From excarcere at ecn.org Mon Feb 4 14:57:47 2008 From: excarcere at ecn.org (CSOA ExKarcere) Date: Mon, 4 Feb 2008 14:57:47 +0100 (CET) Subject: [Cslist] oltre 10000 a Cosenza ... cronaca di una giornata di lotta! Message-ID: <2556.151.33.242.119.1202133467.squirrel@isole.ecn.org> tutte le informazioni sul corteo di Cosenza http://www.infoaut.org/news.php?id=1123 Vai allo speciale Sud Ribelle http://www.infoaut.org/news.php?id=1098 Cosenza - Oltre diecimila persone in corteo: siamo tutti sovversivi! La cronaca del corteo per il Sud Ribelle [cronaca-dirette-foto] |Cosenza - 2 febbraio 2008| Una giornata faticosa, un corteo che ha visto sfilare per le vie di Cosenza oltre diecimila persone arrivate per portare solidariet? ai tredici compagn* sotto processo per propaganda e associazione sovversiva. La requisitoria del pm Fiordalisi, pur nel suo straparlare, ha avuto il merito di far questo, cio? di riportare a convergere nella citt? calabrese i tanti percorsi sgretolatosi con la fine dell'esperienza della Rete meridionale del Sud Ribelle.. Risposte: da Cosenza, dal sud Italia Era ben immaginabile che non si sarebbe ripetuta la giornata del 23 novembre 2002, quando pi? di centomila persone provenienti da tutt'Italia riempirono Cosenza di solidariet? per i venti compagn* arrestati e rinchiusi nelle carceri speciali; per quest'oggi si attendeva la risposta del sud, delle realt? che allora fecero parte della Rete meridionale ma anche di coloro (i pi? giovani) per cui la Rete meridionale del Sud Ribelle, nonostante la sua ineccepibile importanza, ? gi? storia. Questa risposta ? arrivata: pullman e macchine sono arrivate da ogni parte del sud Italia, non hanno mancato l'appuntamento. Primo passo di una vociata ricomposizione delle realt? meridionali, le quali hanno pagato dazio il dopo 2001 e che ora sembrano scosse da una nuova linfa, improntata alla difesa dei territori. A manifestazione appena iniziata, la risposta della citt? cosentina sembrava la variabile mancante, ma con il proseguimento del corteo la gente si ? aggregata al fiume di persone, tornando a difendere i "suoi ribelli" di un tempo, tenedo i negozi aperti nonostante le isterie paventate, salutando il corteo dai bordi delle strade e dai balconi. In oltre diecimila in corteo! Il corteo per il Sud Ribelle ? stato aperto dal Coordinamento Liberi Tutti, con i tredici compagn* imputati in prima fila, come per i venticinque di Genova nel novembre 2007. Subito dopo l'area antagonista, massicciamente presente in piazza con lo stesso striscione portato a Genova, come simbolo della continuit? delle resistenze, dell'esser parte della stessa storia. Corteo composto, nella sua parte maggiore, da realt? dell'autorganizzazione, centri sociali, comitati popolari, sindacati di base, oltre che dalle non inosservate presente di Oreste Scalzone, Haidi Giuliani, Silvia Baraldini, Vincenzo Miliucci, Giorgio Cremaschi. Le note degne di essere valorizzate sono sicuramente quelle riguardanti l'enorme presenza giovanile all'interno del corteo, somiglianza anche questa comune con la manifestazione genovese del 17 novembre, e la marcata partecipazione dello spezzone ultras del Cosenza Calcio, da sempre parte integrante delle vicende politiche e sociali della citt?. In antitesi a quanto appena detto, vi ? l'innegabile marginalit? riservata ai partiti della cosidetta sinistra radicale, relegata al fondo del corteo, ad emblema della siderale distanza che la separa dai movimenti. Deviazione degli ultras: contestata la questura Ultras protagonisti anche di una deviazione del percorso, effettuata per poter raggiungere e contestare gli uffici della questura di Cosenza, a fronte della mano dura con cui gli ultras debbono rapportarsi da tempo. Per ultima la provocazione arrivata con una (falsa) chiaccherata diffida del Cosenza Calcio da parte dell'Osservatorio del Viminale a causa della politicit? della curva cosentina, motivata dalla promozione del corteo del 2 febbraio tramite lo speaker dello stadio e dall'esibizione di uno striscione in curva durante la partita con la Rosarnese ("Genova 2001 - Cosenza 2008 Chi semina repressione raccoglie ribellione"). "Siamo sempre sovversivi!" Il corteo per il Sud Ribelle ? andato poi concludendosi nel centro storico di Cosenza, contrattato ed ottenuto a manifestazione iniziata, a piazza della Prefettura, dove si sono susseguiti vari interventi dal palco preparato, per l'occasione, dal Coordinamento Liberi Tutti. Pur nel silenzio generale dei media mainstream, il corteo cosentino ha saputo convogliare su di se quelle istanze di solidariet? e rivendicazione capaci di mettere in un angolo le farneticazioni del pm Fiordalisi, ribadendo quel "siamo sempre sovversivi!" necessario per costruire altre Napoli, altre Genova. InfoAut Network |[Comunicato Coordinamento LiberiTutti] Assolutamente un successone| http://www.infoaut.org/news.php?id=1131 RASSEGNA DIGITALE Ansa: No global: migliaia in corteo Cosenza http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-02-02_102163298.html La Repubblica: No global in corteo a Cosenza "Basta con la giustizia al contrario" http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/cosenza-processo-no-global/corteo-no-global/corteo-no-global.html Agi: No global: in migliaia in corteo a Cosenza http://www.agi.it/cronaca/notizie/200802021757-cro-rt11048-art.html L'Unit?: Cosenza, corteo contro la repressione a due facce http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=72612 TeleReggio: No Global: migliaia in corteo a Cosenza http://www.telereggiocalabria.it/index.php?option=com_content&task=view&id=6349&Itemid=34 Il Tempo: No global, in diecimila contro il processo http://www.iltempo.it/interni_esteri/2008/02/03/835336-global_diecimila_contro_processo.shtml Tele Cosenza: guarda servizio "No Global: corteo pacifico... con sorpresa!" http://www.telecosenza.it/noco.htm TgR Calabria: guarda servizio "Una manifestazione pacifica" all'interno del telegiornale http://www.inforegioni.rai.it/ram/regioni/calabria/tgr/20080202new1biftgr_ore_19_30_del_giorno_2_febbraio_2008-calabria-00.ram 14:30 - I compagn* cominciano a riempire piazza Zumbini, stanno arrivando ancora i pullman e le macchine delle realt? e delle persone che arrivano da fuori. Per il momento ci sono almeno duemila persone, ma l'affluenza ? continua e la sensazione ? quella che i numeri siano destinati a salire. 15:00 - Radio Ciroma ha iniziato le dirette con il corteo, si susseguono gli interventi di esponenti vari dai microfoni, i corrispondenti dalla piazza aggiornano sulla situazione. Segnalata una grande partecipazione da fuori Cosenza. 15:30 - Il corteo sta per partire, apre lo striscione che riporta le parole d'ordine di sempre: "Siamo sempre sovversivi! Liberi tutti!". Le persone in piazza sono cinquemila per il momento, ma sembra che possano aumentare perch? l'affluenza ? continua. Presenza massiccia del centro e del sud Italia. La composizione del corteo ? marcatamente giovanile, come gi? avvenuto a Genova lo scorso 17 novembre 2007. Dietro lo spezzone del Coordinamento Liberi Tutti, segue l'ingente spezzone antagonista, arrivato a Cosenza con lo stesso striscione genovese: "Genova - Cosenza, i processi non ci fermano!". Buona la partecipazione degli studenti cosentini, grandissima la presenza dello spezzone ultras del Cosenza, il quale ? aperto dallo striscione "Negli stadi, nelle carceri, nelle strade, chi semina repressione raccoglie intifada!". Netta anche la distanza tra movimenti e partiti, soprattutto della sinistra radicale, relegati al fondo del corteo. >>> ascolta la diretta con Gianluca di InfoAut da piazza Zumbini http://www.infoaut.org/public/media/1125_gianlu_cosenza.mp3 15:45 - Partito il corteo da piazza Zumbini. 