From csoacartella at ecn.org Tue May 6 16:48:54 2008 From: csoacartella at ecn.org (c.s.o.a. A.Cartella) Date: Tue, 06 May 2008 16:48:54 +0200 Subject: [Cslist] incontro delle =?iso-8859-15?q?realt=E0_del_PATTO_calabrese?= Message-ID: <48206FD6.3050205@ecn.org> In vista dell'appuntamento di Riace del 24 e 25 maggio l'assemblea delle realt? tenutasi il 26 aprile ha convocato un nuovo incontro intermedio che si terr? il 17 e 18 maggio a Decollatura (CZ), con ritrovo presso l'Hotel Cardel. Il programma provvisorio della due giorni: 17 maggio: h. 15:00 -- Assemblea di apertura dei lavori e organizzazione delle attivit? tematiche 18 maggio: h. 10:30 -- Assemblea generale conclusiva Per organizzare al meglio l'iniziativa, invitiamo tutte le realt? a partecipare ed a segnalarci tramite mail quant* seguiranno la due giorni e possibilmente le tematiche di interesse, tenuto conto della richiesta fatta da alcune realt? di poter approfondire anche altri temi come "/mafia ed antimafia sociale/" E' prevista la possibilit? di cena+alloggio+colazione a ?35,00. Di seguito la sintesi dell'incontro del 26 aprile: In vista dell'incontro nazionale del Patto di Solidariet? e Mutuo Soccorso che si terr? a Riace il 24 e il 25 maggio, la rete delle realt? calabresi di lotta che vi aderiscono si ? riunita il 26 aprile al C.S.O.A. Cartella di Reggio Calabria, insieme alle soggettivit? messinesi con cui si condividono problematiche e lotte. Al di l? dell'impossibilit? di alcune realt? di partecipare all'incontro, ? stata un'occasione per ritrovarsi e per confrontarsi sulle contraddizioni che la nostra regione esprime, sempre pi? stridenti e che confermano una linea di tendenza storica nel segno dell'espropriazione e del degrado, che oggi si radicalizza e sembra diventare definitiva negli esiti. La Calabria come estrema periferia coloniale dell'"impero" Europa si trova oggi pi? che mai oggetto di interventi devastanti che, se non efficacemente contrastati, comprometteranno definitivamente ogni equilibrio ecologico e sociale e renderanno invivibili, se ancor pi? possibile, le condizioni delle popolazioni che vi risiedono. Dal Pollino allo Stretto, la lista delle doglianze di questa terra martoriata si fa infatti sempre pi? lunga e terribile. A partire dall'interminabile e strumentale emergenza ambientale che, anche qui, ha assecondato la nefasta opzione inceneritorista, senza eliminare, anzi cronicizzando, le speculazioni economico-mafiose delle discariche legali e abusive. Seguendo il filo degli interessi di chi continua a sostenere che gli inceneritori valorizzano e che i rifiuti sono fonte energetica rinnovabile, si arriva presto agli appetiti del capitalismo energetico che vuole imporci il pi? grande rigassificatore tra quelli previsti in Italia e intorno a questo una miriade di centrali, tra biomasse, turbogas e carbone, ad appestare l'aria di una regione che gi? esporta pi? del trenta per cento dell'energia prodotta. Ancora, seguendo gli intrecci societari che mischiano singolarmente l'elettricit? con i rifiuti e l'acqua nell'unico grande business dei servizi pubblici locali, sempre meno pubblici in verit? e ancor meno servizi, incontriamo la pi? grande multinazionale del ramo, la francese Veolia, cui sono state svendute le nostre risorse idriche, come gi? altrove in Italia aumentando tariffe e disservizi, ma in un contesto, qui, dove spesso farsi una doccia ? un lusso. A questo si somma la desertificazione quale effetto, il pi? distruttivo, dei cosiddetti "mutamenti climatici", che proprio nella Calabria trova la regione pi? esposta d'Italia. Ma le nuove devastazioni non eliminano quelle vecchie, e con suggestivi nomi come /Europaradiso/ ecco ripresentarsi gli speculatori dell'industria turistica, locale, nazionale ed internazionale, che continua a consumare scelleratamente il territorio al punto da rendercelo inguardabile ed inagibile. Fino ad arrivare, lungo la stessa via di cemento armato, alle piccole, grandi e grandissime opere, che dietro la mistificante chimera del "ponte sul mediterraneo" ci vogliono seppellire vivi tra i piloni del Ponte sullo Stretto, e prima ancora prospettarci un futuro prossimo d'interminabili cantieri, come quelli della famigerata A3, senza risolvere e anzi aggravando il problema di come spostarci da paese a paese, da costa a costa, o di partire e ritornare in condizioni di viaggio dignitose e umane. Per non parlare infine di porti e zone franche, ovvero di Gioia Tauro "volano dello sviluppo regionale", tanto magnificato da istituzioni e grandi imprese quanto terribile nelle condizioni neoschiavistiche che vi s'impongono ai lavoratori, ostaggi di una terra che paga caramente la propria fame di occupazione e benessere... Lo scenario che si profila ? dunque quello di una regione condannata dal capitale e dai suoi governi alla monocultura pi? infestante, quella che prende il nome di logistica e vuol dire terra destinata a ospitare impianti inquinanti, mezzi di trasporto ultraveloci in transito e turisti stagionali in massa; terra sempre pi? degradata e priva di abitanti, salvo pochi lavoranti schiavizzati, ch? chi non emigra perch? non vuole o non pu? ? destinato a morire di 'ndrangheta, repressione o nocivit?. Tutto questo a vantaggio del blocco economico sociale dominante che coniuga notabilato locale in cerca di nuove clientele, imprenditoria variamente collusa sempre a caccia di finanziamenti da malversare e capitale mafioso da reinvestire e moltiplicare attraverso questi mega-appalti, con tutto il sanguinolento corollario di lotte per l'egemonia territoriale condotte a forza di bombe e mitragliate. Al di l? di ogni analisi politicamente schierata, arrivano le inchieste della magistratura a confermare la saldatura storica di questo complesso di potere con la politica nazionale, che ne raccoglie i consensi, e il grande capitale, che lo usa come puntello per saccheggiare selvaggiamente un territorio e sfruttarne liberamente la popolazione. Per fare qualche nome, Italcementi, dell'industrial capitano Pesenti, icona del cementifero e sottosviluppato capitalismo nostrano, si scopre legata alle cosche della piana di Gioia Tauro, come succede specularmente in Sicilia tra la gloriosa Calcestruzzi e Cosa Nostra, per governare gli appalti e garantirsi una manodopera sottomessa e sottopagata. Ecco che questa saldatura si rinnova oggi attraverso l'ondata delle grandi opere, con cui le cordate del capitale italiano pensano di affrontare la fase di crisi recessiva acuta, pompando i profitti attraverso l'investimento pubblico... che novit?! Impregilo, che vuol dire Gavio, Benetton, Capitalia, e appunto Pesenti... ma pure la concorrente Astaldi, la pi? antica Ansaldo e le megacooperative rosse (???)