[Redditolavoro] Torino: blocchi stradali solidali con i napoletani e i migranti

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Sat May 24 23:04:53 CEST 2008


Torino: blocchi stradali solidali con i napoletani e i migranti

Nel tardo pomeriggio di sabato 24 maggio si è svolto un presidio davanti
alla prefettura di Torino. Convocato inizialmente contro le nuove misure
razziste e liberticide del pacchetto sicurezza del governo, si è
spontaneamente esteso alla solidarietà con i napoletani che stanno
resistendo alla violenza dello stato, che cerca di imporre scelte non
condivise. Le cariche e la violenta repressione contro la popolazione di
Chiaiano sono la prova generale della politica del governo – e
dell’opposizione che gli ha dato mano libera – contro chi si ribella
contro la devastazione e il saccheggio del territorio e delle risorse. La
criminalizzazione degli immigrati senza documenti, la militarizzazione del
territorio, la galera per chi si oppone sono tasselli di un mosaico che
pezzo dopo pezzo disegna il percorso di una gestione disciplinare dei
conflitti che parte dai più deboli per investire la società nel suo
complesso.
Occorrono risposte decise e solidali.

A Torino No Tav, anarchici e cittadini solidali hanno aperto due
striscioni "Chiudere i cpt, aprire le frontiere" e "Polizia assassina. Da
Torino a Napoli Resistenza".
Nonostante la pioggia torrenziale i due striscioni sono finiti di traverso
alla strada. Due blocchi stradali hanno fermato il traffico in piazza
Castello e, successivamente, nella centralissima via Po. Numerosi slogan
di solidarietà ed interventi hanno accompagnato l'azione.
La resistenza continua...

Di seguito il comunicato sui fatti di Napoli emesso dalla Commissione di
Corrispondenza della Federazione Anarchica

Solidarietà alle popolazioni campane in lotta contro la devastazione
ambientale

Sono passate solo poche ore dalla prima riunione del consiglio dei
ministri e, concluso il mieloso buonismo delle dichiarazioni dei
principali titolari dei dicasteri, il governo ha mostrato il suo vero
volto.

La necessità di porre rimedio alla scandalosa situazione campana (che dura
da almeno 15 anni e che già fu stigmatizzata dall’Unione Europea con una
procedura di infrazione per il comportamento del governo negli anni
2002/03) è stata trasformata in urgenza propagandistica di mostrare i
muscoli e avviare quel processo di militarizzazione del territorio e di
repressione di ogni forma di dissenso che è da tempo nei piani della
destra.

In Campania, da oltre 15 anni, vengono scaricati rifiuti tossici e persino
radioattivi provenienti anche dalle più ricche e produttive regioni
d'Italia, con la complicità di ministri, sottosegretari e istituzioni
locali che, lungi dall'affrontare la gestione dei rifiuti in maniera
razionale (riciclo e differenziazione), hanno invece alimentato il
problema. Oggi, l'impossibilità di trovare siti idonei per scaricare i
rifiuti ordinari nasce certamente dalla ignavia di molti governi e dei
poteri locali, ma anche – e soprattutto – dall'utilizzazione del
territorio per favorire, direttamente o indirettamente, la criminalità
organizzata e gli interessi degli speculatori. Ora è facile per il governo
prendersela con le popolazioni, ordinare contro di loro cariche delle
forze dell’ordine in incidenti che, a detta del sindaco di Marano, evocano
scene da guerra civile.

Noi riteniamo che i fatti di Chiaiano, Marano e quelli che certamente
seguiranno siano la prova generale di una soluzione manu militari di ogni
problema, che dovesse insorgere, di ordine pubblico e di contestazione
sociale. È la stessa logica di gestione dei conflitti sociali messa in
atto, a Genova, nel 2001. Del resto, i protagonisti si può dire che siano
gli stessi.

Esprimiamo tutta la nostra attiva solidarietà alle popolazioni campane
sotto attacco.

Commissione di corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana – FAI

cdc at federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org



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