[Ezln-it] EZLN: Le lezoni di giugno - Sospeso Festival CompArte

Annamaria maribel_1994 at yahoo.it
Tue Jul 5 17:55:03 CEST 2016



Le lezioni digiugnoLuglio 2016
Compagne, compagni e compagneidella Sexta in Messico e nel mondo:
Artisti dei cinque continenti:
Insegnanti in resistenza:
Riceviate tutti, tutte, tuttei,il saluto che vi mandiamo insieme alle comunità indigene zapatiste. Viscriviamo questa lettera per parlarvi di ciò che abbiamo visto e ascoltato nelpassato mese di giugno e per comunicarvi una decisione che abbiamo preso comezapatisti che siamo. Ecco.
Le lezioni di sopraNel mese di giugno, in unamanciata di settimane, è stata impartita una vera lezione cattedratica che ciinsegna e ci educa.Si è messo a nudo, una volta dipiù, il carattere dello Stato in Messico: per ciò che si riferisce allacosiddetta “Legge 3 di 3”, non appena i capitalisti hanno schioccato le dita,tutti i poteri istituzionali sono corsi a correggere ciò che non era gradito alloro padrone. Non soddisfatti di sapere che comandano, i grandi signori deldenaro hanno mostrato, a chi volesse vederlo, chi decide realmente. DallaColonna dell’Indipendenza (per prendersi meglio gioco di ciò che rappresenta),con giacche e cravatte di marche esclusive, un pugno di padroni ha manifestatoper dare una lezione di politica moderna. “Noi comandiamo” hanno detto senzaparole, “non ci piace quella legge. Non abbiamo bisogno di morti, né di farecortei, né di subire botte, umiliazioni, carcere. Non abbiamo nemmeno bisognodi manifestare. Se ora ci mostriamo è solo per ricordare a tutti i politiciqual è il loro posto, a quelli che sono al governo e a quelli che aspirano aesso. E al proletariato, be’, solo perché si renda conto di quanto disprezzo cicausa”. Poi è successo quel che è successo: la legalità del sistema (chi lafabbrica, chi la pone in atto e chi la sanziona) ha mostrato la sua ragiond’essere: in una manciata di ore, le “istituzioni” governative hanno fatto agara per chiedere scusa e cercare di rimediare al fastidio dei grandi signori.Come capoccia lesti nel servire i padroni, i governi si sono prostrati e hannomacchinato perché la legge si adeguasse ai disegni del sistema. “Nemmenol’abbiamo letta”, balbettavano i legislatori mentre facevano la riverenza e sidiscolpavano servilmente.
Ma quando invece gli insegnantiin resistenza, e le comunità, movimenti, organizzazioni e persone che liappoggiano, hanno chiesto l’abrogazione della riforma educativa (in realtà èsoltanto la piattaforma per la precampagna presidenziale dell’aspirante alruolo di informatore di polizia, Aurelio Nuño), il, governo e i suoi padroni sisono detti disposti a tutto (cioè a usare la forza) per difendere “lalegalità”. Con un’aura più isterica che storica, hanno rimarcato che la leggenon si negozia. E lo hanno dichiarato poche ore dopo essersi umiliati dinanzial potere del denaro… per negoziare la modifica di una legge.Non si sono fatti scrupolod’insistere nell’arbitraria imposizione di una riforma educativa che nemmenohanno letto. Sarebbe bastato che avessero dato una lettura attenta perché sirendessero conto che di educativo non ha nulla. Non cessa di essere pateticoche la classe politica, e i media che la accompagnano, dicano che difendonol’istituzionalità, le leggi e la giustizia, mentre si esibiscono impudicamente.A giugno la lezione di sopra èstata chiara e cinica: in Messico il capitale comanda, e il governo obbedisce...... comunicato completo


Traduzione a cura dell’AssociazioneYa Basta! MilanoTesto originale: http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2016/07/04/las-lecciones-en-junio/ 

  
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