... e ancora Belleli e poi ancora De Benedetti, coi suoi rigassificatori e le sue centrali, per finire ai colossi del capitale pubblico energetico Enel ed Eni. Tutti accompagnati e concorrenti delle multinazionali europee, che nell'Unione fortezza del libero mercato unificato possono ora venire anche loro qui a sradicare alberi ed aprire cantieri. Ma non ci siamo riuniti per suonare le campane a morto della nostra terra. L'incontro ? stato soprattutto l'occasione per fare il bilancio di un anno di lavoro e lotte. Perch? se lo scorso ? stato l'anno della fioritura in tutt'Italia del Patto del Mutuo Soccorso, attraverso una moltiplicazione dei fronti di lotta, ? vero anche che la Calabria ha visto il rinascere di un movimento territoriale diffuso che non si vedeva dai tempi dell'epocale lotta contro la megacentrale a carbone di Gioia Tauro; un movimento che trova i prodromi negli anni di mobilitazione continua contro la minaccia, mai veramente sventata e oggi nuovamente in auge, del Ponte sullo Stretto. La manifestazione del 22 dicembre a Gioia Tauro, contro tutti gli impianti inquinanti e per la difesa dei beni comuni, ha rappresentato il momento di piazza pi? qualificante di questa stagione, con ottomila persone mobilitate, presente anche una delegazione del presidio di Grottaglie, mentre contemporaneamente a Crotone si protestava contro la megadiscarica e a Napoli contro il nuovo scellerato piano rifiuti... una giornata che prefigurava l'unit? d'azione meridionale delle lotte territoriali. Ma quella era anche una giornata che sanciva la saldatura tra la resistenza della popolazione della piana e la lotta della pi? importante realt? occupazionale dell'area: il porto di Gioia Tauro. Abbiamo cos? verificato come la protesta contro gli impianti inquinanti possa acquisire uno strumento d'impatto micidiale come lo sciopero, che tra i portuali registr? quel giorno un'adesione dell'80%. A partire da quel momento abbiamo approfondito i legami tra queste due lotte, rompendo l'isolamento che soffocava quella dei portuali, secondo le intenzioni criminalizzanti della multinazionale che gestisce il porto e che li vorrebbe acquiescenti e sottomessi a ringraziare per il posto di lavoro elargito. Ma al di l? di momenti di piazza pi? o meno riusciti, abbiamo riconosciuto la necessit? di confrontarci e riflettere sulle difficolt? del lavoro quotidiano nei territori. La pratica dell'autorganizzazione, come momento di crescita di quella coscienza collettiva necessaria per costruire percorsi di lotta duraturi ed efficaci, si misura sulla nostra capacit? di radicamento e messa in responsabilit? diretta della popolazione che risiede in questi luoghi. In questo senso, si ? voluto problematizzare le forme comunicative con cui ci relazioniamo alla societ? civile, individuando in questo il presupposto di ogni sviluppo della lotta. "Parliamo come mangiamo" si ? detto, a sintetizzare l'esigenza di strategie comunicative che sappiano superare la diffidenza spontanea che in questi contesti si respira verso i discorsi "politici". Deideologizzare il nostro lessico ? dunque il primo passo. Ma le nostre non sono campagne d'opinione e l'autorganizzazione non si esprime nei convincimenti ma nella lotta fattiva. Per questo, il problema della comunicazione va posto in relazione con la necessit? di creare spazi di socializzazione nei quali il nostro messaggio possa tradursi in pratica collettiva. Perch? al di l? delle suggestioni esotizzanti di moda nei salotti radical-chic della metropoli, non ? affatto vero che il Mezzogiorno d'Italia sia ancora la terra delle comunit? integre e felici, dei valori autentici e delle tradizioni sane. Il Mezzogiorno e la Calabria in particolare ? ancora la terra dei paesi, ma questi subiscono come e pi? della metropoli un processo di degrado e disgregazione che ? prossimo ad annullare ogni vitalit? sociale. Le piazze si svuotano e i centri commerciali si affollano di gente tutta presa ad ammassare i simboli del benessere consumistico nei salotti di casa. E nell'inseguimento di questi bisogni indotti aumentano i debiti, diminuiscono i servizi e decade l'ambiente che circonda le nostre case, mentre la frustrazione cresce proporzionalmente alle illusioni assorbite dalla televisione e ci impedisce d'individuare le cause reali del nostro malessere. ? cos? che l'emigrazione ritorna l'unica via di fuga possibile per chi vuole raggiungere gli artificiali paradisi di benessere metropolitano. Lo sradicamento il punto d'arrivo reale di questo processo. Riattivare pratiche di socializzazione primaria, riacquistare il senso dello spazio comune come luogo dello stare insieme risulta quindi essere la prima conquista, propedeutica allo sviluppo di un rinnovato senso del bene comune come noi lo auspichiamo. Stare insieme per decidere insieme. A questo scopo, superare definitivamente la vulgata del "popolo dei no", argomentare, sviluppare le *nostre proposte* e soprattutto divulgarle ? un compito immediato e improrogabile. In questo senso vanno chiariti i termini di accesso alle istanze decisionali o consultive (commissioni provinciali, regionali, nazionali..., VIA, VAS, AIA), presso le quali far valere le nostre competenze, la razionalit? dei nostri no, la fattibilit? delle alternative e capitalizzare il patrimonio di consenso popolare raggiunto. Ma neanche questo basta, ch? il capitalismo, si sa, ha un'indole "anarchica" e quando serve bypassa tanto il buon senso della scienza quanto il vincolo di legalit?. La questione non ? tecnica, bens? politica. ? una questione di potere. A fronte degli assetti che vorrebbero i processi di trasformazione dei territori governati a discrezione solo di imprese e governanti, bisogna opporre la sovranit? popolare quale unica istanza decisionale legittima. L'autogoverno diventa allora la prospettiva strategica dei movimenti territoriali e il senso politico ultimo del processo di crisi della rappresentanza da questi innescato. Ma questo processo costituente di un contropotere popolare territoriale deve dotarsi di una tattica e una strategia adeguate, di obiettivi intermedi attraverso i quali conquistare passo passo quote sempre maggiori di potere decisionale. Questa chiara esigenza di radicamento si presenta ancora pi? stringente alla luce della fase che si prospetta. Al di l? dei risultati elettorali, ch? in questa