16:15 - Confermati i numeri, almeno cinquemila le persone in piazza. Dai primi commenti che arrivano dalla piazza sembra che a mancare sia un p? la citt?, quella cittadinanza che si rivers? nelle strade insieme ai compagn* dopo gli arresti del novembre 2002. 16:45 - Le corrispondenze di Radio Ciroma sostengono che il corteo abbia raggiunto le diecimila presenze, il quale intanto ? arrivato in via degli Alimena, cio? a met? del corteo. 16:52 - Il corteo arrivato, come detto, a met? del percorso, supera le diecimila persone. E' un corteo determinato e partecipato, aperto dai trecidi compagn* sotto processo, i quali sono nello spezzone del Coordinamento Liberi Tutti. La citt?, contrariamente a quel che si diceva in apertura, ha lentamente risposto, ed il crescendo costante dei numeri lo testimonia. 17:10 - Lo spezzone ultras della curva del Cosenza ha fatto una deviazione rispetto al percorso autorizzato, per andare a fare una constestazione sotto gli uffici della questura cosentina, protagonista di un attacco perpetuo contro gli ultras tramite diffide e arresti. Ultima provocazione quella della velina circolata la scorsa settimana circa una presunta diffida dell'Osservatorio del Viminale nei confronti del Cosenza Calcio perch? avente una "curva politica"; il tutto si ? rivelato una bufala. >>> ascolta l'intervista di Gianluca di InfoAut con Gaetano degli ultr? cosentini http://www.infoaut.org/public/media/1127_gaetano_ultras_cosenza.mp3 17:45 - Mentre il corteo si avvia a prendere il suo tragitto conclusivo, arriva la notizia del cambio di percorso che la manifestazione far?, in quanto ? stato concesso il centro storico come luogo di conclusione. Il corteo, a due ore dal suo inizio, ? ancora combattivo e vivace, la citt? di Cosenza ha risposto bene nonostante le paure millantate da media e questura, i negozi sono aperti e chi non ? all'interno del corteo lo segue ai lati della strada. 18:15 - Gli oltre diecimila partecipanti al corteo in solidariet? con gli imputat* della Rete meridionale del Sud Ribelle stanno progressivamente entrando all'interno del centro storico di Cosenza. 19:00 - Il corteo di Cosenza si ? concluso nel centro storico della citt? calabrese, tra un'ora prenderanno il via i concerti organizzati dal Coordinamento Liberi Tutti in piazza Arenella. >>> ascolta le considerazioni finali con Gianluca di InfoAut http://www.infoaut.org/public/media/1129_gianlu_fine.mp3 E' agli sgoccioli l'inizio del corteo per il Sud Ribelle a Cosenza. Corteo lanciato dal Coordinamento Liberi Tutti, che ha raggiunto innumerevoli adesioni, soprattutto a livello meridionale, in particolar modo da quelle realt? che presero parte alla Rete meridionale del Sud Ribelle. Non mancano nemmeno le adesioni a livello nazionale e internazionale, tra le quali spicca anche quella del premio Nobel per la pace Perez Esquivel. L'accusa mossa dal pm Fiordalisi contro la Rete meridionale del Sud Ribelle ? associazione e propaganda sovversiva, sono tredici i compagn* sotto processo. Il 23 novembre 2002, qualche giorno dopo gli arresti, furono oltre centomila le persone che scesero in piazza a Cosenza, con "Siamo tutti sovversivi!" come parole d'ordine; oggi, si ? richiamati a scendere in piazza, al fianco degli imputat*, in difesa di quella che ? stata l'esperienza del Sud Ribelle per tutto il sud Italia, rivendicando Napoli e Genova: contro la repressione, per le libert?, per la giustizia sociale! *INFOAUT*http://infoaut.org il portale dell'antagonismo _______________________________________________ Sud_antagonista mailing list Sud_antagonista at autistici.org https://www.autistici.org/mailman/listinfo/sud_antagonista From csoacartella at ecn.org Tue Feb 5 17:41:37 2008 From: csoacartella at ecn.org (c.s.o.a. A.Cartella) Date: Tue, 05 Feb 2008 17:41:37 +0100 Subject: [Cslist] PERQUISIZIONI PER CHI SCIOPERA! Message-ID: <47A891C1.5080209@ecn.org> L?assemblea dei lavoratori del porto di Gioia Tauro, tenutasi alla fine dello sciopero di 72 ore continuative che ha visto il 70% degli operativi incrociare le braccia, si ? conclusa con la proclamazione di altre 96 ore di sciopero da attuarsi entro il prossimo 30 aprile, con il mantenimento dello stato di agitazione in atto e con il rinnovo della richiesta di apertura di un tavolo negoziale alla MCT (MedCenter Container Terminal) in merito alla vertenza. Questo nonostante il pesantissimo clima di tensione, conseguenza della volont? del Coordinamento Portuali di Gioia Tauro di attuare la mobilitazione, che ha fatto registrare una serie di attacchi ai lavoratori: le assemblee confederali dalle quali sono uscite pesanti accuse al coordinamento e agli scioperanti, i comunicati ?terroristici? della MCT su azioni di vandalismo non denunciati alle autorit? giudiziarie, la diffida e messa in mora del coordinamento di Gioia Tauro, di quello nazionale e della segreteria SUL per i danni subiti dalla MCT a seguito degli scioperi, i cordoni della polizia ai presidi per garantire l?incolumit? dei non scioperanti e, soprattutto, le 10 perquisizioni a casa di lavoratori portuali, di cui due dirigenti sindacali. Operazioni definite di ?ordinaria amministrazione?, finalizzate forse a cercare quelle uova marce che il Coordinamento aveva minacciato di tirare addosso ai crumiri visto il periodo carnevalesco. I criminali di cui stiamo parlando sono degli operai autorganizzati che si sono costituiti in Coordinamento nel dicembre del 2006 perch? stanchi di essere rappresentati da CGIL-CISL-UIL-UGL: organizzazioni buone solo a gestire potere, a portare avanti pratiche clientelari e a garantire alla MCT di rabbonire i lavoratori. La goccia che ha fatto traboccare il vaso ? stata la firma sul contratto integrativo, bocciato sonoramente dalle assemblee dei lavoratori con il 99% dei NO. Oggi il 40% degli operativi sono tesserati con il Coordinamento, e anche qui andrebbero rimarcate le pressioni cui vengono sottoposti non solo gli iscritti ma anche chi viene sorpreso - cosa non improbabile dato l?altissimo livello di controllo - a leggere i volantini affissi nella bacheca sindacale, posta in separata sede rispetto quelle degli altri sindacati. Il Coordinamento, vera forza all?interno del porto, ? costretto a lottare per un corretto rapporto di relazioni sindacali, visto che dei sei incontri ufficiali, avuti dalla loro costituzione, ? stato redatto un solo verbale, peraltro contestato perch? ritenuto non corrispondente al vero. L?attuale vertenza straordinaria contiene anche delle richieste economiche, un anticipo sui futuri miglioramenti. I lavoratori oggi infatti sono impossibilitati ad ottenere i benefici del premio produttivit? previsto dal contratto integrativo, a causa dei parametri produttivi irraggiungibili. Sembra assurdo che il porto di Gioia Tauro, tornato leader nel Mediterraneo, che ha registrato un incremento di produttivit? del 21%, che ha una media di movimentazione dei containers che va dai 40 ai 50 l?ora (rispetto ad una media degli altri porti che si attesta tra i 18 ed i 20 ed in barba a tutti i principi di sicurezza), ha degli operai cui non spetta il premio di produzione. Chi ? allora che produce? I colletti bianchi che sono andati a lavorare e hanno accusato gli scioperanti di volere il male della piana di Gioia Tauro? I crumiri, appena il 30% degli operativi, costretti a garantire in queste giornate di sciopero pi? mansioni (anche non avendo l?abilitazione) e turni di straordinario, per qualche spicciolo elargito a discrezione di MCT e sindacati? Non ? difficile capire chi andrebbe ringraziato per il conseguimento di questi risultati di eccellenza! Rinnoviamo la nostra piena solidariet? e la nostra vicinanza al Coordinamento Portuali, a questi lavoratori che lottano nel tentativo di migliorare le loro condizioni di lavoro e di ottenere ci? che gli spetta, non certamente per chiedere di partecipare alla