[Antipro] Fwd: mostra sensibili alle foglie

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Mer 17 Dic 2008 10:20:58 CET


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Oggetto: Fwd: mostra sensibili alle foglie
Da:      antipsichiatriapisa a inventati.org
Data:    Ven, 12 Dicembre 2008, 10:50 pm
A:       C_RAP a yahoogroups.com
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Oggetto: mostra sensibili alle foglie


Calenzano (FI), in collaborazione con Assessorato alla cultura del
Comune di Calenzano
Centro ST.ART, via Garibaldi
Luoghi senza tempo e senza forma, incontro con le forme espressive di
persone recluse o in difficoltĂ  a vivere
Inaugurazione: 21 dicembre 2008 ore 18
interviene sindaco Calenzano Giuseppe Carovani
visita guidata alla mostra di Nicola Valentino
La mostra rimarrĂ  aperta fino al 10 gennaio 2009
(lunedì - venerdì ore 16 - 19,30.Sabato e domenica  ore 10 - 13; 15 -
19,30. Chiusa 24, 25, 31, 1)

L’itinerario espositivo offre al pubblico la possibilità di un’
immersione tra le urgenze narrative ed espressive di persone che
hanno
incontrato nella creatività la risorsa per eludere l’estrema
solitudine
della loro condizione.  La mostra curata dalla cooperativa Sensibili
alle foglie espone opere pittoriche, manoscritti e disegni raccolti
per
oltre un decennio in ogni istituzione reclusiva e tra le persone
costrette all’emarginazione sociale. Cinquanta autori che hanno
scoperto la loro vena creativa per sopravvivere al carcere, all’
ergastolo, al manicomio o ad altre istituzioni psichiatriche, al
manicomio giudiziario, al braccio della morte, alle istituzioni
terminali per anziani. Alcuni hanno partecipato anche ai piĂą
significativi laboratori di creativitĂ  sorti presso istituzioni
psichiatriche o carcerarie, tra questi l’atelier del padiglione
ottavo
del S. Maria della PietĂ  di Roma ed il Centro di attivitĂ  espressive
“La Tinaia” del manicomio di Firenze.
Ai linguaggi degli autori “chiusi dentro” si affiancano le narrazioni
di persone “chiuse fuori”: senza dimora e migranti, che attraverso la
risorsa espressiva resistono all’invisibilità sociale decretata per
loro.
Considerando la condizione reclusa di gran parte degli autori, molte
tra le centinaia di opere in mostra sono state realizzate sugli unici
supporti disponibili, valga per tutti la porta del manicomio di Imola
dipinta dall’internato Giuseppe Tradii.
Se l’urgenza dell’atto creativo rappresenta per l’autore che lo
compie l’unica risorsa per tenersi in vita; per la società , i mondi
simbolici creati costituiscono documenti significativi per conoscere
la
condizione mortificante delle istituzioni totali. La ricerca proposta
da Sensibili alle foglie si colloca quindi all’esterno sia dell’
orientamento psichiatrico-criminologico, che considera le opere delle
persone internate come segni di una qualche malattia mentale o
devianza
criminale, sia di uno sguardo principalmente estetico.
L’esposizione ha lo scopo di sollecitare una maggior consapevolezza
sociale dei dispositivi di esclusione, ma anche delle risorse
creative
che aiutano ad affrontarli. Può essere quindi uno strumento culturale
per una cittadinanza solidale e attenta ai diritti delle persone.




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