come in tutte le questioni essenziali la contrapposizione tra i due schieramenti si rivela una pura formalit?, si apre una fase di accelerazione di tutti i processi di riassetto territoriale che in questi anni sono stati preparati dai governi di ogni colore, tanto con dispositivi legislativi ad hoc (Legge Obiettivo, Sblocca Centrali...) quanto con la proliferazione, approvazione e avviamento dei vari interventi (centrali, ponti, autostrade, Tav) che, secondo i piani di adeguamento infrastrutturale di Confindustria, sono essenziali a riavviare il ciclo dell'accumulazione capitalistica. Non transigere n? esitare ? il mandato che prima delle elezioni Montezemolo ha trasmesso a entrambi i candidati Premier e possiamo star ben certi che il costituendo governo lo rispetter?, passando come un rullo compressore su tutte le resistenze locali che intralciano i piani di /lor/ /signori/. E allora le RESISTENZE dovranno RESISTERE pi? fortemente e a questo compito prepararsi trovando pi? saldo radicamento nel tessuto sociale e metodi pi? efficaci di lotta per non essere spazzate via. S'impone allora un superamento del mutuo soccorso, che pure ? necessario ma non basta ad articolare efficacemente le varie resistenze in una prospettiva strategica. Per essere concreti: se ad Aprilia si combatte contro la centrale a turbogas che la Sorgenia di De Benedetti vorrebbe costruire mentre a Gioia Tauro si prepara la resistenza alla realizzazione del megarigassificatore, che fa capo alla stessa azienda, ? insensato che le lotte procedano parallele e unite solo da un generico vincolo di solidariet?. Serve una strategia chiara che articoli i passaggi di entrambe le lotte in una prospettiva volta ad inceppare i piani del nemico comune. Perch? probabilmente la Sorgenia non avr? pi? interesse, o ne avr? meno, a costruire la Turbogas di Aprilia se non potr? disporre del gas naturale a basso costo garantito col rigassificatore di Gioia Tauro. In questo spirito abbiamo ragionato sull'incontro di Riace, a partire dal riconoscimento di uno specifico storico economico e sociale dell'area meridionale che giustifica un'articolazione il pi? stretta possibile dei percorsi di lotta che vi si realizzano. Perch? specifico ? il modo in cui funziona nelle nostre aree il miraggio occupazionale, con cui spesse volte si vogliono sedurre le popolazioni di un territorio destinato ad accogliere uno di questi mostri. Specifico, in senso statistico perch? maggiore, ? il disagio economico che rende allettanti indennizzi economici e opere compensative che rispondono all'aspirazione spasmodica di benessere consumistico. E specifico, ancor di pi?, ? il complesso d'inferiorit? che le nostre popolazioni colonizzate subiscono verso l'onnipotenza del capitalismo industriale, anche in virt? delle fanfare mediatiche che c'inculcano la visione salvifica dello "sviluppo" e non ci fanno vedere come questo, storicamente, si sia gi? realizzato nei nostri territori come sottosviluppo, complementare e funzionale al primo. Il nostro malessere ? l'altra faccia del benessere delle fasce sviluppate. Noi siamo il terzo mondo all'interno del primo mondo. *Per questo proponiamo che le realt? di lotta meridionali che parteciperanno a questo incontro nazionale arrivino a Riace gi? dalla sera del 23, in modo che la mattina seguente si possa realizzare una prima assemblea meridionale...* Riteniamo inoltre di dover arrivare a quest'appuntamento adeguatamente preparati, per dare allo stesso un respiro programmatico che ci faccia avanzare concretamente nel senso sopra indicato. E allora proponiamo che tutte le realt? di lotta calabresi s'incontrino nuovamente in una data intermedia per affrontare tematicamente le varie questioni ed articolarle in una visione organica da confrontare con quella delle altre regioni. E auspichiamo che, se si vorr? accogliere l'invito a un'assemblea meridionale, lo stesso si faccia nelle altre regioni del sud Italia. Per questo proponiamo una discussione che approfondisca le seguenti tematiche: * Infrastrutture, consumo del territorio e speculazione turistica ed edilizia * Privatizzazione di beni e servizi * Smaltimento rifiuti e nocivit? * Servit? energetiche * Rapporto tra lotte dei lavoratori e lotte per la difesa del territorio * Comunicazione e circolazione delle lotte -- c.s.o.a. "A.Cartella" via Quarnaro I, Gallico 89135 Reggio Calabria http://www.csoacartella.org -------------- next part -------------- An HTML attachment was scrubbed... URL: From telviola at ecn.org Wed May 7 15:55:40 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Wed, 7 May 2008 15:55:40 +0200 (CEST) Subject: [Cslist] [Fwd: Inoltra: Presidio a Novara - 19 Maggio] Message-ID: <2067.telviola.1210168540.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: Inoltra: Presidio a Novara - 19 Maggio Da: "pietro clerici" Data: Mer, 7 Maggio 2008, 3:29 pm A: telviola at ecn.org -------------------------------------------------------------------------- --- In fori-sociali at yahoogroups.com, Peltier ha scritto: *19 MAGGIO 2008 ore 15.00 Piazza G. Matteotti - Novara ********** * * *Presidio in prefettura contro la costruzione della fabbrica della morte nella base militare di Cameri* ************ * Sono invitati a partecipare tutti gli individui e tutte le organizzazioni che si battono contro la costruzione, l'assemblaggio e la commercializzazione di perfetti strumenti di morte quali sono i cacciabombardieri F-35. ************ *ASSEMBLEA PERMANENTE NO F-35* *www.nof35.org * * * [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio] --- Fine messaggio inoltrato --- From toscanantagonista at hotmail.com Thu May 8 12:55:21 2008 From: toscanantagonista at hotmail.com (antagonista toscana) Date: Thu, 8 May 2008 10:55:21 +0000 Subject: [Cslist] sentenza processo 13 maggio 99 Message-ID: E? USCITA LA SENTENZA SUL PROCESSO DEL 13 MAGGIO http://www.inventati.org/13maggio99 A questo indirizzo troverete tutti gli atti, tutto quello che c'? da sapere su questo processo. Lo scorso 28 gennaio il Tribunale di Firenze ha condannato a 7 anni 13 imputati colpevoli di aver manifestato contro la guerra NATO nei Balcani (1999). Una guerra sostenuta dall?allora governo D?Alema in spregio alla Costituzione repubblicana: l?Italia ripudia la guerra.. Una condanna che arriva nove anni dopo i fatti. Il reato ? resistenza pluriaggravata (dal fatto di essere pi? di dieci in una manifestazione). 