spartizione della torta. Ribadiamo la nostra solidariet? a quelle 10 famiglie che, trattate alla stregua dei peggiori ?ndranghetisti, si sono viste piombare in casa le forze dell?ordine. L?ordine che piace alla Confindustria. C.S.O.A. ?Angelina Cartella? -- c.s.o.a. "A.Cartella" via Quarnaro I, Gallico 89135 Reggio Calabria http://www.csoacartella.org From intifada at ecn.org Wed Feb 6 15:49:00 2008 From: intifada at ecn.org (csaintifada) Date: Wed, 6 Feb 2008 15:49:00 +0100 Subject: [Cslist] Empoli giovedi 7 febbraio csa intifada 1988/2008 ventiperdue Message-ID: <005701c868cf$69185360$1a01a8c0@armando> 1988/2008 ventiperdue 20 anni del centro sociale autogestito intifada giovedi 7 febbraio ore 22 al csa intifada ponte a elsa Empoli da centro sociale a comunit? in resistenza parteciperanno Luca Casarini (centri socilai nord est) Lorenzo Bargellini (MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA FIRENZE) Matteo Pampana ( CSA Intifada) 1988/2008 ventiperdue DA CENTRO SOCIALE A COMUNITA' IN RESISTENZA Empoli febbraio 2008 E' trascorso molto tempo da quando uno stabile abbandonato a se stesso nella frazione empolese di Ponte a Elsa, che ospitava in passato una scuola elementare, ? stato occupato da un collettivo di compagne/i e restituito alla citt?. Sono ormai venti gli anni di vita del Centro Sociale Intifada, anni in cui ha portato avanti lotte molto importanti per il territorio come quelle contro l'eroina, per la difesa della salubrit? dell'ambiente (contro la discarica di Casa Carraia e contro l'elettrosmog, solo per citarne alcune) e per la salvaguardia dei diritti, sia inerenti al lavoro che ai cosiddetti diritti civili. Dal 1988 ad oggi il Centro Sociale ha sempre vissuto in e nel movimento, recependone le istanze e le mutazioni, facendosi contaminare e contaminando, provando sempre, col metodo pi? orizzontale che conosciamo, quello assembleare, a costruire progettualit? con le diverse individualit? che lo animavano e che lo animano tuttora.Questa pratica politica e sociale ha fatto s? che oggi il Centro sociale sia un luogo d'incontro e di messa in comune di saperi e conoscenze, molto diverso da quello di fine anni '80. Quella funzione di spazio di resistenza alle trasformazioni del tessuto produttivo e di pura difesa delle esigenze dei settori marginali, che il centro sociale ha svolto, quasi in modo eroico, fino ad alcuni anni fa, va ormai stretta a quell'enorme mole di energia, potenziale e cinetica, che scaturisce oggi dalla molteplicit? di quelle donne e di quegli uomini che mettono i loro corpi e le loro teste al servizio di questo bene comune. L'esplosione dell'insorgenza zapatista nel 1994 e l'emersione del movimento no-global sul finire dei novanta, sono stati i due fattori fondamentali che hanno fatto uscire dall'impasse pratico e teorico tutti coloro i quali, siano stati essi organismi strutturati o singoli individui, desideravano calarsi pienamente nella realt? sociale attuale per contribuire a modificare i rapporti di forza a favore della potenza emancipatrice dell'umanit?. Abbiamo perci? cominciato ad affermare con vigore che un altro mondo era possibile e ci siamo messi all'opera per costruirlo. Questo processo costituente ancora in divenire, che stiamo vedendo crescere ed affinarsi sotto i nostri occhi, ha portato alla costituzione di ci? che abbiamo definito una Comunit? in Resistenza. Una Comunit? in Resistenza che va oltre il Centro Sociale, perch? si affranca dal ruolo di pura testimonianza e si candida ad essere il punto di ricomposizione del precariato diffuso, delle soggettivit? ribelli, di quelle persone con una profonda coscienza ecologista che si battono contro le devastazioni dei territori; in definitiva una Comunit? in Resistenza che si propone, con tutto il suo carico di saperi e conoscenze, di divenire la nuova camera del lavoro e la nuova cooperativa sociale del ventunesimo secolo..........Fin dalla sua nascita il Centro Sociale ha agito pratiche includenti che hanno fatto s? che, ad oggi, siano attivi al suo interno un Gruppo di Acquisto Solidale, un'Osteria Sociale, la sede dei Cobas dell'empolese-valdelsa, il collettivo dei precari l'Orda Precaria, per non parlare dei vari corsi e delle attivit? culturali ed artistiche presenti e dei progetti di solidariet? internazionale con gli zapatisti del Chiapas e con i sindacalisti colombiani del Sinaltrainal, da anni in lotta contro la coca cola.Tutto questo patrimonio umano costituisce, de facto, una Comunit? in Resistenza. La sfida che abbiamo di fronte ? quella di capitalizzare al massimo quest'enorme ricchezza portando ad un livello ancora pi? alto le nostre pratiche di aggregazione sociale. Per farlo per? c'? bisogno di tutti coloro che sono disposti a condividere esperienze, saperi ed energie, perch? la condivisione di tutto ci? ? l'unico modo che ci pu? permettere di crescere ancora; fino a sottrarre sempre maggiori quote di potere a chi ci vuole solamente sudditi. Csa Intifada/Comunit? in resistenza il documento integrale si pu? scaricare dalla web www.ecn.org/intifada -------------------------------------------------------------------------------- No virus found in this incoming message. Checked by AVG Free Edition. Version: 7.5.516 / Virus Database: 269.19.16/1250 - Release Date: 29/01/2008 22.20 -------------- next part -------------- An HTML attachment was scrubbed... URL: From telviola at ecn.org Thu Feb 7 01:46:20 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Thu, 7 Feb 2008 01:46:20 +0100 (CET) Subject: [Cslist] [Fwd: ennesimo abuso psichiatrico a livorno] Message-ID: <3047.151.24.35.52.1202345180.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: ennesimo abuso psichiatrico a livorno Da: antipsichiatriapisa at inventati.org Data: Mer, 6 Febbraio 2008, 9:42 pm A: telviola at ecn.org -------------------------------------------------------------------------- ciao a tutt*, sotto vi mandiamo articolo apparso oggi sul "corriere" di livorno in seguito a una nostra denuncia pubblica sull'ennesimo abuso in un reparto psichiatrico. Infatti ad una persona riscoverata nell' SPDC dell'ospedale di Livorno in Trattamento Sanitaro Volontario da 6 giorni gli veniva impedito di uscire dagli psichiatri del reparto nonostante il supporto esterno di un legale, del medico di fiducia e del collettivo. Questa persona ha espresso pi? volte e chiaramente la volont? di uscire ,ma questa gli ? stata ogni volta negata. Presto seguiranno aggiornamenti sulla vicenda e un nostro comunicato saluti collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa Livorno, si sottopone a trattamento sanitario volontario e resta segregato in ospedale Ancora un abuso nel mondo della psichiatria. Questa volta accade al decimo padiglione nel reparto di servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell'ospedale di Livorno. Un uomo di 42 anni (che chiameremo Carlo con un nome fittizio) ? entrato gioved? scorso nel reparto per un trattamento sanitario volontario (diverso da quello obbligatorio) e malgrado gi? da almeno quattro giorni chieda legittimamente di essere allontanato, il personale medico gli respinge la richiesta di dimissioni. Carlo ? gi? stato seguito in passato dai servizi del Centro salute mentale. Bombardato senza piet? dalla somministrazione dei sedativi a cui veniva sottoposto (?non mi permettevano neanche di alzarmi dal letto la mattina?, ci ha detto Carlo), era di fatto impossibilitato a trovare un lavoro e tornare ad avere una vita attiva e dinamica. da qui la scelta di andare in cura presso un medico privato di Firenze, con cui ha attivato un percorso di riduzione progressiva degli psicofarmaci. Tutto bene fino a quando non ? scoppiato un banale diverbio con la sorella per il rifiuto di lei di consegnargli i soldi per l'acquisto delle sigarette (? la famiglia, di