[Redditolavoro] sui "mutanti" da marku per Marco

marku at inventati.org marku at inventati.org
Sat May 17 10:34:32 CEST 2008





>Marco

nel leggere il post di anna che rispondeva
ad altra mail , non ti sei accorto che alcuni concetti erano suoi
mentre gli ultimi due, quelli schematici, erano i miei,

scusa se sono stato didascalico, ma è il mio modo di scrivere
che è fatto di getto così praticamente a braccio,

infatti dette così quelle cose appaiono, e sono,
più come slogan che concetti concreti e quindi provo a spiegarmi
rimanendo comunque schematico


la lotta di classe era speculare all'esistenza di classi bene definite
> > il proletariato
> > la borghesia
> > il padronato
> > che a me paiono essersi sfarinate tra il 68 ed il 77 

avrei voluto dire che nel periodo prima del 68
esistevano tre categorie ben distinte
facilmente riconoscibili anche ad occhio
dove il ruolo sociale ben definito
dava un senso di appartenenza 
Per cui il proletariato era in una fase cosciente ed organizzata
di attacco alle altre due classi che rappresentavano, e rappresentano,
la conservazione e la reazione

tra il 68 ed il 77 e post 77 è avvenuto il più grande attacco
del proletariato, cui si unirono frange giovanili e progressiste delle
altre due classi, alle basi prima culturali e poi sociali
dell'ordine cosiddetto borghese, con una forza politica e poi anche
militare
intensa, precisa e lucida, anche se chiaramente plurale e ondivaga
sia negli uomini che negli obiettivi.

Se la reazione con il decisivo appoggio delle false e traditrici sinistre
borghesi e del sindacato degli apparati, stataliste e istituzionaliste, sul
piano culturale è stata costretta ad avanzare su posizione enormemente
più aperte e progressiste, avendo poi vinto sul piano militare ha
conservato il potere economico (dovendo però cedere a larghe concessioni
sia sul piano dei diritti sindacali, salariali e di tutela del lavoratore
sia dentro che fuori dal posto di lavoro)) e con esso la supremazia storica
sul piano politico.

Ma la reazione non dorme e non russa, avendo oramai fagocitato la
cosiddetta sinistra istituzionale ed essendosi i sindacati essi stessi
trasformati in centri di potere prima economico e poi politico, li ha usati
e li usa per riprendersi ciò che aveva dovuto concedere per non essere
travolta
(ciò che non è mai cambiato è purtroppo il fattore che la ricchezza è
di per sè disumana e accumulatrice,
si ciba di carne umana, e nelle cicliche e ricorrenti crisi accentua ancora
di più i suoi estremismi chiamando la rapina mercato globale e la guerra
lotta al terrorismo)

e' quindi per me chiaro che certo le classi sociali esistono
anzi tendono progressivamnete a strutturarsi in modalità precedenti
a quelle del 68 infatti così continuando l'attacco alle garanzie
reddituali
tra poco sarà possibile distinguere di nuovo ad occhio
il proletario da come si veste, cosa mangia, chi e dove frequenta
la scuola che frequenta, dove si cura etc etc etc

tutto questo come ben vedi la reazione lo sta veicolando verso il fattore
insicurezza ed
il razzismo, per cui oramai viviamo assediati di brutali omicidi in tutte
le salse e di invasori
più straccioni che poveri che vanno ad infettare le nostre felicissime
periferie strapiene di 
precari felici e vincenti e monnezza a go go
 


>   ma come capite siamo agli albori della formazione di nuove classi
sociali

storicamente è normale che una classe sociale non si forma e non prende
coscienza di sè
se non dopo un certo lasso di tempo che io per primo non so assolutamente
quantificare

quindi di garantiti e non garantiti
ribadendo che la lotta di classe potrà strutturarsi solo quando i non
garantiti
(CHE CHIARAMENTE NON SONO SOLO GLI OPERAI)
saranno un numero sufficiente a se stesso
e prenderanno coscienza di quello che sono e del ruolo che il sistema
capitalista gli assegna
nel ciclo produttivo consumistico