7 anni per resistenza non hanno eguali, per questo reato, nella storia della Repubblica. Come abbiamo detto e scritto all?indomani delle condanne una sentenza degna della Grecia del regime dei colonnelli. Sette anni per aver preso un sacco di legnate a mani nude. Sette anni a conferma che nella societ? contemporanea non c?? pi? misura. Nello sfruttamento come nelle sentenze dei tribunali. Si potrebbe fare l?elenco degli omicidi che si sono conclusi con pene inferiori. Per partecipazione a banda armata le pene vanno dai 3 ai 5 anni, per rapina, senza feriti, sono sotto i 5. Che cos?? una trappola? Un messaggio che dice non state nelle piazze alla luce del sole, perdetevi in trame impossibili cos? ci aiutate ad alimentare la psicosi del terrorismo (interno ed internazionale). Stupri e violenze sulle donne, cos? come gli incidenti sul lavoro, sono considerati reati di poco conto: sono attentati alla persona e non alla propriet? che ? quella da difendere. Una condanna che, travolgendo ogni misura, fa vedere l?odio della casta per gli attivisti che sfidano l?ordine imperiale della guerra globale. La Magistratura interpreta la crisi verticale della rappresentanza politica e della sua incapacit? di controllare spinte e conflitti sociali. Non si deve manifestare, tanto meno contro la guerra. E poi, se al governo c?era il centrosinistra ? ancora pi? grave, viene meno ogni ?giustificazione politica?. E? l?altra faccia del delirio securitario che vuole incarcerare tutti i romeni che scappano dalla Romania a causa dei ?nostri? imprenditori arrivati a sfruttare la forza lavoro locale per 80 euro al mese. A Firenze dopo aver riesumato le ordinanze (1933) del Podest? per deportare i lavavetri, hanno dichiarato la guerra ai poveri colpevoli di avere cattiva incidenza sul turismo - come se Firenze non fosse una citt? internazionale e cosmopolita. Vengono organizzate reti di spionaggio dal Comune! Ed ora sotto con gli sgomberi delle case occupate? La citt? va affidata a guardie pretoriane che devono esercitare il controllo assoluto non solo sui movimenti, ma sui corpi e sulle menti, perch? cresce la marea dei senza reddito, senza casa, senza cittadinanza e che devono rimanere anche senza voce. Sentenze come questa, e quella di Genova del novembre scorso, vogliono sancire lo slittamento del conflitto sociale all?interno della normativa penale. Imputate/i capri espiatori, diversificati per provenienza ed estrazione, per poter esercitare su di loro una giustizia altrettanto diversificata. Per sperimentare la tenuta di ?nuovi? reati, quali devastazione e saccheggio, mantenendo i ?vecchi? resistenza e danneggiamento. Tutto questo non ? n? dato n? scontato: ? uno spazio di conflitto in cui affermare la libert? di movimento, il diritto alla resistenza, alla soddisfazione dei bisogni primari. L?assoluzione per tutti gli imputati nel processo di Cosenza al ?Sud Ribelle? lo dimostra. RICORDIAMO I FATTI DI QUEL LONTANO 13 MAGGIO Il 13 maggio 1999 lo sciopero delle organizzazioni di base fu un grande successo (a Firenze 3.000 in piazza). Lo sciopero dimostr? la possibilit? di lottare contro la guerra NATO nei Balcani, guerra sostenuta dal governo di allora, guidato da D?Alema, e definita da CGIL-CISL-UIL ?una contingente necessit??. A corteo concluso davanti al Consolato Americano partirono, senza preavviso, durissime cariche poliziesche: candelotti sparati ad altezza d?uomo, 5 manifestanti costretti alle cure ospedaliere, mentre tanti altri contusi evitarono gli ospedali. L?atteggiamento delle forze dell?ordine fu conseguente alla circolare D?Alema-Iervolino (?perch? non vengano tollerate manifestazioni contro basi militari e sedi governative?). Un paese in guerra adegua il comportamento della propria polizia alla situazione bellica. Un video mostr? l?esatta dinamica delle cariche - video ripetutamente fatto vedere dalla trasmissione ?Striscia la notizia?, anche, strumentalmente, nei confronti del centrosinistra al governo. Gi? le richieste del pubblico ministero apparivano surreali: dai 4 ai 5 anni per ?resistenza a pubblico ufficiale. COSA DICE LA SENTENZA? La sentenza si basa su due menzogne molto semplici:: - c?era un piano preordinato per assaltare il consolato degli Stati Uniti; - il piano veniva attuato con un colpo di mano da feroci autonomi che sottraevano il controllo della manifestazione al sindacalismo di base. Menzogne, contraddette dai fatti e dallo svolgimento del processo. NOI SAPPIAMO CHE RIUSCIREMO A ROVESCIARE QUESTA SENTENZA IL PROCESSO AL PROCESSO Accompagna da mesi le nostre iniziative, nelle piazze, negli stabili occupati, con banchini nei luoghi di lavoro attraversando la citt? (la citt? bene comune e spazio pubblico). Una campagna lunga e multiforme che ha l?obiettivo di arrivare all?appello con la ridicolizzazione della sentenza, l?affermazione positiva del diritto alla resistenza ed un vastissimo schieramento sociale, politico, giuridico e culturale. Siamo sicuri di vincere sul campo, di ribaltare questa sentenza. Per tutti coloro che credono che cambiare il mondo non solo sia giusto, ma sia doveroso e possibile. Per tutti quelli che lottano per i loro bisogni, nei posti di lavoro, nei quartieri, nelle universit?, nelle scuole. Per tutti quelli che si battono contro la devastazione dei territori e dei beni comuni. Per tutti quelli che intendono impedire che vengano chiusi gli spazi di movimento di oggi e di domani. LIBERTA? DI MOVIMENTO _________________________________________________________________ Sai che con Messenger guardi la TV con i tuoi amici? http://www.messenger.it/messengertv.html -------------- next part -------------- An HTML attachment was scrubbed... URL: From toscanantagonista at hotmail.com Tue May 13 17:42:01 2008 From: toscanantagonista at hotmail.com (antagonista toscana) Date: Tue, 13 May 2008 15:42:01 +0000 Subject: [Cslist] performance di strada contro la sentenza del 13 maggio Message-ID: SARA' UNA RISATA CHE VI SEPPELLIRA' E' con questa convinzione che oggi pomeriggio ? stata messa in scena, nella Firenze poribita dei luoghi d'arte e dei centri di potere, la sentenza che ha condannato 13 imputati a 7 anni per "resistenza pluriaggravata". La vicenda risale a 9 anni fa, 13 MAGGIO 1999, sotto il consolato USA a Firenze. A conclusione dello sciopero/manifestazione contro la guerra nei Balcani i manifestanti subirono violente cariche poliziesce. Lo scorso 28 gennaio il Tribunale di Firenze, emule della Grecia dei colonnelli, ha condannato 13 imputati a 7 anni di reclusione per avere, con i loro corpi, opposto resistenza a manganelli e calci di fucile. Questa sentenza, goffa e ridicola, parla di volont? premeditata