fatto, a gestire la pensione di invalidit? dell'uomo). "Da qui, probabilmente su pressione della famiglia ? spiegano alcuni membri del Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa che stanno seguendo il caso in prima persona - una dottoressa del Csm ? andata a cercarlo a casa suonando ripetutamente il campanello ma non trovando risposta. A quel punto ? arrivata un'ambulanza con vigili urbani al seguito che ha portato Carlo al Centro di salute mentale (e non direttamente in reparto) per un accertamento sanitario obbligatorio, il cosiddetto Aso". Il resto della storia ce l?ha raccontata con grande lucidit? lo stesso Carlo, che abbiamo incontrato durante l?ora di passo. "La dottoressa che si trovava sull?ambulanza e che lavora presso il Csm mi ha chiesto 'Allora, che si fa? Ti fai ricoverare?' Ho risposto di s?, optando cos? per il male minore, il trattamento volontario, per non correre il rischio di andare in Tso". Da questo momento, quindi, l'Aso diventa trattamento sanitario volontario. Carlo resta tranquillo, si sottopone a tutte le cure fino a quando ? ormai ? sabato ? manifesta, sempre in modo pacato e razionale, l'intenzione di uscire. "La legge 180 ? ? lo stesso Carlo a spiegare correttamente la norma - dice che se una persona ? in Tsv pu? firmare e uscire quando vuole e che ha il diritto di scegliere dove e con quale medico farsi curare. Io ho finalmente trovato un dottore in gamba a Firenze e non vedo perch? qualcun altro debba decidere per me". I membri del Collettivo Artaud sostengono perfino che luned? scorso i medici del reparto si siano rifiutati di far vedere a Carlo la propria cartella clinica. "Mi hanno detto ? ha raccontato l'uomo ? che non potevano farmi uscire, adducendo scuse del tipo che non c'era il medico responsabile". Anche se tutto ci? ? assurdo e inconcepibile, la linea che sembrano ormai aver intrapreso i medici del reparto sia quello di sottoporlo presto a un Tso. Ma in suo aiuto corre la legge 180 /1978, secondo cui "la proposta di trattamento sanitario obbligatorio pu? prevedere che le cure vengano prestate in condizioni di degenza ospedaliera solo se esistano alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, se gli stessi non vengano accettati dall'infermo e se non vi siano le condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive e idonee misure sanitarie extra ospedaliere". Non sembra proprio essere il caso di Carlo che, oltre ad essere pienamente in s? non ha mai sospeso le cure ed ha perfino accettato il Tsv. Cos? come non esistono condizioni e circostanze che possano richiedere l'adozione di misure straordinarie. (red.) 6 febbraio 2008 From telviola at ecn.org Thu Feb 7 11:01:35 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Thu, 7 Feb 2008 11:01:35 +0100 (CET) Subject: [Cslist] [Fwd: Inoltra: Manifestazione nazionale a Bologna 9 Febbraio] Message-ID: <2368.151.24.29.220.1202378495.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: Inoltra: Manifestazione nazionale a Bologna 9 Febbraio Da: "pietro clerici" Data: Gio, 7 Febbraio 2008, 10:47 am A: telviola at ecn.org -------------------------------------------------------------------------- --- In controiltso at yahoogroups.com, telviola ha scritto: ROMPIAMO IL SILENZIO Rinnoviamo l'appello a partecipare numerosi al corteo di SABATO 9 FEBBRAIO a Bologna. Il concentramento ? alle 14,30 in piazza di Porta Ravegnana (sotto le due torri). Il percorso (ufficialmente autorizzato dalla questura) sar? il seguente: p.zza di Porta Ravegnana, via Zamboni, p.zza Verdi. largo Respighi, via Castagnole, via Belle Arti, via Mascarella, via Irnerio, via Indipendenza, via Matteotti, P.zza dell'Unit?. Durante il corteo sar? attivo un microfono aperto per esprimere testimonianze e contributi sulle tematiche della repressione e dello sfruttamento. Ci vediamo sabato in piazza. LA SOLIDARIETA' E' UN'ARMA! Coordinamento "rompere il silenzio" - Bologna - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - [riportiamo di seguito il comunicato di convocazione della manifestazione, evidenziando il fatto che in questo mese la situazione descritta ? cambiata prima con l'arresto di altri 4 compagni per lo stesso episodio e in segutio con la recentissima concessione degli arresti domiciliari a buona parte degli arrestati] Bologna 9 Febbraio 2008: corteo nazionale per ROMPERE IL SILENZIO A Bologna 5 compagni da oltre tre mesi sono in carcere, in uno stato di detenzione aggravato dall'elevato indice di vigilanza (EIV) e dalla censura sulla corrispondenza, per aver cercato di opporsi a un TSO in una piazza del centro; altri due stanno scontando pene da 10 mesi, non ancora definitive, per una scritta sui muri del centro fatta in solidariet? con gli altri arrestati. E questi sono solo gli ultimi di un lungo elenco di episodi che nei mesi recenti hanno segnato la fitta "cronaca repressiva" bolognese. La citt? ? satura di divieti e il centro storico ? ormai massicciamente presidiato da polizia e vigili urbani. Vengono sgomberate case e spazi sociali, demoliti con le ruspe gli accampamenti e le baracche dei nomadi, criminalizzate tutte le forme di dissenso politico e sociale. Tutto ci? in nome della "sicurezza" e della lotta al degrado, ritornelli che da tempo riempiono le prime pagine dei giornali con l'effetto, e lo scopo, di aumentare artificialmente il senso di insicurezza dei cittadini e di stendere sui reali problemi della gente una cappa di silenzio assordante fatta di cinismo, di indifferenza e di rassegnazione Bologna sembra tornata ad essere un laboratorio nel quale, proprio attraverso un sindaco "di sinistra", sperimentare tecniche di controllo sempre pi? raffinate e dispiegate. Il sindaco di Bologna ? l'ideatore del "pacchetto sicurezza" fatto proprio dall'assemblea dei sindaci e tramite il ministero degli interni Amato presentato in parlamento e quindi adottato a livello nazionale. D'altra parte, lungi dall'essere una problematica prettamente locale, la "questione sicurezza" ? ormai diventato un cavallo di battaglia di tutti i politici di professione a livello nazionale, un tema su cui destra e sinistra fanno a gara nel proporre le soluzioni pi? liberticide possibili. In tutta Italia, giorno per giorno, cresce l'intolleranza nei confronti delle categorie pi? "deboli". Proprio un sistema fondato sull'assoggettamento autoritario sancisce chi ? da tutelare e chi da perseguitare esponendo gli esclusi alla violenza vigliacca: dagli attacchi ai campi rom e in generale alle comunit? immigrate, alla violenza sulle donne, dall'uso sempre pi? sfacciato delle istituzioni totali, delle carceri e delle strutture psichiatriche, alle quotidiane scorribande dei neofascisti. Questa, progressiva, ed evidente devastazione dei rapporti sociali non avviene casualmente e al contrario, secondo noi sta a testimoniare come sia in atto un lucido processo di ristrutturazione che, con passi da gigante, cerca di trasformare radicalmente le regole di questo Stato "democratico". E pi? che una restaurazione rivolta al passato crediamo rappresenti piuttosto la necessaria condizione per il mantenimento di un sistema politico, economico e sociale ormai basato strategicamente sulla guerra. Infatti, mentre gli eserciti di tutte le potenze occidentali (compreso il nostro) sono impegnati in ogni angolo del globo a massacrare le popolazioni pi? povere per "esportare la democrazia", la riduzione di ogni spazio in cui agire il dissenso e il controllo di ogni tipo di opposizione diventa una priorit? imprescindibile a tutti i livelli, da quello internazionale a quello iper-locale: aumento della militarizzazione, tassi di carcerazione in costante crescita, internamento e deportazione degli immigrati, persecuzione sfacciata di ogni lotta sociale, dagli scioperi alle occupazioni di case, dalle proteste contro