[Ezln-it] Mexico: Immagini di una rivoluzione (ROMA)

Roberta roh_88 at email.it
Mon Oct 4 13:23:27 CEST 2010


Salve a tutti,

suggerisco a chi vive a Roma o chi vi sarà di passaggio entro
febbraio 2011 che da domani a Roma, al Palazzo delle esposizioni, si
inaugurerà una mostra fotografica per ricordare il centenario della
rivoluzione messicana. La mostra è intitolata "Mexico. Immagini di
una rivoluzione" e durerà fino al 9 gennaio 2011. Dal 9 Novembre si
apriranno inoltre altre due mostre "Mexico. Teotihuacan. La città
degli dei" e "Mexico. Carlos Amorales". E' possibile quindi vedere
tutte e tre le mostre da novembre, con un solo biglietto. Ecco la
presentazione dell'evento.



"La mostra riunisce un'inedita selezione di fotografie sulla Rivoluzione
messicana che, attraverso undici nuclei tematici, racconta la storia dei
cruciali accadimenti politici e dei leggendari movimenti armati
avvicendatisi nel paese dal 1910 al 1920.

179 immagini in bianco e nero di straordinario impatto visivo, provenienti
da numerosi fondi archivistici della Fototeca Nazionale dell'INAH (Instituto
Nacional de Antropología e Historia di Città del Messico),
raccontano i dieci anni della Rivoluzione messicana secondo due differenti
livelli di lettura, sia come testimonianza storica dei fatti accaduti, sia
come esempi di interpretazione "estetica", prodotto dello sguardo 
individuale rivolto dai singoli fotografi a una congiuntura storico-politica
vissuta da ciascuno in modo diretto e partecipato.


La Rivoluzione messicana è stata la prima grande rivolta sociale del
mondo moderno e nacque come movimento politico teso all'instaurazione di una
vera democrazia  che prevedesse la partecipazione dei contadini nella
spartizione e nello sfruttamento delle terre.  La vertiginosa
modernizzazione del paese prodotta dalla dittatura di Porfirio Diaz
(1876-1911), precedente la rivoluzione, si era infatti fondata sulla
continua espansione delle grandi proprietà terriere ed aveva
obbligato centinaia di migliaia di contadini a convertirsi in peones,
salariati senza alcun potere, o a emigrare nelle città alla ricerca
di miseri impieghi. Le profonde differenze di classe che si andarono sempre
più accentuando, così come l'impossibilità da parte del
ceto contadino di ottenere dal governo qualsiasi forma di compensazione
politica, generarono lo scatenarsi di una guerra cruenta che si concluse
soltanto nel 1920.


La mostra prende in esame tutte le fasi di questo lungo conflitto, mettendo
a fuoco di volta in volta le diverse esperienze di vita sottese dalle
tragiche vicende della storia rivoluzionaria. Costruita sulla base di un
criterio cronologico, la rassegna restituisce l'immagine romanzesca dei
grandi caudillos, ma soprattutto riscatta la rappresentazione del quotidiano
e i processi sociali innescati dalla Rivoluzione. Sono in ogni caso
attentamente messe a fuoco, tra le altre, le figure di Francisco Madero, che
capeggiò la rivolta con cui tutto il movimento ebbe inizio; Emiliano
Zapata, al contempo il leader più radicale e quello più
conservatore della lotta armata, idealmente proiettato verso il mondo
contadino eppure impegnato nel difficile processo di modernizzazione del
paese; Pascual Orozco, al capo di un movimento che intendeva sfuggire al
controllo federale e centralista della rivoluzione; Pancho Villa, che con
Zapata rappresentò la figura di massimo riferimento per i ceti
più umili della popolazione coinvolti nella Rivoluzione.

Mettendo a nudo espressioni, attitudini, costumi e modi di essere di uomini
e donne immortalati nel corso di quei dieci anni fatidici, la mostra
permette di percepire le svariate forme in cui migliaia di individui anonimi
affrontarono un'esperienza politica tanto estrema, sotto i bombardamenti,
privati di acqua, cibo o carbone. Parallelamente, sono documentate le accese
manifestazioni di protesta che carestie, fame e disoccupazione generarono
con crescente frequenza nel paese, così come i tragici fatti di
violenza e sangue (interventi militari, catture, esecuzioni) accaduti nelle
città come nelle campagne a margine degli scontri politici e sociali.


Le nove sezioni tematiche (I - Il porfiriato. Dallo studio alla strada; II -
Il maderismo. Verso una fotografia di guerra; III - Lo zapatismo. "Las
cámaras surianas"; IV - L'orozquismo. I "colorati"; V - Il decennio
tragico e il huertismo. Fotografare la reazione; VI - L'invasione a
Veracruz. Un laboratorio fotografico; VII - Il villismo e la
spontaneità del soggetto; VIII - Il convenzioniamo. Fotografia di
contrasti; IX - Il costituzionalismo. Il registro della vittoria) intendono
coniugare lo svolgimento cronologico dei fatti con l'evoluzione dei
linguaggi di ripresa fotografica, intesa come racconto e al tempo stesso
interpretazione delle vicende storiche.

Il ciclo espositivo è concluso da due sezioni di approfondimento (X -
Icone; XI - Fotografi) dove, rispettivamente, vengono presentate alcune
immagini-simbolo della storia della rivoluzione messicana e riepilogate per
exempla le figure dei principali reporters, protagonisti -dietro
l'obiettivo- di questo formidabile racconto per immagini: Samuel Tinoco,
Eduardo Melhado, Ezequiel Álvarez Tostado, Manuel Ramos, Abraham
Lupercio, Miguel y Agustín Víctor Casasola, Géronimo
Hernández, Antonio Garduño, Sabino Osuna, Hugo Brehme,
Heliodoro Gutiérrez ed altri.

La rassegna comprende due brevi video, composti da materiale documentale
filmato in forma cinematografica durante la Rivoluzione. Tali materiali,
provenienti dalla Cineteca dell'UNAM, sono stati restaurati per l'occasione
grazie al supporto dell'INAH.

Infine, è stato integrato alla mostra uno specifico programma
musicale intitolato Suoni della Rivoluzione, che attraverso 33 tracce di
diversi generi musicali singolarmente commentati, intende facilitare
ulteriormente l'immersione dello spettatore nel clima dell'epoca.


La mostra,  realizzata dall'Instituto Nacional de Antropología e
Historia e curata da John Mraz (Universidad Autónoma di Puebla),
è presentata simultaneamente a Città del Messico, nel Museo
del Carmen, e in venti altre sedi interne del paese."



informazioni su:


http://www.palazzoesposizioni.it/Mediacenter/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=420&explicit=SI


http://www.palazzoesposizioni.it/Mediacenter/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=410&explicit=SI


http://www.palazzoesposizioni.it/Mediacenter/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=408&explicit=SI



Roberta



 
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