di assaltare il consolato USA - a mani nude! TUTTO IL PROCESSO E' SU QUESTO SITO: http://www.inventati.org/13maggio99/ sappiamo che riusciremo a demolire quetsa sentenza CON IL PROCESSO AL PROCESSO Mettendo in ridicolo questo processo con performance come quelle di ogg, con iniziative che attraversano la citt?: bene comune e spazio pubblico. Con l'affermazione positiva del diritto alla resistenza ed un vastissimo schieramento sociale, politico, giuridico e culturale. Siamo sicuri di vincere sul campo, di ribaltare questa sentenza. Per tutti coloro che credono che cambiare il mondo non solo sia giusto, ma sia doveroso e possibile. Per tutti quelli che lottano per i loro bisogni, nei posti di lavoro, nei territori, nelle universit?, nelle scuole. Per tutti quelli che si battono contro la devastazione dei territori e dei beni comuni. Per tutti quelli che intendono impedire che vengano chiusi gli spazi di movimento di oggi e di domani. LIBERTA' DI MOVIMENTO leggi la sentenza un vero capolavoro di diritto http://www.inventati.org/13maggio99/processo.htm _________________________________________________________________ Una cena tra amici? Cerca il ristorante con Live Search Maps http://maps.live.it -------------- next part -------------- An HTML attachment was scrubbed... URL: From toscanantagonista at hotmail.com Wed May 14 18:46:29 2008 From: toscanantagonista at hotmail.com (antagonista toscana) Date: Wed, 14 May 2008 16:46:29 +0000 Subject: [Cslist] 21 maggio ore 17 Firenze libro Bernocchi Message-ID: Presentazione del libro "IN MOVIMENTO" di Piero Bernocchi Mercoled? 21 maggio 2008 - ore 17 - Viale Matteotti 15 UN OCCASIONE PER DISCUTERE DELLA SITUAZIONE POLITICA Interverranno: Piero Bernocchi (portavoce nazionale Cobas Scuola) Luca Casarini (centri sociali del Nord Est) Piero Sansonetti (direttore di "Liberazione") "In Movimento" ? una raccolta di scritti dal 2000 al 2008 sulla situazione nazionale ed internazionale sul movimento no-global mondiale e italiano, sugli anni del governo Berlusconi e su quello del centrosinistra. Sulla battaglia dei Cobas contro il neoliberismo, la guerra, la mercificazione della scuola, della sanit? e dei beni comuni. ....seguir? dibattito _________________________________________________________________ Una cena tra amici? Cerca il ristorante con Live Search Maps http://maps.live.it -------------- next part -------------- An HTML attachment was scrubbed... URL: From telviola at ecn.org Fri May 16 14:37:45 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Fri, 16 May 2008 14:37:45 +0200 (CEST) Subject: [Cslist] [Fwd: Comunicato dell assemblea antifascista milanese] Message-ID: <1132.telviola.1210941465.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: Comunicato dell assemblea antifascista milanese Da: "csa vittoria" Data: Ven, 16 Maggio 2008, 1:42 am A: Cc: "Crash Bologna" "csaintifada" -------------------------------------------------------------------------- *L'assemblea antifascista milanese riunitasi gioved? 15 maggio al Centro Sociale Vittoria ritiene intollerabile e assolutamente provocatoria l'organizzazione di un concerto da parte di Forza Nuova e della skinhouse, autorizzato dal Comune e dalla Questura di Milano, per sabato pomeriggio alla palazzina Liberty di Largo Marinai d'Italia, luogo storico della sinistra milanese. La provocazione ? resa ancora pi? evidente dal fatto che questo concerto si svolga in contemporanea ad una manifestazione nazionale antifascista organizzata a Verona proprio per denunciare il pesante clima di intolleranza e di legittimazione della destra nazifascista che ha portato all'omicidio di Nicola Tommaselli da parte di cinque neonazisti. Questo fatto rappresenta l'episodio tragicamente pi? eclatante di un clima culturale e politico xenofobo ed intollerante provocato dalle campagne sIcuritarie dei governi sia di centro-destra che di centro-sinistra, che speculando sul senso d'insicurezza dei ceti pi? deboli hanno seminato e fatto sedimentare razzismo e discriminazione, fomentato fobie e distribuito a piene mani paura e conseguentemente odio, determinando cos? un evidentissimo spostamento a destra sul piano ideologico, culturale e comportamentale, di cui queste organizzazioni neofasciste e neonaziste rappresentano solo la punta di un iceberg. Poco ci interessa che le iniziative programmate degli antifascisti milanesi abbiano costretto la questura e il governo della citt? a spostare il concerto in altro luogo per problemi di ordine pubblico,cercando di salvarsi la faccia nella forma, ma non nella sostanza. L'assemblea antifascista milanese garantir? quindi la vigilanza per tutta la giornata di sabato, riaffermando la volont? di non delegare a nessuno la difesa degli spazi di movimento e delle iniziative. Invitiamo tutti a partecipare al corteo di Verona, dando appuntamento alla Stazione Centrale per le ore 11.00 e, vista la volont? della skinhouse di svolgere comunque l'iniziativa, a rafforzare la partecipazione al presidio che si terr? al CSA Vittoria dalle 15.00 durante il quale verr? proiettato il film "Nazirock" e, al ritorno dal corteo, a mantenere una presenza attiva alle iniziative serali in programma alla Cascina Torchiera e al Centro Sociale Vittoria. ASSEMBLEA ANTIFASCISTA MILANESE * -------------- next part -------------- An HTML attachment was scrubbed... URL: From telviola at ecn.org Wed May 21 10:35:41 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Wed, 21 May 2008 10:35:41 +0200 (CEST) Subject: [Cslist] [Fwd: Sabato 24 maggio e domenica 25 maggio al Cox 18] Message-ID: <1070.telviola.1211358941.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: Sabato 24 maggio e domenica 25 maggio al Cox 18 Da: "libreriacalusca" Data: Mar, 20 Maggio 2008, 5:38 pm A: "calusca" -------------------------------------------------------------------------- C.S.O.A. Cox 18 - Calusca City Lights - Archivio Primo Moroni Via Conchetta 18 Milano Sabato 24 maggio 2008 Dalle 11.00 BLU rif? la facciata di Cox 18 Dalle 13.00 Il mercato di prodotti biologici ritorna nel cortile di Cox 18 Dalle 18.30 alle 20.30 Aperitivo Alle 21.30 Presentazione del libro CON IL SANGUE AGLI OCCHI lettere e scritti dal carcere di George L. Jackson edizioni Agenzia X Questo libro raccoglie le lettere e gli interventi politici che George L. Jackson scrisse in carcere, dopo la morte del giovanissimo fratello Jonathan, freddato mentre tentava di liberare tre militanti neri imprigionati. Il manoscritto di questo libro fu fatto uscire clandestinamente dal Penitenziario di San Quentin pochi giorni prima che l'Autore venisse a sua volta ucciso dai secondini, il 21 agosto 1971. Dalle 23.00 Dj Twice e Zippo play funk # hip hop old style Durante la serata verr? proiettato il documentario sulla sanguinosa repressione nel carcere di "ATTICA" Regia di Cinda Firestone. Domenica 25 maggio BLU continua il lavoro della facciata Ore 21.00 Presentazione/discussione di Andrea Staid Gli Arditi del popolo La prima lotta armata contro il fascismo. 