[aha] R: Re: R: NetStArt/ Arte disruptiva e giochi identitari

T_Bazz t_bazz a ecn.org
Gio 19 Ago 2010 10:39:42 CEST


Ciao,

mi fa piacere che si sia scatenato un dibatitto. Disruptivo non e' un 
neologismo comunque, ma compendo benissimo la reazione di alcuni di voi 
perche' e' un termine finora poco usato.
La scelta del termine disruptivo (che potrebbe essere anche disruttivo, 
come sostiene Luisa), deriva da una mia ricerca - anche etimologica - 
sul come rappresentare una certa serie di pratiche artistiche che 
agiscono nel mercato dall'interno. In italiano non esiste un termine che 
rende il concetto nella sua complessita' meglio di "disruptivo" o 
"disruttivo" (il secondo a me invece suona piu' duro...sara' perche' 
sono abiutata a dirlo in inglese).

In inglese suona sicuramente meglio, ma ho reputato opportuno 
utilizzarlo anche in italiano per analizzare uno scenario nuovo, che si 
apre proprio con l'emergere dei social media e con la sua contaminazione 
con i valori del passato tecnologico underground: e questa 
contaminazione risulta molto piu' chiara utilizzando un termine 
specifico. Proprio recentemenbte ho scritto un pezzo che tratta 
esclusivamente della materia per un libro uscente curato da Penelope e 
xDxD, e si ricollega a molti pensatori del passato, fra cui Benjamin, 
che nella sua analisi del flaneur rappresenta criticamente 
l'immedesimazione e l'empatia critica dell'intellettuale (e artista) nel 
mondo delle merci.

Saro' felice di sentire i vostri commenti una volta pubblicato. Luisa, 
ci sara' un altro autore a te caro collegato a questo discorso...! Non 
sapevo ti stessi occupando di Mad Men, ti consiglio veramente di leggere 
il libro di Thomas Frank: The Conquest of Cool (se non l'hai gia' 
letto), in cui l'autore crea una relazione diretta fra l'esperienza di 
Madison Avenue e l'innovazione nel mercato del business, e descrive una 
trasformazione di ideali sociali e culturali che influenzera' molte 
delle idee del movimento del '68.
Puoi leggere di piu' qui:
http://www.press.uchicago.edu/Misc/Chicago/259919.html

Nel frattempo vi vorrei consigliare di leggere anche un mio pezzo che e' 
appena stato pubblicato dalla rivista Concept Store, della galleria 
Arnolfini di Bristol, in cui analizzo proprio la tematica 
dell'appropriazione degli ideali hacker e attivisti da parte del 
mercato: si intitola "If You Can't Hack 'em, Absorb 'em" or the Endless 
Dance of the Corporate Revolution. Lo trovate pubblicato anche nel mio 
blog (PDF e testo):

http://networkingart.eu/2010/08/if-you-cant-hack-em-absorb-em/

Luisa, mi interessa sapere che punto di vista hai adottato tu, fammi 
sapere se hai scritto qualcosa su Mad Men!