Ci stiamo arrivando, siamo lì
leggo anche in lista nuova coscienza
nuovo ribellismo

la sinistra marcia e radikale è scomparsa
se riusciamo ad avviare la destrutturazione
(parlo di semplicisssima disdetta sindacale)
della marcia triade paramafiosa
con le sue inestricabili contraddizioni economico/politiche
(infatti soprattutto tra gli operai c'è ancora chi pende dalle labbra dei
rinaldini
o burocrati di questa specie)
e si passa all'autorganizzazione e all'azione diretta
vedrete che la stagione delle lotte sarà feconda
e portatrice di quella radicalità di obiettivi che è l'unica strada
percorribile da chì si ribella alla fame, all'ignoranza ed alla guerra
e chiedo solo e soltanto giustizia sociale universale 


saluti




-------- Original Message --------
Subject: Re: R: [Redditolavoro] sui "mutanti"
Date: Fri, 16 May 2008 15:50:57 +0200
From: Marco Paquola <marco.paquola at unito.it>
To: 

non intendo essere duro, permettimi però qualche osservazione sparsa

Intanto mi sembra di capire che tu abbia frequentazioni teoriche con un 
certo tipo di letture
ad es. Timothy Leary e Arthur Kroker è un'ipotesi eh...si capisce dai 
concetti che esprimi confortata dal fatto che hai una certa 
dimestichezza con l'informatica e la cybercultura
Ora, dico una cosa - citali! - Cosa c'è di male? Questi signori hanno 
una certa visione del mondo che tu condividi e fin lì può andare bene. 
Ma non pretendere che quella sia una verità incontrovertibile! Siamo 
alle prese con la stessa storia di Tony Negri e del suo Impero. Qualche 
tempo fa sembrava che questo signore avesse svelato la verità eterna. Ci 
sono state su questa lista chilometriche dissertazioni e pareva che 
quelli che non condividevano quelle teorie fossero dei, in ordine: 
trogloditi, reazionari, decerebrati, privi di coscienza storica ecc. 
ecc. Ora arrivi tu e sembra che questa lista sia frequentata da quelle 
stesse categorie. E mi fermo.

Un paio di osservazioni nel merito. Siccome richiederebbe troppo tempo 
un'analisi sistematica delle tue affermazioni pesco un po' nel mucchio.

nella società sta avvenendo un
cambiamento biologico

che vuol dire? Allora - la "società" non è un organismo materiale, 
fisico. Mi spieghi come può esserci un cambiamento biologico? Sarebbe 
ancora più strano che questo avenisse per mezzo di una volontà (Il 
Potere. Quale?). A meno che non esista un "dio sociale". Sappiamo che le 
mutazioni biologiche avvengono più o meno casualmente. Ma 
tralasciamo...non parliamo di mutageni e via di questo passo. Non è il 
contesto giusto. Mi starebbe bene se tu avessi definito una metafora e 
in quel contesto le "mutazioni biologiche" avessero un parallelo con i 
fatti sociali.
Mah...
Sai cosa c'è che non va in quello che dici? Sembra un film sullo stile 
di Matrix

non è che noi
decidiamo, bè ora voglio essere analogico , oppure digitale. La
metamorfosi
avviene senza che tu ti renda conto, io, tu noi, ci trasformiamo ed
incominciamo a ragionare in maniera diversa

Beh insomma, prendi per buono che veramente esistano categorie umane 
reali quali "analogico" e digitale". Mi sta bene se resti nel contesto 
di una metafora...
Di nuovo mi fermo qui

non sto ancora dando dei giudizi di merito


Meno male. Ti prego di sospendere il giudizio nel caso ti arrivasse 
l'ispirazione.

Ancora una cosetta. Qui proprio non riesco a trattenermi

la lotta di classe era speculare all'esistenza di classi bene definite
> > il proletariato
> > la borghesia
> > il padronato
> > che a me paiono essersi sfarinate tra il 68 ed il 77 

Ancora: che vuol dire? Non esistono più i padroni? Non so spiegamelo. 
Sono scomparsi con le "buy back" (le azioni dell'impresa date in 
pagamento ai dipendenti?) Eh già...il proletario non esiste più perché 
può comprarsi "il mercedes". Non so. Non capisco. Eh già le borghesie 
sono una categoria del passato.


ma come capite siamo agli albori della formazione di nuove classi sociali


No! Non capiamo. Spiegacelo. Anche perché Sopra parli di classi come 
proletariato, borghesia ecc. qui parli di classi sociali. Non c'è dubbio 
che tu faccia una certa confusione. Se intendi dire che sul piano 
sociologico le classi sociali sono cambiate quello è palese. Sono 
cambiate le abitudini, i gusti ecc ecc. Ma non ha a che vedere con le 
classi di cui parla Marx. Oltretutto tu generalizzi "mutamenti" che 
tuttalpiù fanno parte di un certo tipo di paesi con caratteristiche 
sociali ed economiche ben precise.
Ti faccio una domanda come definisci un operaio che guadagna 1200€ con 
due figli da mantenere? (a parte "fortunato" perché ha un lavoro, che 
poi è sfortunato perché con 1200€ muore di fame. Ma vedi che dipende 
sempre dalla prospettiva anche se resta sempre un operaio con 1200€ al 
mese comunque tu la voglia girare).

Un'ultimissima cosa che non è una battuta. Perché dici "noi 
rivoluzionari?" Ma..."noi" chi?

Salutoni...non prendertela


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