1921 - 1922 La Fiaccola, Ragusa, novembre 2007 e Dino Erba La leggenda nera degli Arditi del popolo Una messa a punto storiografica All'Insegna del Gatto Rosso, Milano aprile 2008 Due contributi qualificati intorno alle esperienze e ai lasciti del contrasto proletario in armi contro l'ascesa del fascismo. -------------- next part -------------- An HTML attachment was scrubbed... URL: From telviola at ecn.org Wed May 21 10:46:02 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Wed, 21 May 2008 10:46:02 +0200 (CEST) Subject: [Cslist] ambulatorio medico popolare -telefono viola sottosgombero Message-ID: <1088.telviola.1211359562.squirrel@www.ecn.org> Il tribunale di milano su richiesta del proprietario dell' immobile(nella casa occupata dei TRANSITI 28 DAL 1979)HA condannato l'Ass.AMBULATORIO MEDICO POPOLARE A Sborsare 13.500 euro e ha decretato lo sfratto sgombero dal 15 luglio,per info e altre e iniziative antisgombero ambulatorio.popolare at inventati.org telviola at ecn.org www.ambulatoriopopolare.org HASTA LA VITTORIA,SIEMPRE From excarcere at ecn.org Thu May 22 12:46:59 2008 From: excarcere at ecn.org (CSOA ExKarcere) Date: Thu, 22 May 2008 12:46:59 +0200 (CEST) Subject: [Cslist] NOBUSH! PALERMO11 GIUGNO Message-ID: <1457.151.33.244.134.1211453219.squirrel@isole.ecn.org> BUSH GO HOME!! PALERMO 11 GIUGNO Come gia? successo l?anno scorso con il governo Prodi , anche quest?anno in giugno il presidente Nord Americano G.W. Bush si recher? a Roma per incontrare il suo suddito numero uno Berlusconi. Un incontro che riconfermera? la sudditanza del governo Italiano alle politiche imperialiste Nord Americane qualsiasi sara? il responso delle urne. Intanto sul fronte interno il governo Berlusconi lascia subito intravedere quello che ci aspetter? nei prossimi mesi ed anni, un cocktail di politiche razziste , di guerra e politiche economiche contro i lavoratori e a favore delle imprese. In questi giorni gia? si assiste alla ?caccia all?immigrato? ed alle proposte di schierare l?esercito per garantire la ?sicurezza? nei quartieri delle metropoli. Noi in questo quadro politico stiamo sempre dalla parte di chi resiste, di chi combatte per difendere il proprio territorio , dall?Iraq all? Afghanistan , dalla Val di Susa NOTAV a Borgonuovo NOINC, ovunque si resista al modello di sviluppo capitalista che porta solo devastazione dei territori. L?11 giugno faremo sentire anche a Palermo come in tutta Italia, che Bush ? un ospite indesiderato e che le politiche delle amministrazioni USA come quelle del neonato governo Berlusconi troveranno l?opposizione sociale ancora una volta in piazza. Questo il calendario della mobilitazione: 22.05 ore 16 ASSEMBLEA A LETTERE E FILOSOFIA AULA 4 B per costruire la mobilitazione 30.05 ore 22 NO BUSH PARTY @ LETTERE E FILOSOFIA con Pasta Rasta Sound+ EnnaMassive+ Misticalsound+ Famiglia del Sud 11.06 ore 17 PRESIDIO CONSOLATO USA A PALERMO via vaccarini / marchese di villabianca... CSOA ExKarcere Collettivo Universitario Autonomo PALERMO http://isole.ecn.org/excarcere _______________________________________________ Ras mailing list Ras at autistici.org https://www.autistici.org/mailman/listinfo/ras From dantebd at libero.it Thu May 22 14:39:44 2008 From: dantebd at libero.it (dantebd) Date: Thu, 22 May 2008 14:39:44 +0200 Subject: [Cslist] cambio indirizzo] Message-ID: il mio nuovo indirizzo: bedinid at yahoo.it grazie e salud > -------------------------- Messaggio originale --------------------------- > Oggetto: Comunicato dell assemblea antifascista milanese > Da: "csa vittoria" > Data: Ven, 16 Maggio 2008, 1:42 am > A: > Cc: "Crash Bologna" > "csaintifada" > -------------------------------------------------------------------------- > > *L'assemblea antifascista milanese riunitasi gioved? 15 maggio al Centro > Sociale Vittoria ritiene intollerabile e assolutamente provocatoria > l'organizzazione di un concerto da parte di Forza Nuova e della > skinhouse, autorizzato dal Comune e dalla Questura di Milano, per sabato > pomeriggio alla palazzina Liberty di Largo Marinai d'Italia, luogo > storico della sinistra milanese. > La provocazione ? resa ancora pi? evidente dal fatto che questo > concerto si svolga in contemporanea ad una manifestazione nazionale > antifascista organizzata a Verona proprio per denunciare il pesante > clima di intolleranza e di legittimazione della destra nazifascista che > ha portato all'omicidio di Nicola Tommaselli da parte di cinque neonazisti. > Questo fatto rappresenta l'episodio tragicamente pi? eclatante di un > clima culturale e politico xenofobo ed intollerante provocato dalle > campagne sIcuritarie dei governi sia di centro-destra che di > centro-sinistra, che speculando sul senso d'insicurezza dei ceti pi? > deboli hanno seminato e fatto sedimentare razzismo e discriminazione, > fomentato fobie e distribuito a piene mani paura e conseguentemente > odio, determinando cos? un evidentissimo spostamento a destra sul piano > ideologico, culturale e comportamentale, di cui queste organizzazioni > neofasciste e neonaziste rappresentano solo la punta di un iceberg. > Poco ci interessa che le iniziative programmate degli antifascisti > milanesi abbiano costretto la questura e il governo della citt? a > spostare il concerto in altro luogo per problemi di ordine > pubblico,cercando di salvarsi la faccia nella forma, ma non nella > sostanza. > L'assemblea antifascista milanese garantir? quindi la vigilanza per > tutta la giornata di sabato, riaffermando la volont? di non delegare a > nessuno la difesa degli spazi di movimento e delle iniziative. > Invitiamo tutti a partecipare al corteo di Verona, dando appuntamento > alla Stazione Centrale per le ore 11.00 e, vista la volont? della > skinhouse di svolgere comunque l'iniziativa, a rafforzare la > partecipazione al presidio che si terr? al CSA Vittoria dalle 15.00 > durante il quale verr? proiettato il film "Nazirock" e, al ritorno dal > corteo, a mantenere una presenza attiva alle iniziative serali in > programma alla Cascina Torchiera e al Centro Sociale Vittoria. > > ASSEMBLEA ANTIFASCISTA MILANESE > > * > From baz at ecn.org Fri May 23 18:51:07 2008 From: baz at ecn.org (BAZ) Date: Fri, 23 May 2008 18:51:07 +0200 (CEST) Subject: [Cslist] Crash! non si tocca! Message-ID: <50014.baz.1211561467.squirrel@www.ecn.org> Crash! non si tocca! Il fiume di falsit? e imprecisioni che hanno accomunato gli articoli di stampa usciti nella giornata di oggi, venerd? 