la devastazione ambientale alla opposizione alla guerra stessa. E ovviamente tra i pi? colpiti ci sono coloro che si dichiarano apertamente nemici dello stato e del suo ordine sociale. Dovrebbe essere allora evidente a chiunque non si lasci abbindolare completamente dalla propaganda di regime che l'insicurezza reale delle persone deriva in realt? da ben altri problemi. Il quotidiano stillicidio di morti bianche e di incidenti sul lavoro provoca un numero di morti, invalidi e feriti di gran lunga superiore a quello delle vittime della criminalit?. Cos? come l'impoverimento che colpisce la stragrande maggioranza della popolazione non dipende da furti e rapine ma da salari sempre pi? scollegati dal costo della vita in costante aumento. L'insicurezza reale ? data dall'aumento costante dei lavori precari, malpagati e senza tutele, dai continui licenziamenti (motivati per lo pi? dallo spostamento delle attivit? all'estero, dove ? possibile sfruttare ancora pi? brutalmente la manodopera con guadagni ancora maggiori per i padroni); dagli affitti ormai insostenibili; da uno stato sociale che non ha pi? nulla da offrire, anzi: si muore d'ospedale e ci si intossica soffocati dai rifiuti. Su queste tematiche abbiamo deciso di convocare a Bologna una manifestazione nazionale per il 9 febbraio. Un'occasione importante per riportare con il giusto peso la "questione sicurezza" nei suoi termini reali, per denunciare pubblicamente il terrorismo di politici e giornalisti che in tutta Italia si adoperano per scongiurare il rischio che ci si unisca nella lotta contro i potenti, unica via d'uscita concreta dalla miseria incalzante. Un'occasione per riaffermare con forza la volont? di difendere gli spazi in cui agire il dissenso messi pesantemente in discussione da queste strategie repressive. Un occasione, insomma, per rompere il silenzio. La manifestazione attraverser? le strade di Bologna ribadendo e articolando il discorso fatto sinora con l'intento di portare queste riflessioni all'orecchio degli abitanti di questa citt? e di coinvolgere chiunque condivida questo tipo di necessit?. Coordinamento "Rompere il silenzio" - Bologna --------------------------------- --------------------------------- L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail --- Fine messaggio inoltrato --- From fieleno at tin.it Fri Feb 8 11:46:41 2008 From: fieleno at tin.it (mb's) Date: Fri, 08 Feb 2008 11:46:41 +0100 Subject: [Cslist] [foa_Boccaccio003] 6 e 10/02- RIPRENDIAMOCI LE STRADE - serata di approfondimento + corteo @ monza Message-ID: <47AC3311.4070001@tin.it> Da qualche anno ormai in occasione della Giorno del Ricordo vengono organizzate in citt? una serie di iniziative commemorative da soggetti che, dietro nomi e sigle di fantomatiche associazioni ?culturali? costruite ad hoc, nascondono il tentativo di ricomposizione di gruppi politici dell'estrema destra neo-fascista. Lo scorso 10 febbraio hanno sfilato per le vie del centro di Monza fascisti in doppiopetto e squadre di naziskin provenienti da tutta la Lombardia. Anche quest'anno, con l'appoggio della Giunta Comunale, ? stata organizzata una settimana di iniziative dalle stesse associazioni. Il tentativo di riabilitare l?ideologia fascista che la storia della nostra Costituzione ha gi? condannato, appare chiaro a chiunque dia uno sguardo ai materiali che queste associazioni diffondono ed alle iniziative che organizzano. Parlano di Foibe in maniera faziosa, ?utilizzano i morti per imbrogliare i vivi?, isolandole dal contesto storico di riferimento. In risposta a questa pericolosa deriva, una rete di soggetti antifascisti organizza due grandi appuntamenti pubblici - Per riappropriarci di un ricordo critico e consapevole - Per garantire a Monza una piazza liberata dall? estremismo di destra - Per dimostrare che Monza ? antirazzista e multiculturale - Per mostrare al sindaco, che ha reso omaggio a un gerarca fascista, che non ha alcun mandato per riscrivere la storia italiana - Per dare voce e visibilit? ad un tipo di aggregazione che rifiuta e si oppone all?omologazione dei miti ultranazionalisti - Per non rimanere in silenzio davanti alle continue aggressioni contro migranti, associazioni, Arci, centri sociali o sedi dell?Anpi. ** *6 febbraio 2008* ** in collaborazione con il Comitato Unitario Antifascista monzese alle 20.30, presso la Sala della Circoscrizione 3 di Monza (via D'Annunzio 35) INCONTRO DI APPROFONDIMENTO "NON SOLO FOIBE" con presentazione della mostra fotografica "1918-1956.FASCISMO, FOIBE, ESODO. Le tragedie del confine orientale" alla presenza del curatore Bruno Enriotti (Fondazione Memoria della Deportazione) intervento di Sandy Volk (storico e ricercatore presso la Sezione Storia della Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi di Trieste) *10 febbraio 2008* L'EVENTO DI STRADA DELL'ANNO RIPRENDIAMOCI LE STRADE: MAI PIU SFILATE FASCISTE A MONZA dalle ore 15 in piazza San Paolo ---> hIP hOP jAM con SKONE (Funkyamama Crew) http://www.myspace.com/skoneth JACK THE SMOKER (Spregiudicati Crew) http://www.myspace.com/jackthesmoker CLAN DEL VIZIO (Local Rap Crew) http://www.myspace.com/clandelvizio 2P (KillaCombatChampion) http://www.myspace.com/fresh2p + WRITING ACTION BY TIMELAPSES CREW www.myspace.com/timelapses dalle ore 17 ---> STREET PARADE ANTIFASCISTA per le starde di Monza si balla con BRAVI RAGAZZI SOUND SYSTEM (trash_revival) http://www.braviragazzi.org/ UK SUBS (leggende del punk - original line up from London) http://www.uksubs.co.uk/ www.myspace.com/uksubscom ore 20.30 ---> cena popolare presso la FOA BOCCACCIO (via Boccaccio 6 - www.autistici.org/boccaccio ) -------------------------------------- tutto organizzato da MonzAntifascista X informazioni ed adesioni: monzantifascista at inventati.org _______________________________________________ Boccaccio mailing list Boccaccio at autistici.org https://www.autistici.org/mailman/listinfo/boccaccio From telviola at ecn.org Fri Feb 8 22:39:43 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Fri, 8 Feb 2008 22:39:43 +0100 (CET) Subject: [Cslist] [Fwd: SEQUESTRO DI PERSONA IN PSICHIATRIA A LIVORNO] Message-ID: <1455.151.24.42.151.1202506783.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: SEQUESTRO DI PERSONA IN PSICHIATRIA A LIVORNO Da: antipsichiatriapisa at inventati.org Data: Ven, 8 Febbraio 2008, 7:26 pm A: telviola at ecn.org Cc: violetmorra at libero.it -------------------------------------------------------------------------- Ennesimo abuso psichiatrico Ieri, gioved? 7 febbraio, un uomo di 44 anni ha subito un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) all' Spdc di Livorno, notificatogli dopo una settimana di ricovero volontario, in risposta alle sue ripetute richieste di dimissioni. M., ex paziente del Csm di Livorno, stanco della pesante terapia farmacologica, si era rivolto ad un medico di Firenze con il quale era riuscito a staccarsi dal Servizio di Salute Mentale, concordando una terapia meno invasiva. Mercoled? 