%, il 12,8% ha oltre 70 anni. Del 16,5% non siamo a conoscenza del’età.**
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*Morti sui luoghi di lavoro nelle regioni e province.** **La regione
Lombardia ha già 50 morti e la provincia di Brescia con 15 morti risulta
seconda se si esclude la provincia di Modena che ha tantissimi lavoratori
morti per il terremoto, come negli ultimi anni Brescia è sempre ai vertici
in questa triste classifica delle province con più morti sui luoghi di
lavoro. L'Emilia Romagna ha 49 lavoratori morti di cui 17 deceduti sotto le
macerie del terremoto del 20 e 29 maggio, province di Modena 17 morti,
Ferrara e Bologna 7 morti, Reggio Emilia 5 morti, Parma e Piacenza 3 morti. 
La
Toscana registra 28 morti (36 con i morti in mare sulla Costa Concordia
affondata sulle coste dell'isola del Giglio), dei due fratelli del
peschereccio affondato al largo di Livorno e di un sub), la provincia
Firenze 5 morti, Livorno 5 morti, Pisa 4 morti. Il Piemonte registra 31
morti , la provincia di Torino risulta in questo momento con 17 vittime la
prima in Italia per numero di morti sui luoghi di lavoro. Campania 31
morti, provincia di Salerno 12 morti, di Avellino 9 morti. Calabria 17
morti, provincia di Reggio Calabria 5 morti. Veneto 23 morti con la
province di Verona 6 morti, Treviso 5 morti, Vicenza 4 morti. La Sicilia 28
morti, con la province Palermo e Catania con 5 morti, Agrigento, Trapani e
Messina 4 morti. Lazio 17 morti provincia di Frosinone 6 morti, Roma e
Viterbo 5 morti. Puglia 19 morti, province di Bari 9 morti, di Brindisi 4
morti. Abruzzo 19 morti con la province di Chieti con 9 morti e di Pescara
con 7 morti.Trentino Alto Adige 16 morti, provincia di Bolzano 10 morti e
di Trento 6. Liguria 13 morti, con la provincia di Genova con 6 morti.
Marche 8 morti con la provincia di Ancona con 4 morti. Friuli Venezia
Giulia 11 morti, Pordenone 4 morti Udine 3 morti. Basilicata 6 morti, 4
morti nella provincia di Matera 2 in quella di Potenza . Umbria 9 morti,
provincia di Perugia 8 morti. Sardegna 9 morti, Molise 4 morti. Val D'Aosta
1 morto.***

*Non sono segnalati a carico delle province i lavoratori morti che
utilizzano un mezzo di trasporto e i lavoratori deceduti in autostrada:
agenti di commercio, autisti, camionisti, ecc.. e lavoratori che muoiono
nel percorso casa-lavoro / lavoro-casa. La strada può essere considerata
una parentesi che accomuna i lavoratori di tutti i settori e che risente
più di tutti gli altri della fretta, della fatica, dei lunghi percorsi,
dello stress e dei turni pesanti in orari in cui occorrerebbe dormire,
tutti gli anni sono percentualmente dal 50 al 55% di tutti i morti sul
lavoro. Purtroppo è impossibile sapere quanti sono i lavoratori pendolari
sud-centro nord, centro-nord sud, soprattutto edili meridionali che muoiono
sulle strade percorrendo diverse centinaia di km nel tragitto casa-lavoro,
lavoro-casa. Queste vittime sfuggono anche alle nostre rilevazioni, come
del resto sfuggono tanti altri lavoratori, soprattutto in nero o in grigio
che muoiono sulle strade. Tutte queste morti sono genericamente
classificate come "morti per incidenti stradali"***

*Nel 2011 ci sono stati più di 1170 morti, di cui 663 sui luoghi di lavoro
+ 11,6% sul 2010. Per approfondimenti sui lavoratori morti per infortuni
sul lavoro nel 2011 andare nella pagina dell'1 -1 e 3- 1 del 2011
dell'Osservatorio. Ci sono cartine geografiche con il numero di morti sui
luoghi di lavoro per ciascuna provincia italiana e grafici inerenti
all'età, professione e nazionalità dei lavoratori vittime d'infortuni
mortali.***

*Sono 84 dall'inizio dell'anno i suicidi legati alla crisi economica di cui
siamo a conoscenza. Ci sono imprenditori che non riescono a pagare le
tasse, lavoratori che hanno perso il lavoro o dipendenti di aziende in
crisi. Queste tragedie non si possono considerare infortuni sul lavoro, ma
hanno per la loro drammaticità un forte impatto sociale*



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