[Redditolavoro] per carla madre di valerio

procomta ro.red at libero.it
Wed Jun 6 14:29:20 CEST 2012


post - 6 giugno 2012 02:08
Addio Mamma Carla.

Ciao Carla, se Valerio avesse saputo quanto ha fatto sua madre per lui, per 
noi, per quell'idea che non muore mai, sorriderebbe ancora come in quella 
foto che abbiamo imparato a conoscere, grazie a te.

da Centro sociale Askatasuna - Oggi nel pomeriggio, Carla Verbano ci ha 
lasciati, sconfitta da un male incurabile a 88 anni. Gli ultimi 32 li aveva 
passati a cercare i nomi degli infami assassini che il 22 febbraio del 1980 
uccisero suo figlio Valerio davanti ai suoi occhi. Evento che ha segnato la 
sua vita, "prima ero una ragazza normale che amava andare a ballare con 
Sardo e cucinare per Valerio, poi ho scoperto gli anni di piombo", scrive 
nel suo libro "Sia folgorante la fine".

La storia di Valerio Verbano è una ferita aperta nella storia dell'antifascismo 
militante, non c'è compagno/a che non la conosca, così come per noi tutt* 
Carla era "La Mamma di Valerio". Presente ad ogni commemorazione dell'omicidio, 
nella sua casa di via Montebianco nel rione Montesacro, anche lo scorso 
febbraio ha salutato il corteo nonostante la sua malattia. Carla Rina 
Zappelli in Verbano, è stata un esempio per tutti noi che potremmo essere 
suoi nipoti: la sua tenacia nella ricerca della verità, unita alla lucidità 
con cui analizzava gli anni in cui suo figlio faceva parte dei collettivi 
studenteschi è qualità umana rara. La grandezza della sua figura umana si 
poteva toccare con mano sia parlandole di persona che leggendo il suo libro, 
perché analizzava i fatti di cui era stata involontaria protagonista con gli 
occhi di una madre che non cercava vendette ma pretendeva nessun'altra 
avesse a patirne un dolore eguale. Così come era solita mandare messaggi su 
facebook ai compagn* di tutta Italia prima di un corteo importante, 
esortandoli a stare attenti.

Figura vivente di una parte della storia d'Italia, quella dei misteri mai 
chiariti, e dei morti senza colpevole. Durante gli anni '80, lei e suo 
marito Sardo provarono tutte le vie possibili, scontrandosi con una serie di 
inchieste mai arrivate al dunque, reperti che scomparivano e riapparivano, 
depistaggi e manomissioni. Incontrarono persino Giusva Fioravanti nella loro 
casa, "vicino al divano dove m'hanno ammazzato Valerio, disse che non c'entrava, 
ma era un uomo di cui è meglio non fidarsi" scrive nel suo libro. Alla Morte 
di Sardo, Carla continuò la sua crociata, ad "80 anni suonati", come amava 
dire lei stessa, imparò ad usare internet, aprendo un blog, 
www.valerioverbano.it, per continuare a raccontare e diffondere la sua 
storia e iniziando ad utilizzare facebook. Sono migliaia le persone che la 
seguivano i suoi post sul social network.

Ad oggi l'inchiesta sull'omicidio Verbano è sempre ferma ad un punto morto, 
nonostante le dichiarazioni del magistrato o politico di turno.

Carla se ne andata senza conoscere la verità, di lei rimane il ricordo della 
sua battaglia e i suoi lasciti, tutti nel sociale, nel suo rione. I soldi 
del suo libro sono stati devoluti alla palestra popolare che porta il nome 
di suo figlio. Carla ribadiva sempre che gli unici a non averla mai 
abbandonata sono stati i compagni.

Infatti i compagni della palestra Popolare Valerio Verbano sono stati al suo 
capezzale in ospedale e hanno organizzato i funerali giovedì dalle 9 alle 13 
nella palestra stessa.



Ciao Carla, non sappiamo se la fine di questa storia sarà folgorante, ma 
continueremo a scriverla anche nel tuo nome! 



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