30 gennaio la dottoressa del Csm, sotto probabili pressioni della famiglia, suona a casa di M. che non le apre. A quel punto la stessa, dopo qualche ora fa partire un Aso (Accertamento Sanitario Obbligatorio), e M., scortato da ambulanza e vigili urbani, arriva al Csm. Durante il colloquio con la dottoressa, M. accetta di farsi ricoverare volontariamente presso il decimo reparto di psichiatria di Livorno, consapevole del rischio di un ricovero coatto se si fosse rifiutato. Nei giorni seguenti M. ha richiesto la sua cartella clinica per informarsi sia circa il regime del suo ricovero, sia sulla sua terapia farmacologica: negatagli la visione della cartella, dagli infermieri gli ? stato detto di essere in Tsv (trattamento sanitario volontario). Da questo momento ha espresso pi? volte e chiaramente ai medici la volont? di firmare la dimissione dal ricovero e di uscire, come previsto dalle legge 180 (legge Basaglia del 1978), ma i medici non glielo hanno permesso, minacciandolo di trasformare il ricovero da volontario in obbligatorio, anche in presenza nostra e di due giornalisti, e nonostante il supporto esterno del suo medico di fiducia e di un legale. In risposta a queste pressioni l Spdc di Livorno ha attivato il Tso, nonostante non sia soddisfatta una delle condizioni per l attivazione del provvedimento, il rifiuto delle cure, visto che M. le ha sempre accettate sia dentro al reparto, dove lui ? entrato volontariamente, sia all esterno dove ? in cura da un medico. Siamo di fronte ad una serie di abusi che vanno dal ledere i diritti fondamentali dell individuo fino ad arrivare al sequestro di persona. Ad M. ? stata negata la possibilit? di scegliere come, dove e con chi curarsi; di poter visionare la propria cartella clinica, per essere messo al corrente della propria diagnosi e dei farmaci a lui somministrati; di dare il consenso informato, per conoscere gli effetti dei trattamenti subiti. Ma l' abuso pi? grande ? stato commesso quando, dopo qualche giorno, ad M. ? stato impedito di dimettersi dal reparto con spintoni e ricatti, finch? non avesse firmato la richiesta per la pensione di invalidit?, questo si chiama sequestro di persona. Temiamo per l' incolumit? di M. all interno del reparto, la sua volont? di uscire ? stata mascherata da sintomo di malattia e viene trattata farmacologicamente, nel tentativo di neutralizzarne i comportamenti indesiderati, mettendo a rischio cosi la sua salute e non tutelandola come voglio far credere. Ancora una volta ci troviamo di fronte al fatto che la psichiatria ripropone le stesse dinamiche che si attuavano nelle strutture manicomiali, esercitando un potere assoluto e fino a ora incontrastato. contro gli abusi della psichiatria Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud-Pisa 335 7002669 antipsichiatriapisa at inventati.org www.artaudpisa.blogspot.com www.artaudpisa.noblogs.org From toscanantagonista at hotmail.com Tue Feb 12 07:04:09 2008 From: toscanantagonista at hotmail.com (antagonista toscana) Date: Tue, 12 Feb 2008 06:04:09 +0000 Subject: [Cslist] 13 maggio un sito web x una sentenza da ribaltare Message-ID: http://www.inventati.org/13maggio99 aperto un sito per ribaltare la condanna di primo grado atti del processo, accusa e difesa materiali di quel giorno, comunicati di solidariet? iniziative, osservatorio sui Balcani sostiegno politico e materiale ai condannati del 13 maggio sottoscrivi ccp 27379502 intestato a comunicazione antagonista causale "processo 13 maggio" _________________________________________________________________ Conosci Doretta? Contattala, ? ora su Messenger! http://www.doretta82.it/banner/index.html -------------- next part -------------- An HTML attachment was scrubbed... URL: From telviola at ecn.org Tue Feb 12 16:41:57 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Tue, 12 Feb 2008 16:41:57 +0100 (CET) Subject: [Cslist] [Fwd: Inoltra: sabato 23 febbraio 2008 - collettivo antipsichiatrico bergamo -] Message-ID: <3079.151.24.8.122.1202830917.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: Inoltra: sabato 23 febbraio 2008 - collettivo antipsichiatrico bergamo - Da: "telefono viola di milano" Data: Mar, 12 Febbraio 2008, 4:33 pm A: telviola at ecn.org -------------------------------------------------------------------------- --- In C_RAP at yahoogroups.com, "col.antipsichiatriabg" ha scritto: COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO BERGAMO Gli ergastoli bianchi *dove la pena non ha mai fine* sabato 23 febbraio ore 18.00 presso Underground Via Furietti 12b - Quartiere Malpensata- Bergamo TESTIMONIANZA DIRETTA DI UN EX-DETENUTO IN UN O.P.G.( OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO) DIBATTITO a seguire CENA VEGAN BENEFIT SPETTACOLO TEATRALE "Monologo per i sordi" "L'inquisizione si ? fatta medica , hanno montato letti a mo di palo e nel rogo chimico fanno cenere dei figli di Giordano" contatti e info: www.antipsichiatria.blogspot.com col.antipsichiatriabg at ... 3453385426 Ritrovo settimanale: luned? ore 21,15 Underground via Furietti, 12b ? Quartiere Malpensata- Bergamo --- Fine messaggio inoltrato --- From telviola at ecn.org Wed Feb 20 09:24:20 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Wed, 20 Feb 2008 09:24:20 +0100 (CET) Subject: [Cslist] [Fwd: Inoltra: sabato 23 febbraio 2008 - collettivo antipsichiatrico bergamo -] Message-ID: <2186.151.24.36.254.1203495860.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: Inoltra: sabato 23 febbraio 2008 - collettivo antipsichiatrico bergamo - Da: "telefono viola di milano" Data: Mer, 20 Febbraio 2008, 9:17 am A: telviola at ecn.org -------------------------------------------------------------------------- --- In C_RAP at yahoogroups.com, "col.antipsichiatriabg" ha scritto: COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO BERGAMO Gli ergastoli bianchi *dove la pena non ha mai fine* sabato 23 febbraio ore 18.00 presso Underground Via Furietti 12b - Quartiere Malpensata- Bergamo TESTIMONIANZA DIRETTA DI UN EX-DETENUTO IN UN O.P.G.( OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO) DIBATTITO a seguire CENA VEGAN BENEFIT SPETTACOLO TEATRALE "Monologo per i sordi" "L'inquisizione si ? fatta medica , hanno montato letti a mo di palo e nel rogo chimico fanno cenere dei figli di Giordano" contatti e info: www.antipsichiatria.blogspot.com col.antipsichiatriabg at ... 3453385426 Ritrovo settimanale: luned? ore 21,15 Underground via Furietti, 12b ? Quartiere Malpensata- Bergamo --- Fine messaggio inoltrato --- From telviola at ecn.org Wed Feb 20 09:25:03 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Wed, 20 Feb 2008 09:25:03 +0100 (CET) Subject: [Cslist] [Fwd: Inoltra: nuovo sito collettivo antipsichiatrico antonin artaud pisa] Message-ID: <2192.151.24.36.254.1203495903.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: Inoltra: nuovo sito collettivo antipsichiatrico antonin artaud pisa Da: "telefono viola di milano" Data: Mer, 20 Febbraio 2008, 9:16 am A: telviola at ecn.org -------------------------------------------------------------------------- --- In C_RAP at yahoogroups.com, ha scritto: ciao, vi comunichiamo che oltre al blog (che ? sempre attivo) da oggi ? attivo anche il nuovo sito del collettivo www.artaudpisa.noblogs.org abbiamo fatto un sito per cercare di mettere pi? informazioni possibili sulle leggi in vigore, sull'autodifesa dai tso e tsv e abbiamo messo anche racconti di vittime della psichiatria.. abbiamo messo una bibliografia abbastanza fornita e i nostri documenti e comunicati.... vi chiediamo di aggiornare i vostri siti con il nostro nuovo indirizzo.. saluti collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa --- Fine messaggio inoltrato --- From toscanantagonista at hotmail.com Sun Feb 24 11:29:53 2008 From: toscanantagonista at hotmail.com (antagonista toscana) Date: Sun, 24 Feb 2008 10:29:53 +0000 Subject: [Cslist] =?windows-1252?q?Firenze_1/2_marzo_citt=E0_aperta?