[Redditolavoro] Fwd: [neurogreen] Da Genova verso lo sciopero precario

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Fri Jul 29 16:01:09 CEST 2011



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Subject: [neurogreen] Da Genova verso lo sciopero precario
Date: Thu, 28 Jul 2011 21:39:16 +0200
From: rossana <rossana at comodinoposta.org>
To: neurogreen at liste.comodino.org
Reply-To: neurogreen at liste.comodino.org

Siamo i precari e le precarie che hanno dato vita agli Stati generali 
della precarietà e da gennaio stanno lavorando alla preparazione di uno 
sciopero precario, uno sciopero dentro e contro la precarietà che 
dimostri che se ci fermiamo noi si blocca il paese. Ci siamo riuniti a 
Genova per discutere dei mesi passati e per decidere insieme il cammino 
da percorrere d aqui in avanti. Provenivamo da tutta Italia e da 
Barcellona, dove Democracia Real Ya sta da mesi animando le lotte delle 
acampadas nelle piazze della città. La precarietà è sempre al centro 
della scena politica. Ma non i precari, che sono spesso chiamati a 
mobilitarsi per le cause più giuste, come giustizia, democrazia, diritti 
del lavoro garantito, beni comuni, ma mai per agire in prima persona e 
collettivamente per migliorare le proprie condizioni. Noi vogliamo 
diventare finalmente protagonisti.

Ci rivedremo il 24 e il 25 settembre a Bologna per la Costituente dello 
sciopero precario, una grande assemblea aperta a tutti i lavoratori e le 
lavoratrici, nativi e migranti, così come a movimenti, sindacati, 
attivisti che vogliono partecipare al percorso verso lo sciopero 
precario. Insieme vogliamo far valere la forza dei precari contro chi 
dalla precarietà estrae profitti. Vogliamo costruire legami tra persone 
che sono allo stesso tempo unite dalla comune condizione di precarietà e 
separate dalle divisioni che fanno la forza delle imprese. Vogliamo 
discutere insieme di come riprendere in mano e rinnovare la pratica 
dello sciopero nell’era della precarietà.

Saremo a Barcellona il 17 e 18 settembre per partecipare all’incontro 
europeo di preparazione della giornata di mobilitazione globale del 15 
ottobre, quando scenderemo in piazza contro le politiche di austerity, a 
partire dalla legge di bilancio appena approvata e contro la gestione 
autoritaria e bipartisan della crisi che i poteri finanziari e i governi 
trasversali del neoliberismo ci vorrebbero imporre nel silenzio. In 
autunno lanceremo una campagna popolare di respiro europeo per il 
diritto al reddito incondizionato e di base, che ridia voce alle 
rivendicazioni delle generazioni precarie.

Da settembre continueremo il cammino anche lanciando i Laboratori 
cittadini per lo sciopero precario, che nei mesi scorsi hanno cominciato 
a lavorare in diverse realtà locali. Saremo anche a Roma il 10 settembre 
per partecipare all’incontro della rete Roma bene comune e a Milano l’1 
e 2 ottobre al seminario sul welfare promosso da Uninomade. Entrambi gli 
appuntamenti saranno occasioni per ampliare il dibattito su welfare e 
beni comuni. E continueremo a impegnarci testardamente a coinvolgere i 
precari e le precarie, a contaminare la società con il punto di vista 
precario, ad ascoltare i sogni e i bisogni dei nostri fratelli e delle 
nostre sorelle precarie, a mantenerci aperti alla partecipazione e al 
contributo di tutti e tutte.

Negli ultimi mesi abbiamo intrapreso il cammino verso lo sciopero 
precario con le mobilitazioni per il diritto all’insolvenza, la 
partecipazione allo sciopero dei migranti e alle battaglie contro il 
razzismo istituzionale, la Mayday di Milano, l’agitazione dei precari 
dell’editoria al Salone del libro di Torino, l’attività dei Punti San 
Precario, le giornate di piazza contro Brunetta, l’occupazione del 
teatro Valle a Roma. Da Genova, e con nel cuore la straordinaria 
mobilitazione popolare in Val di Susa in difesa dei beni comuni, 
ripartiamo con la voglia di continuare a lavorare in maniera autonoma e 
indipendente per affermare il punto di vista precario e verso lo sciopero.

Ribadiamo le nostre rivendicazioni: un reddito di esistenza 
incondizionato; un nuovo welfare basato sui diritti e sull’accesso a 
servizi e beni comuni materiali e immateriali; il diritto all’insolvenza 
per chi non è in grado di pagare la crisi e si trova strozzato dal 
taglieggio di stato; la rottura del legame tra permesso di soggiorno e 
contratto di lavoro, che sulla pelle dei migranti fa vedere la faccia 
transnazionale della precarietà. Diciamo basta alle aziende che 
sfruttano il lavoro precario per mantenere alti i profitti anche in una 
fase di crisi. Non possiamo essere noi a pagare. Diciamo basta a un 
welfare che ci abbandona e non risponde alle nostre esigenze. Ci 
ribelliamo a chi vuole farci piegare la testa ma anche a chi ci 
prospetta soluzioni populiste e irrealizzabili. Siamo convinti e 
convinte che sia sempre di più tempo di sciopero precario. Ci vediamo a 
Bologna.

Dagli Stati Generali della precarietà, riuniti a Genova il 23 luglio 2011


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NEUROGREEN - neurogreen at liste.comodino.org
ecologie sociali, strategie radicali negli anni zerozero della catastrofe
http://liste.comodino.org/wws/subrequest/neurogreen


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