[Redditolavoro] Fw: appello da ravenna a scioperare il giorno dei funerali a marghera

bastamortesullavoro at domeus.it cobasta at libero.it
Mon Jan 21 07:35:31 CET 2008


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From: "bastamortesullavoro" <bastamortesullavoro at domeus.it>
To: "bastamortesullavoro" <bastamortesullavoro at domeus.it>
Sent: Sunday, January 20, 2008 9:10 PM
Subject: appello da ravenna a scioperare il giorno dei funerali a marghera


DA MARGHERA A RAVENNA: BASTA MORTI SUL LAVORO!
FACCIAMO APPELLO AI LAVORATORI PORTUALI A SCIOPERARE, INDIRE ASSEMBLEE IL 
GIORNO DEI FUNERALI DEI DUE LAVORATORI DI PORTO MARGHERA

Il sistema di sfruttamento dei lavoratori nei Porti ha ucciso altri 2 operai 
a  Marghera e un terzo a rischiato di morire. Nel solo Veneto sono già 8 gli 
operai morti sul lavoro e 51 gli omicidi bianchi a livello nazionale. 
Qualche giorno prima all?Interporto un lavoratore è rimasto schiacciato da 
una lamiera che gli ha maciullato una gamba.
Paolo Ferrara, 47 anni, dipendente della Icco Logistica e Denis Zanon di 39 
anni, interinale "affittato" dalla Nuova compagnia lavoratori portuali, 
entrambi aziende che operano all'interno del Centro Intermodale Adriatico 
(Cia), morti asfissiati dal gas tossico del carico di granaglie. 2 operai 
che facevano lo stesso lavoro per 2 ditte diverse, con contratti-farsa e 
salari differenti, sfiancati da turni massacranti e dall?aumento dei carichi 
di lavoro, frutto delle privatizzazioni nelle banchine dei Porti, interinali 
costretti a subire il ricatto di un lavoro a rischio sicurezza, lavoratori 
che nessuna formazione ha spiegato la pericolosità del gas emanato dai 
carichi di granaglie, comandati ad entrare in una stiva non areata e senza 
ventilazione, mandati a morire perchè "una nave più sta ferma e più costa e 
quindi bisogna fare in fretta", senza fare nemmeno la prova ossigeno, come 
denunciano i lavoratori portuali, gli stessi che avevano richiesto i 
rilevatori della presenza di gas a cui è stato risposto che non ce n'era 
bisogno!
Prima di conquistare i propri diritti con le lotte, per controllare le 
condizioni di sicurezza negli ambienti chiusi, i portuali usavano liberare 
un cardellino: l'aberrazione a cui siamo arrivati in nome del capitalismo 
selvaggio è che, oggi, sono gli uomini ad essere trattati dai padroni, nei 
luoghi di lavoro, peggio che animali!
Che non si parli più di "fatalità": è il profitto che uccide, è la 
competività dei vari scali per l'imbarco/sbarco delle merci che mette a 
rischio la vita dei lavoratori, sono i ritmi e i carichi di lavoro che fanno 
crescere i profitti dei terminalisti, è la concorrenza al ribasso delle 
varie ditte. Come fa il presidente AP di Porto Marghera, Zacchello, a dire 
che "abbiamo ispettori che che girano costantemente" e rimanere ancora al 
suo posto?
"Il lavoro è diventato una roulette russa" a Porto Marghera come nei Porti 
di Genova, Ravenna, Napoli.
I portuali di Ravenna che non hanno dimenticato la strage di 13 operai della 
Mecnavi nell'87 al Porto di Ravenna, la morte sul lavoro di Luca Vertullo al 
Porto nel 2006, e si stringono al dolore dei famigliari delle vittime  e 
uniscono la loro rabbia a quella dei portuali di Porto Marghera.
Non bastano tavoli di concertazione, invocare il rispetto di norme sulla 
sicurezza, se i lavoratori non prendono in mano la battaglia sulla 
sicurezza. Il dl 272/99 nell' art. 12 prevede la messa in sicurezza prima di 
calarsi nelle stive chiuse contenenti prodotti tossico-nocivi:  dov'era chi 
doveva vigilare su questo? Perchè le bombole d'ossigeno per il soccorso 
erano vuote?
E' la logica del profitto a fare carta straccia delle norme sulla sicurezza 
e questa logica dev'essere ribaltata con le lotte dei lavoratori. Non c'è 
altra strada per fermare i crimini dei padroni.


Lo Slai Cobas per il Sindacato di classe del Porto di Ravenna chiama i 
lavoratori alla lotta, allo  sciopero di 1 ora, ad indire assemblee nelle 
banchine e fermate spontanee, nel giorno dei funerali degli operai di 
Marghera..
I lavoratori che fanno capo alla Rete nazionale per la sicurezza sui posti 
di lavoro di Marghera e Ravenna saranno presenti al porto e ai funerali dei 
2 operai.


SLAI COBAS per il sindacato di classe-Porto di Ravenna
tel. 339/8911853
e mail: cobasravenna at libero.it

per la Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro
e mail: bastamortesullavoro at domeus.it-- 

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