= Message-ID: 1 E 2 MARZO A FIRENZE CITTA? APERTA CHE RIPUDIA LA GUERRA? COMINCIA IL ?PROCESSO AL PROCESSO? Il prossimo fine settimana a Firenze ? un primo momento importante di risposta alla condanna a 7 (sette!) anni per ?resistenza pluriaggravata? contro attivisti e militanti che manifestarono il 13 maggio 1999 contro la guerra NATO nei Balcani e subirono le cariche poliziesche al Consolato USA. Abbiamo scelto per questa due giorni un non luogo, un grosso TENDONE in PIAZZA GHIBERTI, nel quartiere di Santa Croce, a pochi metri da quella nefasta aula bunker dove ? stata emessa la sentenza. Un bunker costruito quasi trent?anni fa e che doveva essere demolito pochi mesi dopo esaurita la stagione dell?emergenza. Una dimostrazione di quanto l?eccezionale sia diventato ordinario. Il TENDONE ospiter? incontri ed assemblee di reti e movimenti che agiscono e si confrontano sul terreno della lotta contro la guerra, della difesa dei beni comuni, della crisi della rappresentanza. Il TENDONE sar? un momento di incontro per tutt@ coloro che vorranno passare e vedere, sentire e sostenere gli imputati e che si batte per un altro mondo. Il TENDONE vedr? grossi momenti spettacolari, teatrali e musicali, linguaggi artistici contemporanei capaci di mettere a nudo una contemporaneit? blindata. E? fondamentale che l?asse processuale Genova, Cosenza, Firenze assuma una rilevanza ed un?attenzione politica primaria. Sentenze che oscillano tra innovazione - nuove configurazione di reati per rispondere penalmente alle future insorgenze, per cui devastazione&saccheggio o l?associazione sovversiva che pu? essere temporanea e finalizzata ad un singolo momento/evento- ed esaltazione del vecchio ? innalzare esponenzialmente le pene, come nel caso di Firenze, o riesumare reati (Cosenza) come cospirazione politica utilizzati x i golpisti degli anni ?70 ? senza peraltro mai condannarli. Abbiamo bisogno di una cassetta degli attrezzi utile ad affrontare/capovolgere queste sentenze, a garantire l?assoluta libert? di movimento. Per questo proponiamo la creazione di un Osservatorio permanente su processi e conflitti. La campagna, fiorentina, a cui abbiamo deciso di dare vita ? quella del ?processo al processo?. Una campagna permanente da qui all?appello, quindi almeno un anno. Abbiamo pubblicato il processo sul web per farlo diventare uno spazio pubblico. La nostra campagna attraverser? la citt? sul paradosso della sentenza: la moglie di Dini 2 anni, Cuffaro 5, resistenti contro la guerra globale 7 la bancarotta internazionale e la mafia convengono. Rendendola ridicola (il re ? nudo), rispetto alle sentenze di auto assoluzione del potere e saldandola alla nostra pratica sociale: la citt? bene comune e spazio pubblico. Una campagna sideralmente distante da vecchi e logori schemi che hanno sempre portato al fallimento: la lotta genera repressione e poi si fa la lotta alla repressione. Sempre in meno, sempre pi? divisi perch? la repressione colpisce in modi, tempi ed intensit? diverse. Basta piangere sulla repressione, quel che unisce e pu? unire non ? lo sdegno, ma il desiderio la tensione l?azione il quotidiano demolire questo dominio immondo costruendo orizzonti di liberazione. Una campagna lunga da condurre con una molteplicit? di supporti mediatici e con una larga versatilit? dei modi di presentazione. L?obiettivo ? arrivare all?appello con la ridicolizzazione della sentenza, l?affermazione positiva della ?resistenza? ed un inoppugnabile schieramento sociale. Delirio securitario ? l?espressione che pi? stiamo utilizzando per fotografare quello che sta avvenendo a Firenze (e da tante altre parti). Ricordiamo i passaggi dalla fine dell?estate. Guerra ai lavavetri (con l?utilizzo del lessico del regolamento di polizia municipale del Podest? di Firenze contro ?i mestieri girovaghi? ed a difesa del ?decoro?). Guerra ai romeni, dopo la vicenda di Roma. Guerra ai poveri, alla loro permanenza in zone centrali come la stazione, con tanto di sequestro di cartoni e giacigli di fortuna perch? la loro presenza non disturbasse il flusso turistico. Operazioni di deportazione dai campi rom. La convenzione Comune/Ministero degli Interni per la versione ?umana? dei CPT dedicati all?accoglienza dei profughi, degli asilanti che sfuggono alle guerre (si veda il file allegato). Sullo sfondo l?attacco alle occupazioni delle case. Tutti questi passaggi segnano la crisi verticale della rappresentanza politica e della sua capacit? di controllo. Non ? un caso che il comitato per l?ordine pubblica sussuma i poteri e divenga l?organo che si candida a governare le ?emergenze? che esso stesso produce. QUESTO IL PROGRAMMA Sabato 1 marzo ore 15.00 Piazza San Marco appuntamento per un corteo comunicativo in centroOre 17.00 TENDONE PIAZZA GHIBERTI ASSEMBLEA di confronto nazionale su"La guerra permanente e il securitarismo: le sfide della nuova fase" Ore 21.00 Spettacolo teatrale e concerto Domenica 2 marzo Ore 10.00 TENDONE PIAZZA GHIBERTI ASSEMBLEA NAZIONALE "Genova, Porto Alegre, Firenze, 15 febbraio, e il nuovo ciclo dei movimenti sociali" Ore 14.00 TENDONE PIAZZA GHIBERTI incontro del Patto contro la precariet? "Precariet? e nuove povert?: nessuno pu? farcela da solo" _________________________________________________________________ Scarica GRATIS le tue emoticon preferite! http://intrattenimento.it.msn.com/emoticon/ -------------- next part -------------- An HTML attachment was scrubbed... URL: From telviola at ecn.org Sun Feb 24 12:12:06 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Sun, 24 Feb 2008 12:12:06 +0100 (CET) Subject: [Cslist] [Fwd: Inoltra: articolo sull'elettroshock sul manifesto di ieri] Message-ID: <2922.151.24.38.229.1203851526.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: Inoltra: articolo sull'elettroshock sul manifesto di ieri Da: "telefono viola di milano" Data: Dom, 24 Febbraio 2008, 12:05 pm A: telviola at ecn.org -------------------------------------------------------------------------- --- In C_RAP at yahoogroups.com, ha scritto: Elettroshock: tigre di carta. Pensiamo alla psichiatria oggi Maria Grazia Giannichedda ?Favorire l'istituzione nei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc) degli ospedali pubblici, di almeno un servizio di elettroshock per ogni milione di abitanti?: questa la richiesta indirizzata al ministero della salute da parte dell'Associazione italiana per le terapie elettroconvulsivanti (Aitec) che cerca, in questi giorni, la firma della Societ? italiana di psicopatologia che tiene a Roma il suo XII Congresso. La petizione lamenta che in Italia il servizio sanitario nazionale fornisce questa prestazione solo in sei Spdc e in tre cliniche convenzionate, lasciando immaginare strutture oberate di lavoro per evadere una domanda che dovrebbe essere enorme, se si richiede l'istituzione di una quarantina di centri pubblici. Ma l'Aitec non fornisce alcun dato sulle persone che in Italia richiedono l'elettroshock, e non hanno avuto la curiosit? di cercarlo neppure i giornali che in questi giorni hanno diffuso, con toni per lo pi? critici, la petizione degli psichiatri e il loro lamento sull'ostracismo di cui sarebbero vittime. Qualche cifra ? invece assai utile per capire il significato e il peso di questa proposta. Il pi? importante tra i centri italiani che praticano l'elettroshock ? la Clinica psichiatrica dell'Universit? di Pisa diretta da Giovanni Battista Cassano. Stando ai dati dell'Osservatorio regionale, negli ultimi anni la clinica ha effettuato cicli di elettroshock su un centinaio di persone all'anno, con una evidente tendenza al decremento - da 170 persone nel 2001 a 86 nel 2006 - e una costante: circa un terzo delle persone provengono dalla Toscana. Difficile credere che questi dati siano l'evidenza di un ostracismo contro l'universit? di Pisa: Cassano gode di prestigio scientifico e popolarit? mediatica e ha una forte egemonia culturale nella psichiatria della sua regione, la cui normativa in questo campo ? tutt'altro che repressiva. La Toscana vieta infatti l'uso dell'elettroshock solo sui minori e sugli ultrasessantacinquenni, limitandosi a monitorare il suo uso e a prescrivere procedure per il consenso informato dei pazienti. Cosa significa allora il fatto che si facciano cos? pochi elettroshock nel centro che vanta il maggior credito internazionale? Significa, innanzi tutto, che l'?quipe di Pisa applica correttamente l'elettroshock solo su quella ristretta nicchia di situazioni patologiche sulle quali questa