Un saluto,

Tatiana


Luisa Valeriani wrote:
> Io credo però di capire le ragioni di Tatiana, Crusca a parte. Perturbante è debole, per il discorso, troppo generico. Meglio forse sarebbe dirompente, in italiano, per evitare la cacofonia dell'sr. Però è vero che dirompente, pur essendo etimologicamente correttissimo (vedi treccani.it citata), non rende il legame con l'ambito dei business-studies a cui giustamente Tatiana teneva a incollarsi. Perciò capisco la sua scelta. Personalmente, magari, avrei scelto disruttivo: ma è un fatto di gusto.
> L'articolo è molto interessante, Tatiana, e credo che il tema meriti molta attenzione anche fra di noi.
> Io poi mi sono sentita quasi chiamata in causa, ben due volte, quando hai citato due miei diversi e forti amori: Diesel e Mad Men! Su Diesel ho lavorato per diversi anni, e ho seguito varie tesi, su Mad men magari posso pensarci... :-)))
> Ciao a tutti/e
> lv 
> 
> 
> 
> Il giorno 18/ago/2010, alle ore 17.25, gadda1944 at libero.it ha scritto:
> 
>> Tatiana, ci avrai anche ragione, ma in italiano la parola fa proprio schifo. 
>> Poi, il nesso consonantico "s-r" per noi, a differenza degli anglofoni, è 
>> ostico e cacofonico. Lo so, la strada della creazione di neologismi è irta e 
>> ripida...
>>
>> g
>>
>>
>>> ----Messaggio originale----
>>> Da: t_bazz at ecn.org
>>> Data: 18/08/2010 14.53
>>> A: "List on artistic activism and net culture"<aha at lists.ecn.org>
>>> Ogg: Re: [aha] R:  NetStArt/ Arte disruptiva e giochi identitari
>>>
>>> Ciao,
>>>
>>> grazie per il suggerimento, ma la decisione e' stata espressamente 
>>> quella di utilizzare il termine "disruptivo" perche' rispetto a 
>>> perturbante, implica una componente di innovazione creativa e tecnica 
>>> che non e' direttamente insita nel concetto del perturbare - che e' 
>>> comunque un concetto valido per gli argomenti trattati nell'articolo, ma 
>>> secondo me meno rispondente.
>>>
>>> Infatti, se leggi la definizione su wikipedia di "disruptive technology":
>>> http://en.wikipedia.org/wiki/Disruptive_technology
>>> si riporta chiaramente che il termine "disruptive" e' largamente 
>>> utilizzato per descrivere le innovazioni nel settore del business, che 
>>> e' poi l'ambito su cui sto riflettendo, combinandolo a una visione 
>>> critica dell'arte e dei social media.
>>>
>>> E' chiaramente un termine specialistico e fuori del comune, soprattutto 
>>> nella traduzione italiana, ma a mio avviso il piu' adatto per comunicare 
>>> la prospettiva da cui sto partendo per la mia ricerca, e proprio perche' 
>>> ancora non molto utilizzato, potrebbe essere di buona ispirazione per 
>>> generare nuove pratiche artistiche e attiviste nel settore - in un certo 
>>> senso, mi riferisco al fatto che per pratiche nuove, ci vuole un 
>>> linguaggio nuovo!
>>>
>>> Quindi mi sono permessa di essre un po' visionaria...sperando che le 
>>> visioni vengano accolte da chi puo' e vuole metterle in pratica. ;-)
>>>
>>> Saluti estivi anche a te!
>>>
>>> Tatiana
>>>
>>>
>>> domenico quaranta wrote:
>>>> oi tatiana,
>>>> bell'articolo!
>>>>
>>>> odio cruscheggiare, ma dato che stai proponendo un'etichetta mi chiedo: non 
>> varrebbe la pena di utilizzare, in italiano, un aggettivo meno anglicizzante di 
>> "disruptiva" (chiaramente modellato su "disruptive")? So che la radice è latina 
>> e che l'aggettivo ha un uso (raro) anche in italiano (http://www.treccani.
>> it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?
>> category=Scienze_naturali_e_matematiche/fisica/&parentFolder=/Portale/sito/altre_aree/Scienze_naturali_e_matematiche/fisica/&addNavigation=Scienze_naturali_e_matematiche/fisica/&lettera=D&pathFile=/sites/default/BancaDati/Vocabolario_online/D/VIT_III_D_034995.
>> xml), ma, che so, "perturbatrice" non suona così male. che dici?
>>>> cazzeggi estivi, su rieducational channel :-)
>>>>
>>>> D
>>>>
>>>> ---
>>>>
>>>> Domenico Quaranta
>>>>
>>>> web. http://domenicoquaranta.com/
>>>> email. info at domenicoquaranta.com
>>>> mob. +39 340 2392478
>>>> skype. dom_40
>>>>
>>>>
>>>> --- Mer 18/8/10, T_Bazz <t_bazz at ecn.org> ha scritto:
>>>>
>>>>> Da: T_Bazz <t_bazz at ecn.org>
>>>>> Oggetto: [aha] NetStArt/ Arte disruptiva e giochi identitari
>>>>> A: "List on artistic activism and net culture" <aha at lists.ecn.org>
>>>>> Data: Mercoledì 18 agosto 2010, 10:52
>>>>> Ciao a tutti e tutte,
>>>>>
>>>>> il mio secondo pezzo per Punto Informatico e' online! Spero
>>>>> in vostri 
>>>>> commenti :)
>>>>>
>>>>> Saluti,
>>>>>
>>>>> T_Bazz
>>>>>
>>>>> ------------------------------------------------------------------
>>>>>
>>>>> NetStArt/ Arte disruptiva e giochi identitari
>>>>>
>>>>> Muoversi all'interno della rete, col linguaggio della Rete,
>>>>> per far 
>>>>> emergere i bug della societa'. Agire secondo le regole dei
>>>>> social media 
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