23 maggio, in merito alla nostra esperienza di autogestione dello stabile sito in via Zanardi 106 ha dell'incredibile... decisamente complesso e forse prolisso sarebbe soffermarsi punto per punto su quanto travisato, falsamente riportato, comodamente e funzionalmente mistificato nel corso di quella famigerata commissione o quantomeno nelle relazioni che ne sono state date. Ma qualche punto va necessariamente rimesso al suo posto: primo, la propriet? mai ad oggi ha richiesto uno sgombero e quella della magistratura ? un'iniziativa per il sequestro autonoma, mossa su assurde pretese di parallelismi tra l'occupazione di un edificio per finalit? sociali ed i beni in possesso di organizzazioni mafiose o gli abusi edilizi; secondo, le reti sociali che il Laboratorio Crash! ha saputo costruire nel quartiere Navile, che conta migliaia di abitanti, non possono in alcun modo essere messe in discussione da una raccolta di firme che conta una trentina di persone, che attorno all'assunzione di una posizione tutta politica il signor Bignami ha portato ieri in una commissione in Comune. Con i nostri vicini abbiamo sempre parlato, i problemi di convivenza che ci sono stati abbiamo cercato di risolverli, sappiamo bene quanto ? ricca la socialit? che per un quartiere come il Navile il Laboratorio Crash! rappresenta in un altrimenti desolato scenario. Se al signor Bignami non abbiamo null'altro da ricordare che le sue dichiarazioni rilasciate nella giornata del 6 ottobre (si noti bene,quella che ci port? a riaprire proprio quello spazio abbondanato di via Zanardi 106), un bagliore in un fiume di tenebre che gli fece intuire la necessit? di riconoscere all'interno della citt? di Bologna un'esperienza come quella del Laboratorio Crash!, decisamente diverso ? quanto ci sentiamo di rispondere ai signori Mancuso e Mazzanti. Pilato Mancuso, nel suo scrollare responsabilit? di dosso all'amministrazione, fa vero e proprio esercizio di rimozione. Una trattativa da noi cercata per l'individuazione di una sede idonea ad ospitarci per mesi e chiusa dall'amministrazione Cofferati. Il nostro passaggio, sempre seguito da sgomberi tutti politici, da 4, e ribadiamo 4, spazi di propriet? comunale danno bene il segno di quali infime dimensioni sia la scusa dietro la quale ci si cerca oggi di nascondere addossando le responsabilit? altrove. Proprio il signor Mancuso firm? il 20 di agosto dell'anno scorso, l'ordine di sgombero dall'edificio comunale di via Zanardi 48, che interruppe un'altra volta i nostri progetti, che ci spinse a cercare una nuova sede, un nuovo spazio da restituire alla citt?, da rendere di nuovo vivo. "Sgomberiamo il Laboratorio Crash! Restituiamo al giusto degrado urbano e sociale un altro pezzo di citt?! Lasciamo che la desolazione sociale cresca liberamente, frammentiamo, allontaniamo chi vive e rende viva la citt?... Consegnamo alla barbarie di qualche ronda fai da te l'insicurezza sociale! Priviamo per l'ennesima volta questa citt? della possibilit? che si creino reti sociali incredibilmente e inaccettabilmente vive, che riproducano la societ? su basi altre..." Ma a quello che tutto ci? produce siamo stati costretti purtroppo ad assistere di recente. Gli "occhi dei bambini da coprire", rimandano alla mente i bestiali istinti di informi folle impegnate a "farsi giustizia" durante i rastrellamenti nella citt? di Roma. L'intolleranza verso il diverso accende la miccia che incendia (molto poco metaforicamente purtroppo) e saccheggia campi rom a Napoli. L'assassinio di un ragazzo a Verona per mano di una ronda fascista diventa un punto che non fa storia, da rimuovere e dimenticare, un esempio di un, certo pur sempre brutto, "disagio sociale". Nella via Zanardi "roccaforte leghista", come ? stata ultimamente definita, qualcuno ? riuscito a raccogliere, in 7 mesi 30 firme... 4 firme al mese... Questo stesso ? il segno inconfutabile di un territorio che non ci ? ostile, con il quale non smettiamo di lavorare per impedire che queste barbarie sociali si producano, dell'attraversamento e dell'occasione di ricomposizione sociale che uno spazio come il Laboratorio Crash! in quel quartiere rappresenta. E di fronte a tutto questo la nostra controparte, l'amministrazione Cofferati, non sa nemmeno chiedersi a chi e a cosa sta consegnando la nostra citt?... Una cecit? allarmate, indice di un preoccupante futuro anche per una citt? cos? potenzialmente vitale come Bologna. Ma noi non vogliamo e non sappiamo assecondare queste derive securitarie. Ci troverete sempre l?, a costruire barricate contro l'intolleranza e per la libert? di scegliere di s?, a difendere le conquiste di una societ? che vuole ancora immaginarsi viva e solidale, laddove ci sar? da difendere uno spazio, una famiglia sotto sgombero, un campo rom sotto attacco. E lo faremo presto nelle piazze, nelle strade, ovunque in questa citt?. Il Laboratorio Crash!, gli spazi sociali sociali bolognesi, non si toccano! Laboratorio Crash! -- Stay on line! Enjoy high tek proletariat infostreaming! BAZ - http://www.ecn.org/baz INFOAUT - http://www.infoaut.org Laboratorio CRASH! - http://myspace.com/laboratorio_crash Collettivo Universitario Autonomo - http://cua.noblogs.org From telviola at ecn.org Sun May 25 08:32:59 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Sun, 25 May 2008 08:32:59 +0200 (CEST) Subject: [Cslist] [Fwd: =?iso-8859-1?q?solidariet=E0_all=27associazione_AMBULATORI?= =?iso-8859-1?q?O_MEDICO_POPOLARE?= .] Message-ID: <1094.telviola.1211697179.