tecnica ? ritenuta efficace da coloro che la sostengono (in questo caso, per?, davvero non si capisce perch? chiedere che venga quadruplicato il numero dei centri pubblici per l'elettroshock). C'? poi un secondo elemento influente, il processo di riforma della psichiatria avviato in Italia oltre quarant'anni fa, che ha prodotto nei servizi pubblici, pur tra limiti enormi, un'offerta ampia di tecniche terapeutiche, e ha tolto di mezzo quell'ospedale psichiatrico che per mezzo secolo ? stato sede di sperimentazione e applicazione massiva dell'elettroshock. La petizione dell'Aitec ? in questo senso illuminante. Vengono infatti citati come buoni esempi paesi europei che hanno, insieme, un gran numero di centri di elettroshock e di ospedali psichiatrici: dall'Ungheria alla Finlandia, dove esistono solo ospedali psichiatrici, alla Germania e Inghilterra, dove i servizi comunitari sono sempre pi? impoveriti nelle risorse dalla prevalenza della psichiatria manicomiale. Questo ? il punto centrale, il legame profondo tra elettroshock e cultura manicomiale. Se occorressero prove ulteriori di tale connessione e dei danni che possono derivarne, queste vengono da un fatto di questi giorni. Il 18 febbraio sono stati rinviati a giudizio il direttore e una psichiatra del Spdc di Cagliari per la morte per embolia di un uomo di cinquant'anni, che l'anno scorso era rimasto legato al letto, senza interruzione, per un' intera settimana. Quel reparto ? uno dei nove centri in cui si pratica l'elettroshock, e la psichiatra imputata fa riferimento, come altri suoi colleghi di reparto, al Centro Bini di Roma, fondato e diretto da Athanasios Koukopoulos, che ? il promotore della petizione citata all'inizio. Due conclusioni allora. La prima: per ora, almeno in Italia, i dati sul suo uso dimostrano che l'elettroshock ? una tigre di carta. Si rischia di attribuirgli un peso che non ha, se si accetta di dar fiato al dibattito ideologico con cui l'Aitec cerca di uscire dall'angolo in cui si trova confinata. Ma il fatto di Cagliari obbliga a un'altra riflessione. Pratiche come la contenzione fisica, le porte chiuse, l'uso degli psicofarmaci come camicia di forza chimica, con danni biologici e culturali non minori di quelli dell'elettroshock, fanno parte dell'armamentario sedicente terapeutico di molti psichiatri e servizi che non difendono n? usano l'elettroshock, e che magari si apprestano a celebrare, il prossimo 13 maggio, il trentennale di una legge di riforma di cui smentiscono quotidianamente lo spirito e la lettera. Di questo, e non dell'elettroshock conviene parlare, domandandosi come mai sia cos? lento, sporadico e precario il processo di trasformazione della psichiatria che pure in Italia ha messo radici pi? che altrove e ha mostrato i suoi esiti positivi, tra i quali il basso ricorso all'elettroshock. Conviene interrogarsi sulle azioni e le omissioni del variegato mondo degli psichiatri e sulle responsabilit? della politica, a livello regionale e nazionale. In questi giorni la ministra della salute Turco si appresta a consegnare alle regioni le ?linee strategiche per la salute mentale?, uno sconfortante documento di quaranta pagine, fitto di indicazioni amministrative che le regioni hanno il potere di ignorare e del tutto privo di accenni sulle priorit?, sui punti dolenti dei servizi e sulla qualit? delle prestazioni, ambiti che invece sono i soli su cui il ministero potrebbe agire con una qualche speranza di efficacia. Anche su questo governo senza qualit? converr? ritornare, nei prossimi inevitabili dibattiti sul trentennale della ?180?. --- Fine messaggio inoltrato --- From telviola at ecn.org Sun Feb 24 12:13:29 2008 From: telviola at ecn.org (telviola at ecn.org) Date: Sun, 24 Feb 2008 12:13:29 +0100 (CET) Subject: [Cslist] Fwd: MF-News: Media Look at 'Antipsychotic' Drug Abuse, MFI Calls for Investigations Message-ID: <2932.151.24.38.229.1203851609.squirrel@www.ecn.org> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: Fwd: MF-News: Media Look at 'Antipsychotic' Drug Abuse, MFI Calls for Investigations Da: "hanna genova" Data: Dom, 24 Febbraio 2008, 10:39 am A: telviola at ecn.org -------------------------------------------------------------------------- mindfreedom-news at intenex.net wrote: To: "News: Human Rights in Mental Health" Date: Sun, 6 Jan 2008 17:15:55 -0800 CC: From: mindfreedom-news at intenex.net Subject: MF-News: Media Look at 'Antipsychotic' Drug Abuse, MFI Calls for Investigations MindFreedom International News - 6 January 2008 http://www.mindfreedom.org - please forward Mainstream Media and Research Community Express Concern About: Massive Increased Use of Neuroleptic ('Antipsychotic') Psychiatric Drugs Targets Include: Youth, Foster Care, Nursing Homes Neuroleptics Can Cause Brain Shrinkage of Frontal Lobes MindFreedom International Calls for "Multiple Emergency Investigations" Mainstream media and the academic research community are increasingly casting a critical eye on the enormous increased prescriptions of the powerful neuroleptic -- also known as 'antipsychotic' -- psychiatric drugs. MindFreedom International is calling for emergency investigations at multiple levels of government, see: http://www.mindfreedom.org/campaign/usa/antipsychotic The MFI free web call-in show this Wednesday, 9 January 2009 at 4 pm ET will focus on this topic, at that time click on http://prncomm.net/ ~~~~~~~~~~~~~~~ MEDIA INVESTIGATIONS INCLUDE: * PBS: USA national television show PBS Frontline *this* Tuesday, 8 January 2008 will investigate the massive increase of neuroleptic drugs being given to children. For info on the PBS show go here: http://www.mindfreedom.org/kb/youth-mental-health/pbs-on-psychiatric- drugging-youth or use this web address: http://tinyurl.com/29e4zk * NY Times on 4 January 2008 revealed a recent research that showed that neuroleptics can actually increase rather than decrease aggression, in a study of individuals diagnosed with cognitive disabilities. More info: http://www.mindfreedom.org/kb/psychiatric-drugs/antipsychotics/ nytimes-violence-neuroleptics or use this web address: http://tinyurl.com/2ya23h ~~~~~~~~~~~~~~~ MindFreedom International calls for World Health Organization, US government officials, state and local governments, to all investigate neuroleptics on an emergency basis. See: http://www.mindfreedom.org/campaign/usa/antipsychotic ~~~~~~~~~~~~~~~ SPEAK OUT ON MFI LIVE FREE WEB RADIO THIS WEDNESDAY! YOU ARE INVITED to speak out on a free live call-in web radio show this Wednesday, 9 January 2008 at 4 pm eastern time, at that time just click on: http://prncomm.net/ For more info on this Wednesday's live free web call-in radio show go here: http://www.mindfreedom.org/next-radio Host is David W. Oaks, Director, MindFreedom International, and a survivor of neuroleptics. ~~~~~~~~~~~~~~~ Neuroleptics can cause brain damage. Brain scans, animal studies, and autopsy research have revealed that neuroleptics, especially when given long-term at high-dosage, can cause such severe structural brain damage that frontal lobe brain shrinkage can be seen. For more info go to: http://www.mindfreedom.org/kb/psychiatric-drugs/antipsychotics/ neuroleptic-brain-damage or use this web address: http://tinyurl.com/ypj8vf MindFreedom is pro-choice on the use of prescribed psychiatric drugs, and many MFI members choose to take them. But all members are united in speaking out against the emergency level of human rights violations associated with neuroleptics without adequate advocacy, alternatives or information. ~~~~~~~~~~~~~~~ More news at the MindFreedom News Web Site: http://www.mindfreedom.org Don't see a news item? Submit it to news at mindfreedom.org ~~~~~~~~~~~~~~~ Build united strength in numbers! 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