[Internazionale] Comunicato stampa: Dagli Accordi di Oslo alla “liberazione” di Gerusalemme

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Fri Dec 8 21:01:40 CET 2017


Comunicato stampa: *Dagli Accordi di Oslo alla “liberazione” di Gerusalemme*

Canto l’arme pietose e ’l capitano

che ’l gran sepolcro liberò di Cristo.

Molto egli oprò co ’l senno e con la mano,

molto soffrí  nel glorioso acquisto;

e in van l’Inferno vi s’oppose, e in vano

s’armò d’Asia e di Libia il popol misto.

Il Ciel gli diè favore, e sotto a i santi

segni ridusse i suoi compagni erranti.

POEMA DEL SIGNOR TORQUATO TASSO

AL SERENISSIMO SIGNORE IL SIGNOR

DONNO ALFONSO II D’ESTE DUCA DI FERRARA



*Gli Accordi di Oslo o della Versailles palestinese*

Il fallimento degli accordi di Oslo è sotto gli occhi di tutti, anche se il
cinismo e l’ipocrisia dilaganti continuano in azioni di distrazione di
massa prive di ogni fondamento.

Nel 2013 Avi Shlaim[1] <#_ftn1>, docente di diritto internazionale a
Oxford, ha scritto:

*“L’edizione del 21 ottobre 1993 della London Review of Books ha pubblicato
due articoli; nel primo Edward Said si dichiarò contro Oslo. Definì
l’accordo "uno strumento della resa palestinese, una Versailles
palestinese", sostenendo che annullava il diritto internazionale e
comprometteva i diritti nazionali fondamentali del popolo palestinese. Non
avrebbe fatto fare un passo avanti alla autodeterminazione palestinese, che
avrebbe dovuto significare libertà sovranità e uguaglianza e non una
sottomissione perpetua a Israele.*

*Nel mio articolo sostenni gli accordi. Credevo che avrebbero messo in moto
un processo graduale ma irreversibile di ritiro israeliano dai territori
occupati e avrebbero aperto la strada a uno Stato palestinese.  *

*20 anni dopo, è chiaro che l’analisi di Said era corretta, mentre la mia
era sbagliata. *

*Gli accordi di Oslo hanno fornito a Israele la maschera che cercava per
continuare a perseguire impunemente il suo progetto coloniale illegale e
aggressivo in Cisgiordania”.*

*La “liberazione” di Gerusalemme*

Trump con la sua decisione di dichiarare Gerusalemme capitale di Israele
non ha inferto il colpo definitivo agli accordi di Oslo e alla soluzione
due popoli - due stati o al processo di pace, come da più parti si
sostiene. Ha infierito su un cadavere già putrefatto, scatenando
ulteriormente il caos in Medio Oriente. Ma ormai è noto che il dollaro ha
bisogno del caos per mantenere il suo carattere di bene rifugio.

*Il sionismo come colonialismo di insediamento*

Ma il sionismo, un movimento coloniale di insediamento, ha fallito il suo
obiettivo, iniziale e finale, l’espulsione dalla Palestina storica o il
genocidio dei palestinesi.

Nella Palestina storica sei milioni di palestinesi sono ancora lì, a fronte
di sei milioni di ebrei israeliani. Nei paesi arabi che circondano Israele
i profughi palestinesi sono circa sei milioni.

*Ha vinto, o meglio, finirà per vincere il sumud palestinese, nonostante
l’Anti-Autorità palestinese e la sua collaborazione con Israele per la
sicurezza, vedi articolo II dell’allegato I degli accordi.*

“*Non avevano tenuto conto, i coloni, del **sumud**, della tenacia, della
determinazione e della fermezza dei nativi. «**Sumud **significa continuare
a vivere nella propria terra, ridere, godersi la vita, innamorarsi,
sposarsi, avere figli. **Sumud **significa anche continuare gli studi
all’estero, per ottenere un diploma, e tornare qui. Difendere i valori è *
*sumud**. Costruire una casa, una bella casa, e pensare di rimanere qui
anche quando la stanno demolendo e poi costruirne una nuova più bella della
precedente – anche questo è **sumud**. Il fatto che io sia qui è **sumud**.
Affermare che sei un essere umano e difendere la tua umanità è **sumud.*

ISM-Italia

www.ism-italia.org, info at ism-italia.org

Torino, 8 dicembre 2017
P.S.: del filo-sionismo di governi, partiti, sindacati, intellettuali e
movimenti di no-solidarity con la Palestina, che continuano a sostenere gli
accordi di Oslo, la two-state solution e l’industria del processo di pace,
torneremo a parlare a proposito di un grottesco seminario che si terrà
prossim

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[1] <#_ftnref1> Insegna ad Oxford ed è un componente della scuola dei Nuovi
Storici impegnati a rivisitare, in base alla documentazione ora accessibile
degli archivi israeliani, la storia d'Israele. Ha scritto, tra gli altri *Il
muro di ferro. Israele e il mondo arabo*, Il Ponte 2003, dimostrando che
Israele non ha mai voluto la pace.
-- 
Palestina News - voce di ISM (International Solidarity Movement) Italia
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