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: solidariet? all'associazione AMBULATORIO MEDICO POPOLARE. Da: "circolo IQBAL MASIH" Data: Ven, 23 Maggio 2008, 2:43 pm A: telviola at ecn.org ambulatorio.popolare at inventati.org -------------------------------------------------------------------------- la situazione peggiora esponenzialmente giorno dopo giorno. Gli attacchi alle realt? di base si susseguono sia sul piano istituzionale che su quello di strada cos? come dimostrato nel recente episodio di Verona... Il circolo, nel solidarizzare con le Persone che svolgono questo servizio Medico Popolare, auspica che?le realt? dell'antagonismo, nonostante le? differenze sorte in questi anni, al momento opportuno sappiano ricompattarsi in una solidariet? di ideali comuni. LA SOLIDARIETA' E' UN'ARMA! circolo Iqbal Masih --------------------------------------------------- circolo culturale ricreativo IQBAL MASIH affiliato arci via della barca 24/3 40133 Bologna tel/fax 0516146887 bus 14 e 61 notturno sito internet:?? http://iqbal.bo.arci.it mail:??? iqbal at bo.arci.it From telviola at ecn.org Tue May 27 09:50:44 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Tue, 27 May 2008 09:50:44 +0200 (CEST) Subject: [Cslist] [Fwd: LE NUOVE CATENE DELLA PSICHIATRIA: a 30 anni dalla riforma psichiatrica] Message-ID: <2400.telviola.1211874644.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: LE NUOVE CATENE DELLA PSICHIATRIA: a 30 anni dalla riforma psichiatrica Da: antipsichiatriapisa at inventati.org Data: Lun, 26 Maggio 2008, 6:37 pm A: telviola at ecn.org -------------------------------------------------------------------------- VENERDI? 13 giugno 2008 c/o il polo didattico Carmignani in piazza dei cavalieri a Pisa il collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa il collettivo antipsichiatrico violetta van gogh-firenze presentano LE NUOVE CATENE DELLA PSICHIATRIA A 30 anni dalla riforma psichiatrica mostra fotografica ex-manicomio di Volterra allestimento materiale informativo sulla 180 ore 18 una critica antipsichiatrica alla legge 180 interverr? il collettivo antipsichiatrico A.Artaud la legge 180 e l'esperienza del telefono violetta interverr? il collettivo antipsichiatrico Violetta Van Gogh prima e dopo il 1978 30 anni di legge 180 interverr? G. Antonucci a seguire dibattito ore 21 aperitivo e cena/buffet ore 21:30 i dispositivi e i meccanismi manicomiali nelle istituzioni psichiatriche di oggi interverr? N.Valentino la psichiatria nelle carceri e la situazione degli OPG interverr? S.Verde a seguire dibattito collettivo antipsichiatrico a.artaud ?pisa collettivo antipsichiatrico violetta van gogh-firenze PER INFO: 335 7002669 www.artaudpisa.blogspot.com www.artaudpisa.noblogs.org www.violetta.noblogs.org From telviola at ecn.org Wed May 28 11:44:11 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Wed, 28 May 2008 11:44:11 +0200 (CEST) Subject: [Cslist] [Fwd: [Antifa] Aggressione fascista a La Sapienza: =?iso-8859-1?q?l=27universit=E0_reagisce_all=27ennesima_violenza?= =?iso-8859-1?q?=5D?= Message-ID: <2722.telviola.1211967851.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: [Antifa] Aggressione fascista a La Sapienza: l'universit? reagisce all'ennesima violenza Da: "cartman at inventati.org" Data: Mer, 28 Maggio 2008, 12:47 am A: antifa at www.ecn.org -------------------------------------------------------------------------- http://www.senzasoste.it/neofascismo/aggressione-fascista-a-la- sapienza-luniversit-reagisce-allennesima-vio-2.html Aggressione fascista a La Sapienza: l'universit? reagisce all'ennesima violenza Roma, 27 maggio 2008| Ennesima aggressione fascista nella citt? di Roma, a nemmeno una settimana dal raid nel quartiere Pigneto. Questa volta il luogo dove si ? consumata la violenza ? stata l'universit? de La Sapienza. In mattinata una decina di compagni de La Rete per l'Autoformazione stava attacchinando per l'universit?, coprendo i manifesti fascisti attaccati nella notte, i quali indicevano l'incontro sulle foibe organizzato (e poi annullato dal rettore) da Forza Nuova per gioved? mattina. Sono stati aggrediti da una ventina di fascisti, scesi di corsa da quattro automobili, con cinghie uncinate, spranghe e bastoni. I compagni hanno tentato di respingerli, nonostante le mani nude: ne ? nato uno scontro durato dieci minuti. L'aggressione ? avvenuta, ancora una volta, confermando la tendenza, in pieno giorno e davanti centinaia di persone: "a testimonianza del clima di impunit? assoluta di cui i neofascisti godono in questa citt?" dice la Rete per l'Autoformazione. Il bilancio dei feriti e degli arrestati Diversi compagni sono stati colpiti, tre di loro sono stati costretti ad andare al Policlinico Umberto I: uno ha una spalla rotta, gli altri due presentano ferite alla testa, contusioni alle braccia. Ci sono feriti e contusi anche fra i forzanuovisti. Quattro persone sono state portate in questura, di cui due compagni attualmente ancora in stato di fermo, il che fa assumere alla vicenda toni grotteschi.. Annullato il convegno sulle foibe L'origine di tutto ? stato dato dalle proteste che la Rete per l'Autoformazione ha palesato alla dirigenza universitaria per la concessione di un'aula della facolt? di Lettere e Filosofia in occasione del convegno, organizzato camuffatamente da Forza Nuova sotto il nome di Lotta Universitaria, sulle foibe: ieri, occupando la presidenza, hanno ottenuto la revoca dell'iniziativa, alla quale avrebbe dovuto intervenire anche il segretario nazionale del movimento, Roberto Fiore. Ex membro di Terza Posizione che ha anche avuto il "coraggio" di lamentarsi, tentando di far apparire una realt? all'inverso: "abbiamo subito un'aggessione, abbiamo due feriti, due fermati e un'auto distrutta". Media, professori di mistificazione La pressocch? totalit? dei media mainstream ha parlato di rissa, di botte tra opposti estremismi, anticipando il lavoro (sporco) che di solito viene lasciato a questura e politica. Viene omessa la realt?, con l'intento di mascherare la chiara matrice fascista dell'aggressione. Pratica non nuova, basti pensare, per rimanere in tempi recenti ed a Roma, al raid di Pigneto o all'uccisione di Renato Biagetti. La Sapienza risponde L'universit? de La Sapienza ha risposto a quest'ennesima violenza nella citt? di Roma: in centinaia hanno assistito all'aggressione ed in centinaia hanno partecipato al corteo interno organizzato nel pomeriggio da la Rete per l'Autoformazione. Domani mattina ? prevista un'assemblea a Lettere, a cui parteciperanno i tanti docenti e studenti che hanno firmato l'appello contro Forza Nuova. Dopodich? vi sar? a Scienze Politiche un'incontro seminariale sulla crisi della sinistra, in programma da tempo e che viene mantenuto, che si concluder? poi con una serata musicale ed informativa all'universit?. E' inoltre confermato il presidio antifascista di gioved? mattina davanti La Sapienza: "nessuna cittadinanza agli squadristi!". _______________________________________________ Antifa mailing list Antifa at www.ecn.org http://www.ecn.org/mailman/listinfo/antifa -------------- next part -------------- An HTML attachment was scrubbed... URL: